Scoperte proprietÓ antibiotiche di ticagrelor, in vitro elimina batteri Gram-positivi multiresistenti

Un team di ricercatori italiani e belgi ha scoperto che ticagrelor, antiaggregante piastrinico inibitore P2Y12, ha proprietÓ antibatteriche contro gli stafilococchi e gli enterococchi multiresistenti ai farmaci. Lo studio Ŕ stato pubblicato online su "JAMA Cardiology".

Un team di ricercatori italiani e belgi ha scoperto che ticagrelor, antiaggregante piastrinico inibitore P2Y12, ha proprietà antibatteriche contro gli stafilococchi e gli enterococchi multiresistenti ai farmaci. Lo studio è stato pubblicato online su “JAMA Cardiology”.

In particolare, a concentrazioni di 20-40 μg/mL, l'antipiastrinico ha eliminato diversi ceppi di batteri Gram-positivi:
  • Staphylococcus aureus (S. aureus) meticillino-sensibile
  • S. aureus con resistenza intermedia ai glicopeptidi
  • S. aureus meticillino-resistente
  • S. epidermidis meticillino-resistente
  • Enterococcus faecalis vancomicina-resistente
  • Streptococcus agalactiae.
Questo potrebbe spiegare perché il gruppo ticagrelor nello studio PLATO ha avuto meno decessi correlati a infezione rispetto a clopidogrel, e perché i pazienti trattati con ticagrelor hanno avuto una migliore funzionalità polmonare dopo essere stati ricoverati per polmonite nello studio XANTHIPPE. Lo sostengono gli autori, guidati da Patrizio Lancellotti, dell'Ospedale dell'Università di Liegi (Belgio) e dell’Ospedale Anthea di Bari.

«Sebbene le concentrazioni battericide non vengano raggiunte sistemicamente nei pazienti che ricevono dosi tipiche per il trattamento di malattie cardiovascolari (Cmax = 1,2 μg/mL dopo una dose di carico da 180 mg e 0,75 μg/mL con 90 mg bis/die, steady state), attività antibatterica ai siti di infezione possono ancora essere raggiunte attraverso l'accumulo locale di farmaco, probabilmente guidato dalle piastrine» suggeriscono Lancellotti e colleghi.

In esperimenti preclinici su modello murino, il dosaggio convenzionale di ticagrelor ha inibito la crescita del biofilm su impianti infetti da S. aureus e la diffusione di batteri nei tessuti circostanti. Il problema della multiresistenza dei batteri è un problema crescente. Inoltre, la nuova pipeline di ricerca sugli antibiotici è piuttosto ristretta.

Pertanto, questo studio – sebbene condotto solo in vitro e su animali di laboratorio - appare molto interessante perché si riferisce a un farmaco già in uso per un’altra indicazione e che ora rivela di possedere proprietà antibatteriche per una serie di batteri Gram-positivi, i quali sono importanti cause di malattia.

Risultati non replicati impiegando prasugrel
Il gruppo di Lancellotti ha testato gli effetti di ticagrelor e dei suoi principali metaboliti su vari ceppi di batteri Gram-positivi e Gram-negativi. Hanno visto che i ceppi Gram-negativi non erano generalmente influenzati dall’agente.

Inoltre – spiegano gli autori - le proprietà antimicrobiche di ticagrelor non sono state replicate con prasugrel, cosa che avrebbe potuto rendere questo farmaco il migliore inibitore P2Y12 per i pazienti con malattia cardiovascolare a rischio di infezioni batteriche Gram-positive come l'endocardite infettiva.

«Questi risultati giustificano ulteriori indagini, tra cui la progettazione di studi clinici randomizzati che confrontino l'attività protettiva di ticagrelor contro l'infezione batterica Gram-positiva in pazienti con malattie cardiovascolari con altri farmaci antipiastrinici» hanno riconosciuto i ricercatori.

Lancellotti e colleghi hanno infine cercato mutanti diventati resistenti a ticagrelor, ma si è trattato di un esperimento di breve durata. In effetti, con un uso dell’agente per periodi di tempo più lunghi potrebbero insorgere mutanti resistenti al farmaco antipiastrinico, ma questo è un aspetto che deve ancora essere verificato.

G.O.

Lancellotti P, Musumeci L, Jacques N, et al. Antibacterial Activity of Ticagrelor in Conventional Antiplatelet Dosages Against Antibiotic-Resistant Gram-Positive Bacteria. JAMA Cardiol, 2019 May 8. doi: 10.1001/jamacardio.2019.1189. [Epub ahead of print]
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