Evolocumab, riduzione di LDL-C: effetto forte e costante nella maggior parte dei pazienti. Dati del FOURIER

Poco Ŕ noto circa l'eterogeneitÓ nella riduzione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densitÓ (LDL-C) con farmaci inibitori della proproteina convertasi subtilisina kexina 9 (PCSK9). Per questo motivo Ŕ stato condotto uno studio con l'obiettivo di valutare la variabilitÓ interindividuale della riduzione dell'LDL-C con evolocumab, farmaco inibitore PCSK9, che sembra determinare una forte riduzione molto coerente dei livelli di LDL-C.

Poco è noto circa l'eterogeneità nella riduzione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) con farmaci inibitori della proproteina convertasi subtilisina kexina 9 (PCSK9). Per questo motivo è stato condotto uno studio con l’obiettivo di valutare la variabilità interindividuale della riduzione dell'LDL-C con evolocumab, farmaco inibitore PCSK9, che sembra determinare una forte riduzione molto coerente dei livelli di LDL-C.

«Abbiamo esaminato la variazione percentuale dei livelli di LDL-C rispetto al basale nel trial FOURIER (Further Cardiovascular Outcomes Research With PCSK9 Inhibition in Subjects With Elevated Risk), uno studio clinico randomizzato controllato con placebo condotto con evolocumab in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica stabile che assumevano statine» spiegano gli autori, guidati da Aman Qamar, del Thrombolysis in Myocardial Infarction (TIMI) Study Group presso la Divisione di Medicina Cardiovascolare del Brigham and Women’s Hospital, Harvard Medical School di Boston.

I pazienti in entrambi i bracci di trattamento che presentavano un'elevata variabilità dell’LDL-C al basale durante lo screening e che non avevano ricevuto il farmaco in studio, avevano alterato il loro regime terapeutico ipolipemizzante o non avevano nessun campione di LDL-C nella settimana 4 sono stati esclusi dall'analisi primaria, spiegano gli autori.

Le analisi nei pazienti sono state stratificate per braccio di trattamento. I dati sono stati raccolti dal 2013 al 2016 e i dati sono stati analizzati da gennaio 2018 a novembre 2018. L’outcome principale era la variazione interindividuale della riduzione percentuale di LDL-C con evolocumab.

I risultati dell’analisi in cifre
Nella coorte erano compresi 27.564 individui; dopo esclusioni per variabilità basale (n = 3.524) o alterazioni nella terapia lipidica di fondo e altre cause (n = 2.272), sono rimasti 21.768 pazienti. Alla settimana 4, la riduzione percentuale mediana dei livelli di LDL-C con evolocumab rispetto al basale era del 66% (intervallo interquartile, 54% -76%, valore basale mediano 90 mg/dL, valore post-cambiamento, 31 mg/dL).

Durante il primo anno, un totale di 10.325 pazienti su 10.902 (94,7%) nel gruppo evolocumab ha avuto una riduzione del 50% o superiore dei livelli di LDL-C, 10.669 su 10.902 (97,9%) ha avuto una riduzione del 30% o più e 10.849 su 10.902 (99,5%) non ha avuto alcuna riduzione dei livelli di LDL-C. Cinquantatré pazienti (0,5%) non hanno avuto un'apparente riduzione dei livelli di LDL-C.

Nel braccio placebo, la riduzione mediana delle LDL-C è stata del 4% (valore mediano basale 90 mg/dL, valore post-cambiamento 87 mg/dL) alla settimana 4.

I grafici “waterfall” hanno mostrato una variabilità notevole nel 5% superiore e inferiore dei pazienti sia per i gruppi evolocumab che per il gruppo placebo, con grandi cambiamenti nei livelli di LDL-C nel gruppo placebo (aumenti => 25%, 531 pazienti [4,9%]); diminuzioni => 25%, 985 pazienti [9,1%]).

A 4 settimane, le riduzioni corrette per il placebo dei livelli di LDL-C con evolocumab sono state del 50% o superiori in 9.839 pazienti su 10.866 (90,5%) e del 30% o superiori in 10.846 su 10.866 (99,8%). I risultati sono risultati coerenti tra sottogruppi clinicamente rilevanti.

I punti chiave dello studio
Qual è l'entità della variazione interindividuale nella riduzione del livello di LDL-C con evolocumab?

«In un'analisi dei risultati dello studio FOURIER, le analisi aggiustate per il placebo mostrano che evolocumab ha ridotto i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità del 50% o più nel 90,5% dei pazienti e del 30% o più nel 99,8% dei pazienti» riassumono Qamar e colleghi.

«Ciò significa che l'aggiunta di evolocumab alla terapia con statine fornisce una riduzione del colesterolo lipoproteico a bassa densità coerente ed affidabile nella maggior parte dei pazienti» concludono gli autori.

G.O.

Qamar A, Giugliano RP, Keech AC, et al. Interindividual Variation in Low-Density Lipoprotein Cholesterol Level Reduction With Evolocumab: An Analysis of FOURIER Trial Data. JAMA Cardiol, 2019;4(1):59-63. doi: 10.1001/jamacardio.2018.4178.
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