Cardio

Inibitore PCSK9 di Amgen promette bene come ipocolesterolemizzante

In occasione del congresso dell’American College of Cardiology (ACC), in corso a Chicago, Amgen ha comunicato i risultati positivi di uno studio di fase Ib condotto su AMG 145, un inibitore sperimentale della proteina PCSK9, nei pazienti con colesterolo alto già in trattamento con statine.

In questo studio, dosi multiple di 145 AMG hanno ridotto in modo significativo i livelli sierici di colesterolo LDL-C, fino al 81% rispetto al placebo (riduzione massima) nei soggetti che assumevano dosi basse o moderate di statine (P < 0,001). In ogni caso, l’effetto ipocolesterolemizzante di AMG 145 è risultato simile nei pazienti trattati con alte dosi di statine (atorvastatina 80 mg e rosuvastatina 40 mg) e in quelli trattati con dosi basse o moderate.

Inoltre, nello studio non sono stati riportati eventi avversi gravi e non ci sono stati decessi.

AMG 145 è un anticorpo monoclonale umano che inibisce PCSK9, una proteina che riduce la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo LDL dal sangue. In particolare, il farmaco si lega alla PCSK9 circolante e non le permette così di legarsi al recettore delle LDL, impedendone l’internalizzazione e la degradazione.
Alcuni studi fatti in precedenza hanno dimostrato che i pazienti con mutazioni non senso nel gene PCSK9 mostrano una riduzione del 28% dei livelli di colesterolo LDL e dell’88% del rischio di malattia coronarica.

Per questo, Amgen ha deciso di testare la molecola nello studio appena presentato al congresso ACC, studio che ha coinvolto 51 pazienti già in terapia con dosi stabili di statine e ha valutato la sicurezza e la tollerabilità di AMG 145 e i suoi effetti sulla colesterolemia LDL rispetto al placebo.

I pazienti in terapia con dosi basse o moderate di statine trattati con AMG 145 sottocute ogni 2 settimane per 6 settimane hanno ottenuto una riduzione dei livelli medi di colesterolo LDL fino al 75% rispetto al placebo al termine del trattamento. Invece, nei pazienti trattati con dosi basse o moderate di statine trattati con AMG 145 una volta al mese per 2 mesi la riduzione del colesterolo LDL alla fine del trattamento è stata del 66%. L'entità e la durata dell'effetto sono risultate dose-dipendenti.

Nei pazienti che assumevano alte dosi di statine e sono stati trattati con AMG 145 ogni 2 settimane per 6 settimane si è osservata una riduzione media del colesterolo LDL fino al 63% rispetto al placebo alla settimana 6.

L’ipocolesterolemizzante sperimentale si è dimostrato molto ben tollerato. Infatti, il profilo degli eventi avversi di AMG 145 è risultato simile a quello del placebo, Gli effetti collaterali più comuni sono stati faringite (7% nel gruppo in trattamento attivo contro 1% nel gruppo di controllo), ematoma nella sede dell’iniezione (5% contro 14%) e infezione virale delle vie aeree superiori (5% contro 1%).

Sulla base di questi risultati, Amgen ha già dato il via a un programma di sperimentazione di fase II che permetterà di approfondire le conoscenze sul profilo rischio-beneficio dell’inibizione della PCSK9 in una vasta gamma di pazienti non in grado di raggiungere il target di colesterolo con le terapie esistenti. Il programma prevede l’esecuzione di due studi che coinvolgeranno in totale circa 1.900 pazienti e valuteranno l’effetto di AMG 145 in combinazione con le statine in pazienti con malattie cardiovascolari o a rischio di tali malattie oppure come monoterapia nei pazienti a basso rischio cardiovascolare e nei pazienti in cui il colesterolo alto è causato dalla malattia genetica nota come ipercolesterolemia familiare eterozigote.