IMA, quanto più precoce l'avvio della terapia con statine, tanto più ridotti gli esiti clinici avversi a lungo termine

Una terapia precoce con statine - entro 48 ore dal ricovero ospedaliero di pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) naïve alle statine - ha ridotto gli esiti clinici a lungo termine rispetto a un inizio più tardivo della terapia statinica. È l'esito di uno studio pubblicato online sul "Korean Circulation Journal".

Una terapia precoce con statine - entro 48 ore dal ricovero ospedaliero di pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) naïve alle statine - ha ridotto gli esiti clinici a lungo termine rispetto a un inizio più tardivo della terapia statinica. È l’esito di uno studio pubblicato online sul “Korean Circulation Journal”.

«Le statine sono essenziali per i pazienti con IMA» ricordano gli autori, coordinati da Youngkeun Ahn, dell’Ospedale Universitario Nazionale Chonnam di Gwangju (Corea del Sud). «Le attuali linee guida raccomandano l'inizio precoce della terapia con statine nei pazienti naïve alle statine con IMA a meno che non vi sia una controindicazione alle statine stesse».

«Anche se molti studi clinici supportano l'inizio della terapia con statine prima della dimissione dopo l'IMA, pochi studi indicano il momento ottimale di inizio della terapia statinica nei pazienti statine con IMA naïve alle statine» sottolineano. Mentre le attuali linee guida raccomandano che la terapia con statine sia avviata il più presto possibile dopo il ricovero, aggiungono, il momento ottimale di inizio della terapia con statine nei pazienti con IMA è ancora imprecisato.

La tempistica dell'inizio di tale trattamento varia tra i differenti studi, e diverse metanalisi e studi di coorte osservazionali su larga scala non hanno mostrato alcuna correlazione tra l'inizio precoce della terapia statinica e il miglioramento degli outcome clinici tra i pazienti con IMA, riportano gli autori.

Studio basato su dati di un ampio registro coreano multicentrico “real-world”
In questo studio, Ahn e colleghi hanno inteso determinare se l'inizio precoce della terapia statinica potesse ridurre gli eventi avversi clinici a lungo termine nei pazienti con IMA naïve alle statine utilizzando un ampio registro coreano multicentrico “real-world”.

Un totale di 3.921 pazienti mai trattati con statine e sottoposti a intervento coronarico percutaneo sono stati analizzati e suddivisi in 3 gruppi in base al tempo di inizio della statina: gruppo 1 (inizio della statina < 24 ore dopo l'ammissione), gruppo 2 (24-48 ore) e gruppo 3 ( =/> 48 ore).

I ricercatori hanno anche realizzato 3 modelli stratificati per ridurre i bias: modello 1 ( 24 ore), modello 2 (< 48 ore vs =/> 48 ore) e modello 3 (< 24 ore rispetto a 24-48 ore). L'endpoint era rappresentato dagli eventi cardiaci avversi maggiori (MACE, composito di morte cardiaca, infarto del miocardio e rivascolarizzazione del vaso bersaglio) durante la mediana di 3,8 anni.

Durante il follow-up, l'incidenza di MACE è risultata più bassa nel gruppo delle statine precoci sia nel modello 1 (14,3% vs 18,4%, hazard ratio [HR] 0,77, intervallo di confidenza [IC] al 95% 0,66-0,91; p = 0,002) che nel modello 2 (14,6% vs. 19,7%, HR 0,81, IC al 95% 0,67-0,97, p = 0,022).

Dopo abbinamento per punteggio di propensione, i risultati sono rimasti inalterati. L’Inizio della statina < 24 ore ha ridotto i MACE rispetto all'avvio della statina =/> 24 ore nel modello 1. Anche l'inizio della statina < 48 ore ha ridotto i MACE rispetto all'avvio della statina in un tempo successivo nel modello 2. Tuttavia, non vi è stata differenza nell'incidenza di MACE tra l'inizio della statina < 24 ore e a 24-48 ore nel modello 3.

Momento ottimale proposto per l’inizio del trattamento: entro 48 ore dal ricovero
«In conclusione, la tempistica dell'inizio della terapia con le statine è un fattore importante per gli esiti dei pazienti nel caso dell'IMA» scrivono gli autori. «Questo studio non è stato un trial controllato randomizzato e il momento dell'inizio delle statine era a discrezione dei singoli operatori».

«Utilizzando un ampio registro real-world, abbiamo scoperto che la terapia precoce con statine (entro 48 ore dal ricovero) ha ridotto gli eventi avversi clinici a lungo termine in pazienti con IMA naïve alle statine rispetto all'inizio successivo della somministrazione degli stessi farmaci» aggiungono.

«Mentre supportiamo le attuali linee guida sull'inizio precoce delle statine nei pazienti con IMA, proponiamo che l'inizio < 48 ore dopo il ricovero possa rappresentare il momento ottimale per la terapia con statine» concludono Ahn e colleghi.

Giorgio Ottone

Kim MC, Ahn Y, Cho JY, et al. Benefit of Early Statin Initiation within 48 Hours after Admission in Statin-Naïve Patients with Acute Myocardial Infarction Undergoing Percutaneous Coronary Intervention. Korean Circ J. 2019 Feb 12. doi: 10.4070/kcj.2018.0341. [Epub ahead of print]
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