Cardio

Embolia polmonare fatale, il rischio raddoppia con pił di 5 ore di TV al giorno

Riflettori puntati sui telespettatori. Secondo una nuova ricerca del Dipartimento di Medicina Sociale dell'Università di Osaka in Giappone, la visione prolungata (5 o più ore) della televisione comporterebbe un raddoppio del rischio di embolia polmonare fatale. Il confronto erano soggetti che passavano un tempo inferiore alle 2 ore e mezza giornaliere davanti al piccolo schermo. Lo studio è stato presentato al congresso ESC 2015, conclusosi a Londra la scorsa settimana.

"L'embolia polmonare è una malattia grave, a volte fatale che comporta problemi vascolari ai polmoni ed è caratterizzata dall’ improvvisa comparsa di sintomi come dolore toracico o difficoltà di respirazione. La malattia è causata da un'ostruzione delle arterie polmonari da parte di coaguli di sangue, generalmente formati nei vasi delle gambe. I fattori di rischio includono il cancro, riposo a letto prolungato o seduti e l'uso di contraccettivi orali ",  ha evidenziato Toru Shirakawa, borsista presso il Dipartimento di Medicina Sociale dell'Università di Osaka.
Circa un terzo delle persone che soffrono di embolia polmonare e non ricevono una diagnosi né una terapia adeguata non sopravvive. Se questa patologia è diagnosticata e curata tempestivamente, tuttavia, la percentuale diminuisce considerevolmente.
Gli emboli si formano quasi sempre nelle vene profonde delle gambe, ma possono anche provenire da altre parti dell’organismo, si va quindi incontro alla trombosi venosi profonda, o più semplicemente trombosi.
I casi di embolia polmonare isolata sono rari, in genere sono presenti diversi emboli. Il tessuto polmonare non riceve più sostanze nutritive dall’arteria ostruita e quindi i polmoni avranno più difficoltà a fornire ossigeno al resto dell’organismo.
L’embolia polmonare si verifica quasi sempre in contemporanea con la trombosi venosa profonda, quindi alcuni medici identificano le due patologie con il termine “tromboembolia venosa”.
Shirakawa, ha dichiarato: "L'associazione tra seduta prolungata ed embolia polmonare è stata riportata soprattutto tra i soggetti che si nascondevano nei rifugi antiaerei a Londra durante la seconda guerra mondiale. Al giorno d'oggi, un volo di lungo raggio in un posto in classe economica è una causa ben nota di embolia polmonare ed è denominata 'sindrome da classe economica'."
“L'attuale studio-ha proseguito Shirakawa- è il primo sulla valutazione prospettica dell'associazione tra visione prolungata della televisione ed embolia polmonare fatale. Lo studio ha incluso 86.024 partecipanti (36.007 uomini e 50.017 donne) di età compresa tra i 40 e i 79 anni.
Tutti i soggetti hanno completato un questionario autosomministrato con incluse le informazioni sul tempo di visione media giornaliera della televisione. Questa valutazione era parte del più ampio studio JACC,  iniziato tra il 1988 e il 1990.
Lo studio Japanese Collaborative Cohort Study (JACC Study) è un grande studio volto a indagare come lo stile di vita individuale influenza la mortalità e la morbilità nel cancro. Tale studio è partito nel 1988 su circa 120.000 uomini e donne giapponesi, di età compresa tra i 40 ei 79. Le domande riguardavano i loro stili di vita, tra cui la visione televisiva media giornaliera all'inizio dello studio, e poi nei follow up fino al 2009 o al loro decesso.
Nel braccio dello studio presentato a Londra, i partecipanti sono stati seguiti per una media di 18,4 anni e l’eventuale decesso per embolia polmonare è stato identificato dai certificati di morte.
Il tempo di visione della televisione ha permesso la suddivisione dei partecipanti in tre gruppi: meno di 2,5 ore, da 2,5 a 4,9 ore e 5 o più ore al giorno; tale tempo è stato quindi collegato al pericolo di decesso per embolia polmonare, dopo aggiustamento per età al basale, sesso, storia di ipertensione, storia di diabete, abitudine al fumo e al bere, indice di massa corporea, passeggiate e abitudini sportive ed eventuale stato di menopausa.
L’analisi dei risultati ha mostrato che durante il periodo di follow-up ci sono stati 59 morti per embolia polmonare. 
Le persone il cui tempo medio di visione televisiva corrispondeva a più di cinque ore al giorno avevano il doppio del rischio di embolia polmonare fatale rispetto a coloro che la guardavano per meno di due ore e mezza al giorno ( hazard ratio [HR]=2.38).
L'associazione è stata più evidente nelle persone sotto i 60 anni di età in cui guardare la televisione per più di cinque ore al giorno era associato ad un rischio sei volte più elevato di embolia polmonare fatale rispetto a coloro che la guardavano per meno di due ore e mezza (HR=6.49).
"Abbiamo dimostrato che la visione televisiva prolungata può essere un comportamento a rischio di decesso per embolia polmonare", ha sottolineato Shirakawa. "l’immobilità delle gambe durante la visione della televisione può spiegare in parte tale constatazione. Per prevenire il verificarsi dell’ embolia polmonare, si consiglia lo stesso comportamento preventivo usato contro la sindrome da classe economica. Vale a dire, fare una pausa, alzarsi e camminare per la stanza durante la visione televisiva. Inoltre, è importante bere acqua per prevenire la disidratazione. " 
Quest’ultima infatti fa in modo che il sangue si addensi più facilmente.
"Nell’epoca della tecnologia dell'informazione, è diffuso l'uso di dispositivi multimediali visivi come i personal computer o smartphone. Anche il giocare per lungo tempo al computer  è stato associato a decesso per embolia polmonare, ma per nostra conoscenza non è ancora mai stato pubblicato uno studio sull'uso prolungato di smartphone. "
In conclusione, come ha precisato l’autore: "E’ fondamentale che la gente sia consapevole del rischio di embolia polmonare da lunga immobilità delle gambe. Sono necessarie, inoltre, ulteriori ricerche per valutare i rischi di un uso prolungato delle nuove tecnologie sulla morbilità e mortalità per questa evenienza. "
Emilia Vaccaro


SHIRAKAWA T.  Watching television and mortality from pulmonary embolism among middle-aged Japanese men and women: the JACC study P2686 ESC 2015