Ancora un successo per l’ambizioso programma di sviluppo di fase III dell’anticorpo evolocumab. Nello studio LAPLACE-2 (LDL-C Assessment with PCSK9 MonoclonaL Antibody Inhibition Combined with Statin ThErapy-2), in cui si è valutato evolocumab in combinazione con la terapia con statine in pazienti con colesterolemia elevata, sono stati raggiunti entrambi gli endpoint primari: cioè la riduzione percentuale rispetto ai valori basali del colesterolo LDL dopo 12 settimane e la riduzione percentuale media rispetto al basale del colesterolo LDL alle settimane 10 e 12.

Le riduzioni percentuali medie del colesterolo LDL sono risultate coerenti con i risultati pubblicati osservati con gli stessi dosaggi nello studio di fase II LAPLACE-TIMI 57 ( LAPLACE - Thrombolysis In Myocardial Infarction -57) che confrontato evolocumab con il placebo e nello studio di fase II MENDEL (Monoclonal Antibody Against PCSK9 to Reduce Elevated LDL-C in Patients Currently Not Receiving Drug Therapy For Easing Lipid Levels) che ha confrontato evolocumab rispetto a ezetimibe.

Il farmaco sperimentale è un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che agisce inibendo la proteina PCSK9 (proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9), una molecola che ha un ruolo chiave nel metabolismo del colesterolo LDL e che riduce la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo LDL dal torrente ematico, modulando i recettori dell’LDL presenti sulla superficie degli epatociti.

Lo studio LAPLACE-2 è un trial multicentirico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo e con ezetimibe in cui sono state valutate sicurezza, tollerabilità e ed efficacia di evolocumab in combinazione con la terapia con statine rispetto al placebo ed ezetimibe in 1896 pazienti con colesterolo alto. I partecipanti sono stati suddivisi in 24 diversi gruppi in cui si è confrontato evolocumab sottocute (140 mg ogni due settimane o 420 mg al mese ) con un placebo per via sottocutanea (ogni due settimane o una volta almese ) o ezetimibe (10 mg/die) in aggiunta a diversi dosaggi giornalieri di statine .

I dati di sicurezza sono risultati ben equilibrati in tutti i gruppi di trattamento. Gli eventi avversi più comuni nei gruppo evolocumab sono risultati il mal di schiena, l’artralgia, il mal di testa , gli spasmi muscolari e il dolore alle estremità.

"Anche se  le statine continuano ad essere un'opzione importante del trattamento dei pazienti con colesterolemia elevata, i dati di fase III dello studio LAPLACE-2 sono molto incoraggianti", ha detto Sean E. Harper , vice presidente esecutivo della R&S di Amgen, che sta sviluppando il farmaco.  “L’aggiunta di evolocumab alla terapia con statine può aiutare i pazienti a controllare i livelli di colesterolo LDL quando alte dosi di statine non sono sufficienti".

I dati completi dello studio saranno presentati in uno dei prossimi congressi del settore e inviati a una rivista medica per la pubblicazione.

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention , più di 71 milioni di americani adulti hanno livelli elevati di colesterolo, che è riconosciuto come uno dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, una recente survey internazionale su quasi 10.000 pazienti con colesterolo alto in terapia con statine ha trovato che circa un terzo dei pazienti non ha raggiunto i target di LDL.