Riduzione significativa di ictus nei pazienti trattati con statine dopo radioterapia toracica e del testa/collo

I pazienti con malattia coronarica (CAD) nota che hanno assunto statine dopo radioterapia (RT) per un cancro del torace, della testa o del collo hanno mostrato una significativa riduzione di ictus e una tendenza verso una riduzione degli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari. quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sul "Journal of American Heart Association" (JAHA).

I pazienti con malattia coronarica (CAD) nota che hanno assunto statine dopo radioterapia (RT) per un cancro del torace, della testa o del collo hanno mostrato una significativa riduzione di ictus e una tendenza verso una riduzione degli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari. È quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sul “Journal of American Heart Association” (JAHA).

In uno studio di coorte retrospettivo su 5.718 pazienti cardiologici sottoposti a radiazioni tra il 2000 e il 2011 per cancro del torace o del testa/collo, i ricercatori hanno valutato l'impatto dell'uso di statine sugli esiti vascolari. Di questi, 4.166 erano utilizzatori di statine e 1.552 no.

«Abbiamo dimostrato che l'uso di statine era associato a una significativa riduzione del 32% di ictus e a una forte tendenza alla riduzione dell’outcome composito di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari» sostengono gli autori, guidati da Negareh Mousavi, del Dipartimento di Medicina del McGill University Health Centre di Montreal.

Questo studio, aggiungono, «solleva la necessità di studi prospettici randomizzati controllati per stabilire definitivamente il beneficio delle statine in questa popolazione a rischio e definire linee guida sulla gestione della malattia vascolare indotta da radiazioni».

L’esposizione alle radiazioni aumenta il rischio di malattie cardio-cerebrovascolari
La RT è un trattamento efficace per molti tipi di cancro. Tuttavia, l'esposizione a questa terapia espone i pazienti a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari ed è la principale causa di morbilità e mortalità nei sopravvissuti al cancro, dicono i ricercatori. «Non ci sono studi che valutino se le statine riducano le complicanze vascolari nei pazienti affetti da carcinoma dopo RT del torace, della testa e del collo» ricordano Mousavi e colleghi.

Di conseguenza, questo studio osservazionale - il più grande nel suo genere fino ad oggi – ha avuto precisamente lo scopo di esplorare se le statine riducessero le complicanze cardiovascolari e cerebrovascolari indotte dalle radiazioni nei pazienti oncologici dopo la radioterapia al torace, alla testa e al collo.

I pazienti sono stati selezionati da un set di dati totale di 380.000 persone di età superiore a 45 anni della popolazione del Québec che avevano avuto un’angiografia coronarica, sintomi coronarici acuti o che erano stati sottoposti a una procedura di rivascolarizzazione coronarica tra l'agosto 2000 e il marzo 2011. Alla fine, sono stati inclusi solo pazienti di età superiore ai 65 anni in quanto erano l'unico sottoinsieme con copertura farmacologica universale.

L'outcome primario di interesse era il verificarsi di qualsiasi evento cerebrovascolare (attacco ischemico transitorio, ictus, rivascolarizzazione carotidea o morte per ictus) o evento cardiovascolare (infarto miocardico [IM] o IM fatale). Un risultato secondario era il verificarsi del solo ictus, specificano gli autori. Sono stati effettuati aggiustamenti per età, genere, fibrillazione atriale, malattia coronarica, pregresso IM, malattia renale cronica, malattia cerebrovascolare, diabete mellito, dislipidemia, insufficienza cardiaca e ipertensione.

Visione promettente delle terapie ipolipemizzanti post-RT
L'uso di statine dopo radioterapia è stato associato a una non significativa riduzione del 15% dell'outcome primario, ma a una significativa riduzione del 32% dell'ictus da solo. Gli autori ammettono limitazioni dello studio legate all’archivio dati, come lo status di fumatore e il dosaggio delle statine, nonché l'incapacità di considerare tutte le variabili confondenti. Nonostante queste limitazioni, scrivono Mousavi e colleghi, questo studio offre «una visione promettente dei potenziali benefici delle terapie ipolipemizzanti post-RT».

L’aspetto interessante, è stato fatto notare, è che è noto come le statine funzionino al di là della malattia cardiaca nei pazienti con malattia cerebrovascolare e ora, con questo studio, anche in soggetti sopravvisuti a un tumore e che hanno una malattia vascolare, imponendo la necessità di studi per comprendere meglio la relazione tra arterie irradiate e statine.

A.Z.

Boulet J, Peña J, Hulten EA, et al. Statin Use and Risk of Vascular Events Among Cancer Patients After Radiotherapy to the Thorax, Head, and Neck. J Am Heart Assoc, 2019;8(13):e005996. doi: 10.1161/JAHA.117.005996.
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