La maggior parte dei pazienti in trattamento con beta-bloccanti non riceve una dose adeguata di questi farmaci e tale situazione fa si che questi soggetti vengano ricoverati per infarto del miocardio. E' quanto hanno affermato i ricercatori del Bluhm Cardiovascular Institute of Northwestern Memorial Hospital di Chicago il cui studio è stato appena pubblicato sull'American Heart Journal.

Allo studio, denominato "PACEmaker and Beta-blocker Therapy Post-Myocardial Infarction" (PACEMI), hanno partecipato 19 centri tra cui il Northwestern Memorial. Circa 2.000 pazienti trattati per infarto del miocardio, sono stati arruolati nel trial.

Ai partecipanti allo studio è stata prescritta alla dimissione una dose molto bassa di beta-bloccanti, in parte per stabilire la loro suscettibilità a tali farmaci. I ricercatori hanno seguito i pazienti per 3 settimane dopo la dimissione per determinare se i medici dei pazienti avessero successivamente modificato il dosaggio di beta-bloccanti.

Secondo gli esperti, solo il 46% dei pazienti arruolati nello studio che ha ricevuto il 50% o più della dose target del beta-bloccante, ha mostrato di beneficiare di tale trattamento. Inoltre, il 76% dei pazienti arruolati è ancora in trattamento con la stessa dose di farmaci somministrata alla dimissione dall'ospedale. Questo dimostra che per la maggior parte dei pazienti la dose di tali farmaci non è stata aumentata.

I ricercatori hanno affermato che la ragione del basso dosaggio potrebbe essere attribuita alla brevità del periodo di ospedalizzazione. Solitamente i pazienti che hanno sofferto di un infarto del miocardio vengono dimessi nel giro di due giorni e questo non permette di aumentare la dose di beta-bloccanti prima della dimissione.

Una migliore comunicazione tra i paziente e il personale medico potrebbe essere di aiuto ai pazienti per ricevere una dose adeguata di tali farmaci. Secondo i ricercatori, i pazienti inoltre, dovrebbero fissare un appuntamento con il proprio medico per modificare la dose di tali farmaci entro 2 settimane dopo la dimissione dall'ospedale.

Per approfondire
http://www.nmh.org/nm/Beta+Blockers