Deficit erettile, potenziale marker di malattia cardiovascolare da indagare, specie tra i più giovani

Un nuovo studio pubblicato online su "Vascular Medicine" si focalizza su un nuovo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari che raramente riceve attenzione: la disfunzione erettile.

Un nuovo studio pubblicato online su “Vascular Medicine” si focalizza su un nuovo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari che raramente riceve attenzione: la disfunzione erettile.

Nonostante sforzi decennali di prevenzione e trattamento, la malattia cardiovascolare continua a essere la principale causa di morte in tutto il mondo, ricordano gli autori guidati da Chukwuemeka Osondu, del Center for Healthcare Advancement & Outcomes, Baptist Health South Florida, Miami.

La diagnosi precoce di malattia cardiovascolare può permettere interventi per prevenire attacchi di cuore e ictus, tra i quali la cessazione del fumo, l’assunzione di farmaci come le statine, il controllo della pressione arteriosa, la corretta gestione del peso, l'esercizio fisico e un miglioramento della dieta alimentare.

«Oltre a essere un importante fattore per la salute e la qualità della vita degli uomini, la disfunzione erettile è stata a lungo associata alla malattia cardiovascolare» precisano gli autori.

I fattori di rischio per la disfunzione erettile e la malattia cardiovascolare sono simili – sottolineano Osondu e colleghi; tra gli altri l'età avanzata, il fumo, l'obesità e il diabete. Inoltre, molteplici meccanismi di sovrapposizione portano allo sviluppo sia della disfunzione erettile sia della malattia cardiovascolare.

Nella loro revisione sistematica e meta-analisi sulla relazione tra disfunzione erettile e malattia cardiovascolare subclinica, Osondu e colleghi hanno cercato di definire la disfunzione erettile come un marker semplice ed efficace di malattia cardiovascolare subclinica di fondo (1).

Più in dettaglio, gli autori sostengono che «le misure della disfunzione erettile potrebbero essere uno strumento semplice ed efficace di stratificazione del rischio di malattia cardiovascolare, in particolare nei giovani uomini che hanno minori probabilità di essere sottoposti in modo aggressivo a una valutazione e a una gestione del rischio di malattie cardiovascolari».

Associate disfunzione endoteliale e aumento dello spessore intima-media carotideo
Gli autori hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi di 28 studi che hanno esaminato la relazione tra disfunzione erettile e misure precoci di malattia cardiovascolare.

Osondu e colleghi riportano una significativa associazione di disfunzione erettile con una ridotta funzione endoteliale (misurata dalla dilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale mediante ecografia), un marker della capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi (un evento precoce nello sviluppo della malattia vascolare).

Inoltre, gli autori riferiscono che la disfunzione erettile è risultata associata a un aumento dello spessore intima-media carotideo (IMT carotideo), una manifestazione precoce di aterosclerosi.

I risultati per l'associazione tra disfunzione erettile e il punteggio del calcio coronarico sono stati inconcludenti a causa dei pochi dati disponibili da studi di piccole dimensioni: un ambito, quest’ultimo, che secondo gli autori necessita di futuri studi.

Come spiegato da Osondu e colleghi, «i risultati del nostro studio indicano che i giovani uomini con disfunzione erettile sono a maggiore rischio di avere una malattia cardiovascolare subclinica identificabile e che potranno beneficiare di un’attiva valutazione diagnostica cardiovascolare».

«Il nostro studio inoltre supporta una più aggressiva valutazione e gestione del rischio di malattia cardiovascolare per le persone con disfunzione erettile, inclusi giovani uomini che potrebbero altrimenti essere classificati come a basso rischio» concludono.

Strumento di prevenzione mediante screening in uomini a rischio intermedio
In un editoriale di accompagnamento (2), Matt A. Kluge e Naomi M. Hamburg, della Boston University, sono d’accordo con le conclusioni del lavoro.

«La presenza di disfunzione erettile fa presagire un elevato rischio di futuri eventi cardiovascolari, in particolare negli uomini a rischio intermedio, e possono servire come opportunità di aumento del rischio di strategie di prevenzione cardiovascolare» osservano.

Aggiungono infine che «i risultati si assommano alla crescente evidenza di supportare i trial tradizionali per stabilire l’impatto clinico dello screening della disfunzione erettile e l'appropriata valutazione cardiovascolare e il trattamento degli uomini con disfunzione erettile».

A.Z.

Riferimenti bibliografici:
1) Osondu CU, Vo B, Oni ET, et al. The relationship of erectile dysfunction and subclinical cardiovascular disease: A systematic review and meta-analysis. Vasc Med, 2017 Dec 1. [Epub ahead of print]
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2) Kluge MA, Hamburg NM. Erectile dysfunction in the trajectory of cardiovascular disease. Vasc Med, 2017 Dec 1. [Epub ahead of print]
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