L’antidoto agli anticoagulanti che agiscono sul fattore Xa, andexanet, ha raggiunto gli end point primari e secondari nel corso di uno studio di Fase III. Questi dati sono stati presentati a Toronto nel corso del Congresso 2015 della Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH 2015).

Andexanet alfa è una molecola la cui struttura è simile al Fattore Xa fisiologico ma è stata sottoposto a modifiche strutturali volte a limitare la sua attività biologica, come per esempio la capacità di scindere la trombina, enzima coinvolto nel processo a cascata della coagulazione. Andexanet alfa agisce come un “finto” fattore Xa che lega e isola gli anticoagulanti che agiscono come inibitori diretti del fattore Xa nel sangue.

Una volta legati ad andexanet alfa, questi ultimi non sono più in grado di legarsi e inibire il fattore Xa fisiologico che può, dunque, tornare a prendere parte al processo di coagulazione e ripristinare l’emostasi.

 Nello studio di Fase III III ANNEXA-A il farmaco ha revertito del 93,5% l’attività dell’anticoagulante apixaban con un’attività rapida e prolungata nel corso delle due ore di infusione in cui è stato somministrato.

La somministrazione di un bolo endovenoso di andexanet alfa ha prodotto una "rapida inversione" dell'effetto anticoagulante di apixaban. Nella prima parte dello studio, 33 volontari sani erano stati trattati con 5 mg di apixaban bis/die per 4 giorni e poi randomizzati a 400 mg di andexanet alfa 400 mg o placebo in proporzione 2:1, dando risultati positivi, già comunicati al congresso ACC 2014.

Nella seconda parte del trial, i cui dati positivi sono appena stati resi noti, 31 volontari sani sono stati di nuovo trattati con apixaban 5 mg due volte al giorno per 4 giorni e randomizzati 3:1 ad andexanet alfa 400 mg più infusione continua di 4 mg /min per 120 minuti o placebo.

Secondo la società che ha sviluppato questo farmaco, Portola Pharmaceuticals, il farmaco ha il potenziale per diventare il primo antidoto della classe degli inibitori del fattore Xa.

L’azienda intende depositare il dossier registrativo del farmaco entro la fine del 2015. Portala sta anche sviluppando lo stesso farmaco come antidoto al rivaroxaban. Per questo scopo viene studiato nel trial ANNEXA-R.

Attualmente l’uso di andexanet-alfa è in fase di sperimentazione anche in pazienti trattati con altri farmaci (edoxaban, enoxaparina) ma i risultati non sono ancora noti.