Farmaci cardiovascolari in gravidanza, la maggior parte possono essere usati in sicurezza. Review su "JACC"

I medici non dovrebbero aver timore di usare la maggior parte dei farmaci per le malattie cardiovascolari nelle donne in gravidanza. ╚ quanto emerge da una nuova review pubblicata sul "Journal of American College of Cardiology" (JACC).

I medici non dovrebbero aver timore di usare la maggior parte dei farmaci per le malattie cardiovascolari nelle donne in gravidanza. È quanto emerge da una nuova review pubblicata sul “Journal of American College of Cardiology” (JACC).

Da quando la talidomide si è dimostrata negli anni '60 causa di malformazioni congenite tra i bambini nati da donne incinte che assumevano il farmaco per la nausea mattutina, c'è stata grande preoccupazione su come l'uso di vari farmaci durante la gravidanza potesse influenzare negativamente la madre, il feto o entrambi, portando in alcuni casi a una riluttanza nell’intraprendere un trattamento, ricordano gli autori, guidati da Dan Halpern, direttore del Programma per le Malattie Cardiache Congenite nell’Adulto presso il NYU Langone Health di New York.

Le regole generali da seguire
Gli estensori di questa nuova revisione “allo stato dell’arte” sperano che la stessa «possa dissipare alcuni dei timori sull'utilizzo di farmaci durante gravidanza», almeno per quanto riguarda il trattamento delle malattie cardiovascolari.

«Una minoranza di farmaci effettivamente ha dimostrato di essere teratogena, causando malformazioni reali» precisano gli autori.
Anche se ci sono sempre possibili rischi ed è una buona idea ridurre al minimo l'uso di farmaci durante la gravidanza, proseguono, i timori sugli effetti collaterali e le potenziali conseguenze legali «hanno creato uno ‘spavento’ che è probabilmente più grande della verità».

Se da un lato i fattori di rischio cardiovascolare sono diventati più diffusi tra le donne in età riproduttiva, gli autori rimarcano che i progressi nel trattamento delle cardiopatie congenite hanno permesso a più donne l'opportunità di concepire.

L'obiettivo della revisione è dunque quello di far sentire i medici più a proprio agio nel trattare le malattie cardiovascolari in gravidanza, fornendo le informazioni di cui hanno bisogno per usare i farmaci in sicurezza, affermano Halpern e colleghi.

Una tabella sintetica con semafori verdi e rossi per tutte le classi
Il team coordinato da Halpern ha riepilogato i dati disponibili, le linee guida e le raccomandazioni riguardanti l'uso di farmaci cardiovascolari durante la gravidanza. La prima parte del documento fornisce una panoramica della portata del problema delle malattie cardiovascolari in questo contesto e dei cambiamenti emodinamici e farmacologici che si verificano durante la gravidanza.

Gli autori quindi mettono in evidenza vari tipi di farmaci, inclusi antiaritmici, farmaci per l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca, statine e altri farmaci ipolipemizzanti, antipiastrinici e anticoagulanti, terapie per cardiopatie valvolari, cardiopatia ischemica, ipertensione polmonare e malattie del tessuto connettivo.

C'è anche un'illustrazione centrale con codici colorati che consente ai medici di vedere rapidamente quali farmaci sono considerati sicuri durante la gravidanza o l'allattamento, quali dovrebbero essere usati con cautela a causa di dati limitati, quelli controindicati o che hanno dati contrastanti o sconosciuti riguardo un determinato uso (si veda in fondo il link all’articolo).

Come riferimento, gli autori includono la classificazione dei farmaci sotto il sistema ABCDX (ora abbandonato) dell'US Food and Drug Administration (FDA) per la designazione della sicurezza durante la gravidanza.

Ulteriori consigli e raccomandazioni
Nel loro articolo, Halpern e colleghi descrivono un approccio generale per l'utilizzo di farmaci cardiovascolari durante la gravidanza e l'allattamento, iniziando con la necessità di «determinare la necessità, l'urgenza, i tempi durante la gestazione e l'effetto avverso fetale del farmaco».

«Poiché la maggior parte dei farmaci si trasferiscono nel latte, dovrebbero essere considerati gli effetti sui neonati» continuano. «Dovrebbe essere usata la dose minima efficace. La donna dovrebbe essere informata su rischi e benefici e le si dovrebbero fornire dati aggiornati, riconoscendo i limiti».

I database Internet e le istruzioni dei produttori contenenti le informazioni di prescrizione sono utili per acquisire le informazioni più aggiornate, proseguono. Inoltre, dovrebbero essere consultati specialisti della medicina materno-fetale per offrire assistenza nella gestione dei farmaci durante la gravidanza, così come il pediatra dopo il parto durante l'allattamento.

In caso di arresto cardiopolmonare, devono essere seguiti i protocolli standard (supporto vitale cardiaco avanzato), compreso l'uso di farmaci e la defibrillazione. «In particolare, è molto importante il coinvolgimento costante di un team multidisciplinare - che dovrebbe coinvolgere cardiologi, ostetrici, pediatri e altri specialisti - raccomandato anche nelle linee guida aggiornate sulla gestione delle patologie cardiovascolari in gravidanza dalla European Society of Cardiology, rilasciate lo scorso anno».

A.Z.

Halpern DG, Weinberg CR, Pinnelas R, et al. Use of Medication for Cardiovascular Disease During Pregnancy: JACC State-of-the-Art Review. J Am Coll Cardiol, 2019;73(4):457-476. doi: 10.1016/j.jacc.2018.10.075.
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