Cardio

Pericardite, colchicina dimezza le recidive, studio italiano

L’aggiunta di colchicina alla terapia anti-infiammatoria standard per la pericardite riduce di oltre il 50% l’incidenza delle recidive della patologia e i sintomi persistenti, rispetto al placebo. E’ il risultato dello studio CORP, un trial tutto italiano condotto dal Dr. Massimo Imazio dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino e presentato in occasione del Congresso della European Society of Cardiology (ESC) che si è appena concluso a Parigi.  Lo studio è stato pubblicato su Annals of Internal Medicine.

La colchicina è un alcaloide della famiglia dei tropoloni, originariamente estratta dalle piante del genere Colchicum . Si presenta sotto forma d'una polvere giallastra ed inodore, cristallina o amorfa ed è assai solubile in cloroformio, etanolo ed acqua.

Lo studio presenttao a Parigi è stato condotto in 4 centri italiani e ha arruolato 120 pazienti che avevano mostrato una prima ricaduta di pericardite. Ai partecipanti è stata somministrata la colchicina come terapia adiuvante alla dose iniziale di 1,0-2,0 mg per il primo giorno e una dose di mantenimento da 0,5-1,0 mg/die per i successivi 6 mesi. La dose più bassa del farmaco è stata somministrata ai pazienti di peso inferiore ai 70 kg o a quelli intolleranti alla dose più alta del farmaco.

L’endpoint primario dello studio era l’incidenza di ricadute a 18 mesi mentre gli endpoint secondari riguardavano  la persistenza dei sintomi della patologia a 72 ore, il tasso di remissione a una settimana, il numero di ricadute, il tempo alla prima ricaduta, le ospedalizzazioni associate alla pericardite, il tamponamento cardiaco (una condizione clinica in cui si verifica un versamento pericardico tale da provocare un difetto di riempimento diastolico ventricolare con una compromissione della dinamica cardiaca) e il tasso di pericarditi costrittive.

I risultati dello studio hanno mostrato che l’aggiunta della colchicina alla terapia standard ha ridotto in modo significativo l’incidenza delle recidive a 18 mesi, rispetto al placebo (24% vs 55%, P<0,001).
La persistenza dei sintomi a 72 ore era significativamente più bassa nel gruppo che aveva ricevuto il farmaco, rispetto ai controlli (23,3% vs 53,3%, P=0,001), come anche il numero medio delle ricadute.

Il tasso di remissione a una settimana era superiore nei pazienti che avevano ricevuto la colchicina rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo (82% vs 48%, P<0,01), come anche il tempo alla prima ricaduta della patologia.

L’incidenza di eventi avversi era uguale per entrambi i gruppi in studio (7% vs 7%).

Attualmente la colchicina viene utilizzata come farmaco per il trattamento della gotta, ma sembra essere utile in svariate sindromi con fenomeni flogistici.
Relativamente recente (2007) è il suo impiego da parte dei cardiologi nel trattamento delle pericarditi e nella prevenzione delle recidive di tale processo infiammatorio del pericardio.

Massimo Imazio, Antonio Brucato, Roberto Cemin et al. on behalf of the CORP (COlchicine for Recurrent Pericarditis) Investigators Colchicine for Recurrent Pericarditis (CORP): A Randomized Trial  Ann Intern Med August 28, 2011 E-359; published ahead of print August 28, 2011,
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