Un intervento di carattere formativo rivolto sia agli operatori sanitari che ai pazienti ha incrementato il ricorso e l'aderenza alla terapia anticoagulante orale ed è stato associato a meno casi di ictus, confermando l'importanza di un'assistenza integrata nella fibrillazione atriale. E’ quanto emerso dallo studio IMPACT-AF presentato a Barcellona al Congresso Europeo di Cardiologia (ESC) e pubblicato su Lancet.
In particolare, lo studio ha mostrato un incremento assoluto di circa il 9% dell’uso degli anticoagulanti orali a seguito di un programma formativo rivolto agli operatori sanitari e ai pazienti. Questo dato corrisponde ad un aumento di più di tre volte dell’uso di questi farmaci a un anno dal basale nel gruppo di intervento, rispetto ai controlli. L’incremento del ricorso ai farmaci anticoagulanti orali è stato accompagnato da una modesta, ma notabile, riduzione del rischio di stroke.
“Più di 33 milioni di persone nel mondo soffrono di fibrillazione atriale, la principale causa di stroke”, ha spiegato il Prof Christopher Granger del Duke Clinical Research Institute di Durham. “Solo la metà dei pazienti con fibrillazione atriale viene trattata con i farmaci anticoagulanti, nonostante queste terapie siano molto efficacia nel prevenire lo stroke. Aumentare l’utilizzo di questi farmaci potrebbe prevenire centinaia di ictus ogni anno”, ha aggiunto l’esperto.
Lo studio IMPACT-AF ha valutato l’efficacia di un programma di carattere formativo rivolto agli operatori sanitari e ai pazienti con fibrillazione atriale, che prevedeva il monitoraggio e la valutazione dei feedback, nell’incrementare l’utilizzo dei farmaci anticoagulanti orali rispetto allo standard. Il trial ha incluso 2.281 pazienti con fibrillazione atriale provenienti da 48 centri in Argentina, Brasile, Cina, India e Romania.In ogni paese, i centri sono stati randomizzati con un rapporto 1:1 a ricevere o meno un intervento educazionale per un periodo di un anno.
Il programma educazionale prevedeva l’utilizzo di un sito web, di monografie cliniche, webinar e chiamate telefoniche mensili con i coordinatori dei centri, focalizzate a promuovere l’utilizzo dei farmaci anticoagulanti orali e la l’aderenza alla terapia.
Dopo 12 mesi, l’uso generale dei farmaci anticoagulanti orali è aumenato dell’11,7% nel gruppo di intervento e del 2,6% nel gruppo di controllo (P=0,0002). Quando gli esperti sono andati ad analizzare i pazienti non trattati con alcuna terapia anticoagulante all’inizio dello studio, hanno osservato che il 48% dei soggetti assegnati al programma educazionale era in terapia con questi farmaci a distanza di un anno rispetto a solo il 18% dei pazienti assegnati al gruppo di controllo (nessun intervento) (P<0,0001).
“Lo studio ha mostrato che l’educazione e il monitoraggio sono efficaci nel migliorare l’aderanza alla terapia con i farmaci anticoagulanti orali nei pazienti con fibrillazione atriale. Se questo intervento venisse applicato in tutti i paesi, le implicazione sulla salute pubblica potrebbero essere sostanziali”, ha spiegato Granger.
I ricercatori hanno anche osservato che durante il follow up, l’1,0% dei pazienti assegnati al gruppo di intervento ha avuto uno stroke, rispetto al 2,0% dei pazienti assegnati al gruppo di controllo, per una riduzione degli ictus di circa il 52% (P=0,04). Infatti, il numero di pazienti da trattare per ottenere un beneficio terapeutico (NNT) era pari a 100, ovvero erano necessari 100 pazienti sottoposti al programma formativo per prevenire uno stroke in un periodo di un anno.
“Abbiamo osservato una riduzione degli ictus nel gruppo di intervento rispetto ai controlli”, ha aggiunto il Prof. Dragos Vinereanu, della University of Medicine and Pharmacy Carol Davila, ricercatore principale dello studio condotto in Romania. “La riduzione degli ictus è l’obiettivo finale e questi risultati mostrano il potenziale beneficio nel migliorare l’utilizzo dei farmaci anticoagulanti”.
Vinereanu D, Lopes RD, Bahit MC, et al, on behalf of the IMPACT-AF investigators. A multifaceted intervention to improve treatment with oral anticoagulants in atrial fibrillation (IMPACT-AF): an international, cluster randomized trial. Lancet 2017; DOI:10.1016/ S0140-6736(17)32165-7
Leggi
Cardiologia
Fibrillazione atriale: intervento di formazione incrementa l'uso degli anticoagulanti orali
Altri articoli della sezione Cardio
Malattie cardiovascolari e gravidanza: nuove linee guida ESC per aiutare le donne a decidere
Amiloidosi da transtiretina nel Lazio: stato dell'arte e prospettive future
Verso un Piano Nazionale per lo scompenso cardiaco: diagnosi precoce, governo del percorso, soste...
Nuova Linea Guida AHA/ASA per la gestione precoce dell'ictus ischemico acuto
Sopravvivenza dopo by-pass aorto-coronarico: innesti diversi, esiti comparabili

















