Fibrillazione atriale, si riduce il rischio di tromboembolismo se si effettua la chiusura percutanea dell'auricola sinistra

L'occlusione dell'auricola sinistra nei pazienti con fibrillazione atriale, e precedenti interventi di bypass coronarico o valvolare, riduce significativamente il tromboembolismo, in particolar modo in assenza di terapia anticoagulante. L'incoraggiante risultato, presentato al congresso dell'American College of Cardiology, è stato ottenuto mediante un ampio studio osservazionale in cui gli autori hanno rilevato anche un minor tasso di mortalità.

L’occlusione dell’auricola sinistra nei pazienti con fibrillazione atriale, e precedenti interventi di bypass coronarico o valvolare, riduce significativamente il tromboembolismo, in particolar modo in assenza di terapia anticoagulante. L’incoraggiante risultato, presentato al congresso dell'American College of Cardiology, è stato ottenuto mediante un ampio studio osservazionale in cui gli autori hanno rilevato anche un minor tasso di mortalità.

“Solo i pazienti ai quali non è stato dato un anticoagulante orale hanno avuto un minor rischio di tromboembolimo” ha puntualizzato il dottor Daniel J. Friedman della Duke Clinical Research Institute, Durham, NC, includendo nel termine tromboembolismo l’ictus tromboembolico, l’embolia sistemica e l’attacco ischemico transitorio.
Prevenire le complicanze tromboemboliche nella fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale è un’aritmia molto comune e rappresenta un’importante e riconosciuto fattore di rischio di ictus cardioembolico e la maggior parte degli ictus in questa tipologia di pazienti sono di tipo tromboembolico. Per questo motivo uno degli scopi principali del trattamento della fibrillazione atriale è la prevenzione di complicanze tromboemboliche.
Il trattamento più efficace è la terapia a lungo termine con anticoagulanti ma, nonostante la sua provata efficacia, tale terapia è associata al rischio di numerosi effetti collaterali, il più importante dei quali è sicuramente l’emorragia cerebrale e/o gastrica.
Nei pazienti affetti da fibrillazione atriale, l’origine dei trombi atriali è nell’auricola sinistra; pertanto, l’occlusione di questo diverticolo cardiaco potrebbe ridurre il rischio di ictus in assenza di terapia anticoagulante, nonostante la presenza di fibrillazione atriale intermittente o permanente.
Occlusione chirurgica dell’appendice atriale sinistra 
“Ci sono pochissimi dati sull’efficacia comparativa dell’occlusione chirurgica dell’appendice atriale sinistra percutanea (LAAO, left atrial appendage occlusion) sulla riduzione del tromboembolismo tra i pazienti con fibrillazione atriale” ha comunicato il dottor Friedman che, insieme ai suoi colleghi ha condotto lo studio osservazionale.
Dal database della Society of Thoracic Surgeons Adult Cardiac Surgery sono stati inclusi nello studio 10.524 pazienti con fibrillazione atriale che avevano subito un intervento chirurgico nel periodo 2011-2012.
Di questi pazienti il 35% aveva subito un intervento di bypass coronarico, un altro 35% era stato sottoposto ad intervento chirurgico della valvola mitrale, con o senza bypass, e il restante 30% aveva affrontato un intervento sulla valvola aortica, con o senza bypass, in più di 1.000 centri negli Stati Uniti.
I pazienti, avevano un'età media di 76 anni e il 39% era di sesso femminile, avevano 4 come punteggio mediano del CHADS 2 -VASc, utile per valutare il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale.
Più di un terzo dei pazienti, esattamente 3.892, il 37%, è stato sottoposto alla chiusura dell’appendice atriale sinistra. 
Dall’analisi dei dati è emerso che i pazienti sottoposti a LAAO, rispetto agli altri, avevano meno probabilità di un ricovero ospedaliero a causa di un evento trombotico nel corso di un anno di follow-up (1,6% vs 2,5%) o di morire per qualsiasi causa durante il follow-up (7,0% vs 10,8%).
Strategia antitrombotica da considerare
“Dopo aggiustamento per i diversi fattori di rischio, l’occlusione dell’auricola sinistra è stata associata ad un rischio significativamente inferiore di tromboembolismo e di mortalità per tutte le cause” ha confermato il dottor Friedman sottolineando che i vantaggi determinati nel loro studio  fanno aumentare la consapevolezza che l’occlusione chirurgica dell’appendice atriale sinistra percutanea dovrebbe essere una strategia da considerare appieno, anche se si dovrebbero aspettare i risultati di uno studio randomizzato di sperimentazione clinica.
Il dottor Friedman e altri esperti presenti al congresso concordano sul fatto che i pazienti con fibrillazione atriale, sottoposti a LAAO, non dovrebbero rinunciare alla terapia farmacologica con anticoagulanti poiché esiste sempre un rischio di formazione di trombi che causano un ictus provenienti da altri distretti.
I dati sulla capacità che questa pratica chirurgica ha nel ridurre il rischio embolico sono decisamente incoraggianti ed indicano che questa strategia di facile e rapida esecuzione può essere considerata un’ottima alternativa in un momento in cui la popolazione di anziani con fibrillazione atriale e rischio di eventi embolico è in crescita esponenziale.
“L’occlusione dell’appendice atriale sinistra può essere una strategia antitrombotica a lungo termine, insieme alla terapia anticoagulante” hanno concluso i ricercatori.


Friedman D.J. et al. Comparative Effectiveness of Left Atrial Appendage Occlusion Among Atrial Fibrillation Patients Undergoing Cardiac Surgery: A Report From the Society of Thoracic Surgeons Adult Cardiac Surgery Database. American College of Cardiology (ACC) 2017 Scientific Sessions.
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