Influenza nei ricoverati con HF, maggiori rischi respiratori, renali e per la vita. Appello alla vaccinazione

Una nuova analisi - pubblicata su "JACC: Heart Failure" - documenta quanto l'infezione influenzale possa rendere più gravi le condizioni dei pazienti che sono stati ospedalizzati con insufficienza cardiaca (HF), fornendo ulteriori argomenti per offrire regolarmente vaccinazioni antinfluenzali ai pazienti con HF dopo il ricovero o nella comunità.

Una nuova analisi – pubblicata su “JACC: Heart Failure” - documenta quanto l'infezione influenzale possa rendere più gravi le condizioni dei pazienti che sono stati ospedalizzati con insufficienza cardiaca (HF), fornendo ulteriori argomenti per offrire regolarmente vaccinazioni antinfluenzali ai pazienti con HF dopo il ricovero o nella comunità.

Nell'analisi basata sulla propensione che ha coinvolto più di 100mila ricoveri ospedalieri per HF, i pazienti che avevano anche l'influenza non solo avevano più probabilità di morire in ospedale ma avevano tassi di insufficienza respiratoria acuta molto più alti, indipendentemente dal fatto che richiedessero o meno ventilazione meccanica (1).

Anche il loro rischio di danno renale acuto, con o senza necessità di dialisi, è risultato significativamente aumentato.

Le associazioni tra influenza e mortalità e altri esiti scarsi erano forti e certamente riportano in evidenza la necessità di sostenere le vaccinazioni anti-influenzali per questa popolazione di pazienti, sostengono gli autori dello studio, guidati da Muhammad S. Panhwar, dell’Harrington Heart and Vascular Institute, University Hospitals Cleveland Medical Center, Case Western Reserve University School of Medicine, Cleveland, Ohio.

Non sorprendentemente, aggiungono, anche la degenza ospedaliera è stata maggiore nei pazienti con HF e infezione influenzale, ma i costi medi ospedalieri erano simili a quelli del gruppo senza influenza.

Analisi condotta su quasi 55mila casi tratti da un database statunitense
L'analisi si è basa su oltre 8 milioni di cartelle cliniche elettroniche di adulti ospedalizzati con HF dal 2013 al 2014 nel National Inpatient Sample (NIS), un database statunitense che hanno incluso 54.590 casi (0,67%) di pazienti che hanno avuto anche l'influenza.

I risultati dell'analisi non sembravano correlati al tipo di ospedale - per esempio: affiliato a un’università o piccolo e basato sulla comunità, sottolineano gli autori. È possibile però che possano essere stati diversi negli anni con altri ceppi prevalenti di influenza o con vaccini anti-flu con maggiore o minore efficacia.

Né è stato possibile controllare la terapia medica somministrata durante i ricoveri, che sono stati raccolti dal database, specificano Panhwar e colleghi. 

Questi i risultati principali (con infezione influenzale, senza infezione influenzale, OR [IC al 95%], p value):
  • mortalità intraospedaliera: 6,2 – 5,4 – 1,15 (1,03 – 1,30) - 0.02
  • insufficienza respiratoria acuta (IRA): 36,9 – 23.1 – 1,95 (1,83 – 2,07) - < 0,001
  • IRA richiedente ventilazione meccanica: 18,2 – 11,3 – 1,75 (1,62 – 1,89); < 0,001
  • danno renale acuto (AKI): 30,3 – 28,7 – 1,08 (1,02 – 1,15) - 0,01
  • AKI richiedente dialisi: 2,4 – 1,8 - 1,37 (1,14 – 1,65) – 0,001.
Una “call-to-action” nell’editoriale di commento
«Sebbene l'esatta misura in cui l'infezione influenzale contribuisca alla morbilità e alla mortalità in pazienti già compromessi con HF sia stata difficile da stimare, i risultati di questo studio chiariscono che durante i mesi invernali questo contributo non è trascurabile né va sottovalutato» scrivono in un editoriale di commento Orly Vardeny, del VA Health Care System e dell'Università del Minnesota, a Minneapolis, e Scott D. Solomon, del Brigham e Women Hospital di Boston (2).

«Nonostante vi sia un armamentario terapeutico in costante crescita per il trattamento di pazienti con HF, le terapie tradizionali non possono modificare questo rischio aumentato» proseguono Vardeny e Solomon.

La vaccinazione rappresenta il modo migliore per attenuare il rischio aggiuntivo dell’influenza in pazienti con HF e «i tassi di vaccinazione sorprendentemente bassi di alcuni dei nostri pazienti più vulnerabili rappresentano sia una sfida significativa per la salute pubblica che un'opportunità sostanziale» sottolineano.

La durata del soggiorno in ospedale si è attestata in media a 5,9 giorni per i pazienti con HF con influenza e 5,2 giorni per i pazienti con HF senza influenza (P <0,001), sebbene i costi medi ospedalieri fossero simili: $ 12,137 e $ 12,003, rispettivamente (P = 0,40), riprendono Panhwar e colleghi.

Non ci sono indicazioni su quanti pazienti abbiano ricevuto una terapia antivirale o quale effetto possa avere avuto, aggiungono, ma «arebbe stato interessante vedere se la somministrazione concomitante di oseltamivir avrebbe fatto la differenza per uno qualsiasi dei risultati».

A.Z.

1) Panhwar MS, Kalra A, Gupta T, et al. Effect of Influenza on Outcomes in Patients with Heart Failure. JACC Heart Fail, 2019 Jan 2. pii: S2213-1779(18)30769-8. doi: 10.1016/j.jchf.2018.10.011. [Epub ahead of print]
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2) Vardeny O, Solomon SD. Influenza and Heart Failure: A Catchy Comorbid Combination. JACC Heart Fail, 2019 Jan 2. pii: S2213-1779(18)30854-0. doi: 10.1016/j.jchf.2018.11.008. [Epub ahead of print]
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