Fibrillazione Atriale, Daiichi Sankyo estende il registro europeo PREFER in AF ad altri 5000 pazienti

Cardio
Il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo annuncia l’estensione del registro europeo sulla fibrillazione atriale PREFER in AF  (PREvention oF thromboembolic events– European Registry in Atrial Fibrillation).
Il registro è nato nel 2012 per ottenere informazioni sulle caratteristiche e la gestione dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale (FA), con particolare focus sulla prevenzione degli eventi tromboembolici quali l’ictus. I pazienti arruolati sono oltre 7.000 in 461 centri dislocati in 7 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito).

I primi risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso  EHRA EUROPACE a giugno 2013  e hanno illustrato i recenti cambiamenti nella gestione dei pazienti affetti da FA, soprattutto a seguito dell’inserimento nelle Linee Guida ESC delle terapie con i nuovi anticoagulanti orali (NOAC).
L’estensione del Registro PREFER in AF coinvolgerà altri 5.000 pazienti in 320 centri localizzati in 9 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi) e si focalizzerà sulla gestione a lungo termine della FA, con un focus particolare sull’utilizzo dei NOAC, analizzando inoltre l’aderenza alla terapia, la soddisfazione dei pazienti e la loro qualità di vita.

“Nonostante l’introduzione dei nuovi anticoagulanti orali, i dati sull’attuale gestione dei pazienti con FA nella pratica clinica sono decisamente carenti. Questo registro invece ci dà la possibilità di ottenerli, osservando i differenti pattern di trattamento anticoagulante, soprattutto quelli costituiti dall’uso dei NOAC”, spiega il professor Paulus Kirchhof, Direttore del dipartimento di Medicina Cardiovascolare all’Università di Birmingham e membro dello Steering Committee Europeo del registro PREFER in AF. L’attuale standard di terapia anticoagulante per i pazienti con FA prevede la somministrazione di antagonisti della vitamina K come il warfarin, che tuttavia richiedono un monitoraggio frequente e il continuo aggiustamento del dosaggio al fine di mantenere i pazienti nel range terapeutico.
“E’ fondamentale che i pazienti affetti da FA a rischio di ictus mantengano un’efficace anticoagulazione e l’estensione di PREFER in AF fornirà dati importanti a supporto delle scelte terapeutiche degli specialisti”, conclude il professor Kirchhof.

La fibrillazione atriale è la più comune anomalia del ritmo cardiaco e una delle maggiori cause di morbilità e mortalità in Europa.  Il rischio di sviluppare ictus è 5 volte superiore in pazienti affetti da FA, rispetto al resto della popolazione, e gli ictus correlati a FA hanno una probabilità quasi doppia di essere fatali e una prognosi peggiore rispetto agli ictus non correlati. Inoltre la mancata gestione della fibrillazione atriale, con la conseguente necessità di interventi urgenti e ricoveri, costituisce un peso economico considerevole per i sistemi sanitari europei, che solo nel 2006 ha raggiunto un costo complessivo di 13,5 miliardi di euro.

Per affrontare i significativi limiti delle terapie esistenti, Daiichi Sankyo sta attualmente sviluppando un nuovo anticoagulante orale, Edoxaban, un inibitore del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera, sia per la prevenzione dell’ictus e degli eventi embolici sistemici in pazienti affetti da FA, che per la prevenzione delle complicanze del tromboembolismo venoso ricorrente in pazienti con trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare. Il programma di sviluppo clinico globale di Edoxaban include 2 studi clinici di fase 3, Hokusai-VTE e ENGAGE AF-TIMI 48 (Effective aNticoaGulation with Factor XA Next GEneration in Atrial Fibrillation).

Parallelamente al registro sulla fibrillazione atriale, Daiichi Sankyo ha creato il registro PREFER in VTE,  che raccoglie informazioni su oltre 4000 pazienti affetti da tromboembolismo venoso.