Maggiore rischio cardiometabolico nei soggetti con sindrome di Tourette e disturbo cronico da tic

Le persone con sindrome di Tourette e disturbo cronico da tic (CTD) hanno quasi il doppio delle probabilitą di sviluppare un disturbo cardiometabolico come l'obesitą o il diabete rispetto a quelli senza tali disturbi, con un rischio aumentato osservato a partire dall'infanzia. Lo suggerisce una nuova ricerca, che interessa pił ambito specialistici - quali neurologia, cardiologia ed endocrinologia - pubblicata online su "JAMA Neurology".

Le persone con sindrome di Tourette e disturbo cronico da tic (CTD) hanno quasi il doppio delle probabilità di sviluppare un disturbo cardiometabolico come l'obesità o il diabete rispetto a quelli senza tali disturbi, con un rischio aumentato osservato a partire dall'infanzia. Lo suggerisce una nuova ricerca, che interessa più ambito specialistici – quali neurologia, cardiologia ed endocrinologia – pubblicata online su “JAMA Neurology”.

«I nostri risultati sottolineano l'importanza di un monitoraggio attento della salute cardiometabolica nei pazienti con sindrome di Tourette e CTD fin dalla tenera età» affermano gli autori, coordinati da Lorena Fernández de la Cruz, del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche presso il Karolinska Institute di Stoccolma.

«Questi risultati sono completamente nuovi e speriamo possano essere d'aiuto ai medici che lavorano con questo gruppo di pazienti» aggiungono. I disordini da tic sono noti per essere collegati a una serie di problemi avversi di salute, compresa la morte prematura. Tuttavia, la ricerca sui fattori sottostanti potenzialmente in grado di elevare tali rischi è carente, dicono i ricercatori.

I numeri emersi dalla ricerca condotta al Karolinska
Per approfondire l’argomento, Fernández de la Cruz e colleghi hanno identificato 7.804 persone - nell’ambito di più di 14 milioni in una coorte di popolazione longitudinale svedese – che avevano sviluppato la sindrome di Tourette o CTD tra il 1973 e il 2013.

I risultati hanno mostrato che le persone con sindrome di Tourette o CTD avevano un rischio significativamente più elevato di sviluppare disordini metabolici o cardiovascolari, con un hazard ratio, aggiustato per sesso ed età, di 1,99 (IC al 95% 1,90 - 2,09).

In un sottogruppo di pazienti con sindrome di Tourette o CTD che è stato possibile confrontare con controlli con rapporto di parentela stretto (fratelli o sorelle), il rischio era leggermente attenuato, ma comunque eccedeva quello della popolazione generale (hazard ratio aggiustato [aHR 1,37, IC al 95% 1,24-1,50).

«Il rischio era ancora elevato per la coorte di individui con sindrome di Tourette /CTD rispetto ai loro fratelli, indicando che almeno parte del rischio per i disturbi cardiometabolici potrebbe essere dovuto ai tic stessi» osservano Fernández de la Cruz e colleghi.

In termini di disturbi specifici, dopo aggiustamento per vari fattori, i soggetti con sindrome di Tourette o CTD presentavano maggiori rischi di obesità (aHR, 2,76, IC al 95%, 2.47 - 3.09), diabete di tipo 2 (aHR 1,67, IC al 95% 1,42 - 1,96) e malattie del sistema circolatorio (aHR 1,76, IC al 95% 1,67 - 1,86).

Gli uomini con sindrome di Tourette o CTD avevano un rischio significativamente più alto di avere qualsiasi disturbo cardiometabolico rispetto alle donne (aHR 2,13, IC al 95% 2,01-2,26 vs aHR 1,79, IC al 95% 1,64-1,96) e il loro rischio di obesità era anche più alto quando ciascuno era confrontato con la popolazione generale (aHR 3,24, IC al 95% 2,83 - 3,70 vs aHR 1,97, IC al 95% 1,59-2,44).

L'aumentato rischio di disturbi cardiometabolici è stato osservato fin dall'età di 8 anni e, nel complesso, il rischio di sviluppare almeno un disturbo cardiometabolico entro la fine del follow-up, a un'età media di 41 anni, era del 52,5% nelle persone con sindrome di Tourette/CTD, rispetto al 29,5% nella popolazione generale, un dato coerente con la letteratura.

L’ADHD è un fattore aggravante, i farmaci antipsicotici sembrano protettivi
L'esclusione delle comorbilità non ha modificato i risultati, con una notevole eccezione – ovvero quando venivano esclusi soggetti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il rischio di disturbi cardiometabolici, sebbene ancora superiore alla popolazione generale, era significativamente ridotto (aHR, 1,52 IC al 95% 1,42 - 1,62).

La scoperta è importante alla luce del fatto che l'ADHD era la condizione di comorbilità con maggiore prevalenza nella coorte sindrome di Tourette/CTD, con quasi la metà delle persone che avevano anche una diagnosi di ADHD, osservano gli autori. «I pazienti affetti sia da disturbi da tic sia da ADHD dovrebbero essere considerati un gruppo particolarmente importante da monitorare quando si trattano queste complicazioni» aggiungono.

In un'analisi esplorativa, l'uso di farmaci antipsicotici per più di 1 anno è stato associato a un rischio significativamente ridotto di disturbi cardiometabolici (aHR 0,27, IC al 95% 0,17 - 0,43).

Mentre però simili effetti protettivi apparenti da farmaci antipsicotici sono stati osservati in altri disturbi neuropsichiatrici, come il disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) e la schizofrenia, Fernández de la Cruz e colleghi ricordano che i risultati riguardanti gli antipsicotici hanno alcuni importanti avvertimenti.

«Poiché questo è uno studio osservazionale, la scoperta che indica che l'uso di farmaci antipsicotici per un lungo periodo di tempo è apparentemente protettivo deve essere interpretato con cautela» scrivono.

«A nostro avviso, questo risultato probabilmente riflette una maggiore vigilanza medica poiché i pazienti con sindrome di Tourette/CTD in farmacoterapia hanno maggiori probabilità di avere follow-up frequenti e ricevere un monitoraggio più attento» specificano. «Tuttavia, come hanno dimostrato studi precedenti di trattamento, gli antipsicotici non sono esenti da effetti avversi cardiometabolici e dovrebbero continuare a essere usati con cautela».

Gli stress e i fattori di stile di vita che sono associati con un aumento dei rischi cardiometabolici in altri disturbi psichiatrici potrebbero anche spiegare quelli visti nella sindrome di Tourette/CTD, dicono gli autori.

«Gli individui con sindrome di Tourette o CTD sperimentano un numero considerevole di fattori stressanti nella loro vita quotidiana, hanno esiti educativi più poveri e, come individui con altri disturbi neuropsichiatrici, potrebbero avere stili di vita non sani (per esempio, mancanza di attività fisica e cattiva alimentazione), i quali hanno inoltre dimostrato di essere associati allo sviluppo di malattie metaboliche e cardiovascolari» concludono.

A.Z.

Brander G, Isomura K, Chang Z, et al. Association of Tourette Syndrome and Chronic Tic Disorder With Metabolic and Cardiovascular Disorders. JAMA Neurol, 2019 Jan 14. doi: 10.1001/jamaneurol.2018.4279. [Epub ahead of print]
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