La biotech svizzera Actelion ha annunciato i risultati definitivi (e positivi) dello studio di fase III SERAPHIN condotto su macitentant in pazienti con ipertensione polmonare. I nuovi dati sono stati presentati in occasione del Congresso annuale dell'American College of Chest Physicians di Atlanta.

In base ai risultati positivi del trial, pochi giorni fa l’azienda ha inviato all’Fda la richiesta di approvazione del medicinale ed entro la fine del 2012 prevede di depositare il dossier registrativo del farmaco in Europa.

Lo studio SERAPHIN (Study with an Endothelin Receptor Antagonist in Pulmonary arterial Hypertension to Improve cliNical outcome) è un trial di fase III che ha arruolato 742 pazienti con ipertensione polmonare sintomatica disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza di macitentan. End point primario era il verificarsi di una morbilità o di un decesso attribuibile alla malattia.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere una di due dosi di macitentan (3 mg e 10 mg once a day) o placebo. Ai pazienti veniva somministrata la terapia di base per la cura della malattia, che comprendeva un inibitore della PDE-5 oppure un prostanoide orale o iniettivo. Lo studio è stato condotto in 151 centri situati in quasi 40 Paesi sparsi in tutti i Continenti.

I primi risultati dello studio avevano mostrato che entrambe le dosi di macitentan hanno ridotto il rischio di morbilità e mortalità del 30% con la dose da 3 mg (p=0.0108). e del 45% con al dose da 10 mg (p<0.0001).

I nuovi dati mostrano che il farmaco ha ridotto il rischio di decesso e ospedalizzazione per ipertensione polmonare del 33% con la dose da 3 mg (p=0,0146) e del 50% con quella da 10 mg (p<0,0001), rispetto al placebo. La dose da 10 mg del farmaco ha ridotto del 36% il rischio di mortalità per tutte le cause (p=0,2037). Inoltre, i 10 mg del farmaco hanno portato a un miglioramento di 23 metri nel test di camminata in 6 minuti, rispetto al placebo.

Macitentan è stato generalmente ben tollerato. L’incidenza di eventi avversi e il numero di pazienti che hanno abbandonato lo studio era simile per i gruppi analizzati. L’incidenza di eventi avversi gravi era superiore con il placebo rispetto al farmaco, con il 52% e il 45% dei pazienti assegnati rispettivamente alla dose da 3 e 10 mg del farmaco che hanno presentato eventi avversi gravi, rispetto al 55% dei controlli. Gli effetti collaterali più frequenti associati al medicinale erano nasofaringiti, emicrania e anemia. L’aumento dei livelli di alanina e aspartato aminotransferasi, superiore a 3 volte rispetto al normale, è stato osservato nel 4,5% dei controlli, nel 3,6% dei soggetti assegnati ai 3 mg del farmaco e al 3,4% dei pazienti assegnati alla dose da 10 mg. La riduzione dei livelli di emoglobina è stata  osservata più frequentemente con il farmaco rispetto al placebo.

Attivo per via orale, macitentan è un antagonista duale dei recettori dell'endotelina, una sostanza che viene rilasciato dal rivestimento dei vasi sanguigni e che nei pazienti affetti dalla malattia è presenti a livelli elevati. Sarebbe proprio l’eccessiva presenza di endotelina a provocare il progressivo restringimento dei vasi sanguigni. Bloccando i recettori dell'endotelina, macitentan rallenta questo meccanismo di costrizione dei vasi sanguinei determinando così una diminuzione della pressione del sangue e una riduzione dei sintomi dell'ipertensione arteriosa polmonare. In studi in vivo, il nuovo farmaco è risultato superiore ad altri antagonisti dei recettori dell’endotelina a causa di un prolungato legame con i recettori e a migliori proprietà di penetrazione tissutale.