Post-preeclampsia, possibili differenti pattern di ipertensione. Quale monitoraggio e quali interventi

Le donne con preeclampsia in gravidanza possono sviluppare diversi pattern di ipertensione dopo il parto. Lo riferiscono ricercatori svizzeri in uno studio pubblicato su "Hypertension".

Le donne con preeclampsia in gravidanza possono sviluppare diversi pattern di ipertensione dopo il parto. Lo riferiscono ricercatori svizzeri in uno studio pubblicato su “Hypertension”.

È noto che le donne che sviluppano preeclampsia durante la gravidanza vanno incontro a un aumentato rischio per tutta la vita di complicanze cardiovascolari e renali ma non era chiaro se vi siano differenti pattern di pressione arteriosa (BP). Antoinette Pechère-Bertschi, degli Ospedali Universitari di Ginevra, in Svizzera, e colleghi hanno utilizzato il monitoraggio ambulatoriale della BP per 24 ore per valutare i differenti fenotipi pressori da 6 a 12 settimane dopo il parto. Sono state studiate 115 donne con preeclampsia e 41 donne con gravidanza normale (1).

Alla visita ambulatoriale, il 57,4% delle donne con preeclampsia erano ancora ipertese, il 24,3% stava ancora assumendo una terapia antipertensiva e il 41,7% presentava albuminuria. La BP media sistolica e diastolica diurna ambulatoriale era significativamente superiore nel gruppo preeclampsia (118,9/83,2 mmHg) rispetto al gruppo controllo (104,8/71,6 mmHg), come lo è stata la BP notturna (111,2/74,8 mmHg vs 94,3/61,7 mmHg, rispettivamente).

«La variabilità della PA diurna e notturna, misurata dalla deviazione standard della pressione sistolica e diastolica, era significativamente più alta nel gruppo preeclampsia rispetto al gruppo di controllo» sottolineano gli autori.

Tra le donne con ipertensione preeclampsia e ipertensione non trattata, il 24% ha confermato un’ipertensione (BP 135/85 mmHg o superiore), il 18% un’ipertensione da camice bianco, circa il 10% un’ipertensione mascherata e il 49% una normale BP ambulatoriale. Tra le donne con preeclampsia e ipertensione trattata, il 14% ha avuto ipertensione controllata, il 50% non controllata, il 18% ha avuto ipertensione da camice bianco e il 18% ha avuto un’ipertensione mascherata.

Riduzione del fenomeno del dipping notturno
Nelle donne con preeclampsia, il 60% non ha avuto un normale dipping notturno (calo pressorio di circa il 10%) di BP: il 46% erano ‘nondipper’, il 10% ‘reverse dipper’ e il 4% era ‘extreme dipper’. Al contrario, il 51% dei controlli era costituito da ‘nondipper’ ma ancora nel normale range di valori ambulatoriali della BP, e l'11% erano dipper estreme.

Quasi la metà delle donne con preeclampsia (49%) erano classificate come ad alto rischio di sensibilità al sale, rispetto a solo il 17% del gruppo di controllo. «Insieme, l'alta BP in ambulatorio, la mancanza di dipping notturno e l'aumento dell'indice di sensibilità al sale possono contribuire a una maggiore morbilità osservata più avanti negli anni nelle donne con pregressa preeclampsia» affermano gli autori.

«Dato che questi fenotipi ipertesi sono associati a un più alto rischio di malattie cardiovascolari più tardi nella vita, l'esecuzione di un monitoraggio BP ambulatoriale di 24 ore (APBM) dopo-preeclampsia può essere utile per identificare le donne per le quali implementare modifiche precoci dello stile di vita per prevenire lo sviluppo di ipertensione e delle sue complicanze» aggiungono. «L'impatto di questi futuri eventi cardiovascolari è determinato in studi prospettici».

"Vi è un consenso generale che le donne con ipertensione preesistente, e preeclampsia in particolare, sono a rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari e dovrebbero, quindi, sottoporsi a screening periodico per le malattie cardiovascolari e suoi fattori di rischio» scrive Renata Cífková dell’Università Carolina di Praga in un editoriale correlato (2).

«Quando e quanto spesso è ancora una questione di dibattito. I tempi per lo screening tra le 6 e le 12 settimane dopo il parto sembrano essere ragionevoli» aggiunge. «Oltre alla BP ambulatoriale, la misurazione della BP non ambulatoriale (per esempio, ABPM) fornisce ulteriori informazioni» ha affermato. "Tuttavia, il nondipping notturno deve essere interpretato con cautela a causa di fattori che interferiscono con il sonno (per esempio l'allattamento al seno)».

Coinvolta anche la microcircolazione cerebrale, secondo un altro studio
In un articolo correlato, pubblicato sullo stesso numero della rivista, Jill N. Barnes della University of Wisconsin-Madison e colleghi hanno scoperto che avere una storia di preeclampsia influenza negativamente la circolazione cerebrale decenni dopo la gravidanza e che gli effetti tesi sono associati con elementi del sangue attivati (3).

«I nostri risultati mostrano che la reattività o l'impatto dei microvasi su un dato stimolo è influenzata per anni dopo la gravidanza. Questo significa che quando i segnali cerebrali di maggiore richiesta di ossigeno e sangue (per esempio un aumento dell'attività neuronale), i microvasi cerebrali potrebbero non rispondere in modo appropriato e non fornire sufficiente flusso di sangue al cervello» spiegano.

«È importante notare che nei pazienti con demenza è stata riportata una minore reattività cerebrovascolare» affermano gli autori. «Così, la reattività cerebrovascolare inferiore nelle donne con una storia di preeclampsia può spiegare il maggiore rischio di ictus e di declino cognitivo in questa popolazione. Uno stretto monitoraggio di queste donne in termini di piccole modifiche di BP, infiammazione, lipidi nel sangue e altri marcatori vascolari è fondamentale, dato che minime alterazioni subcliniche possono rivelare aspetti significativi della salute vascolare».

«Attualmente» aggiungono Barnes e colleghi «stiamo studiando lo stile di vita e gli interventi farmacologici volti a migliorare la reattività cerebrovascolare. Poiché le alterazioni del sistema vascolare si verificano spesso prima delle malattie cardiovascolari o cerebrovascolari, le terapie mirate a migliorare la reattività possono essere in grado di prevenire o ritardare l'insorgenza della malattia».

«Uno stile di vita sano - comprendente dieta, esercizio fisico, gestione della BP, dei lipidi nel sangue e del diabete - è probabilmente un fattore chiave per la salute vascolare» concludono.

A.Z.

Bibliografia:
1) Ditisheim A, Wuerzner G, Ponte B, et al. Prevalence of Hypertensive Phenotypes After Preeclampsia: A Prospective Cohort Study. Hypertension, 2018;71(1):103-9.
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2) Cífiková R. Should 24-Hour Ambulatory Blood Pressure Monitoring Become Part of Regular Checkup in Women With Previous Preeclampsia? Hypertension, 2018;71(1):59-60.
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3) Barnes JN, Harvey RE, Miller KB, et al. Cerebrovascular Reactivity and Vascular Activation in Postmenopausal Women With Histories of Preeclampsia. Hypertension, 2018;71(1):110-7.
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