La dilatazione della radice aortica nei pazienti con sindrome di Marfan può essere rallentata attraverso il trattamento con il bloccante del recettore dell’angiotensina losartan. E’ quanto emerso dallo studio COMPARE (Cozaar in Marfan Patents Reduces Aortic Enlargement) presentato al Congresso ESC di Amsterdam.

La sindrome di Marfan è una malattia genetica del tessuto connettivo a trasmissione autosomica dominante, provocata da una mutazione del gene della fibrillina 1, una glicoproteina del connettivo. Data la presenza pressoché ubiquitaria di questo tessuto nell’organismo, la patologia interessa molti organi e apparati, specialmente il sistema scheletrico, gli occhi, il cuore e i vasi sanguigni, i polmoni e le membrane fibrose che ricoprono il cervello e la colonna vertebrale.

A livello cardiovascolare, una delle manifestazioni della sindrome è la dilatazione della radica aortica, che espone i pazienti al rischio di eventi come un aneurisma o dissecazione dell’arteria e, nei casi più gravi, al decesso.

Nello studio COMPARE, i pazienti con sindrome di Marfan trattati con losartan per un periodo di tre anni hanno presentato una dilatazione della radice aortica pari a 0,77 mm, rispetto a 1,35 mm (P=0,04) dei pazienti trattati con placebo. 

Il farmaco era efficace anche nei pazienti sottoposti a chirurgia di sostituzione della porzione dell’arteria interessata dalla malattia. Questi pazienti hanno presentato una dilatazione dell’aorta pari a 0,50 mm dopo tre anni di terapia con losartan, rispetto a 1,01 mm dei controlli trattati con placebo (P=0,33).

Il trial ha arruolato 233 pazienti con sindrome di Marfan di età media pari a 41 anni, provenienti da quattro cliniche specifiche per la cura della malattia in Olanda. Il 47% dei partecipanti era di sesso femminile. Dei pazienti arruolati, 117 hanno continuato il loro trattamento senza aggiungere altri farmaci e 116 sono stati trattati con losartan patendo da una dose da 50 mg/die. Nei pazienti che tolleravano il farmaco, la dose di losartan è stata aumentata a 100 mg dopo 14 giorni. I partecipanti sono monitorati con risonanza magnetica per un periodo di tre anni. Circa un terzo dei pazienti arruolati era stato sottoposto a chirurgia di sostituzione della radice aortica.

Durante la terapia con losartan non sono stati osservati casi di dissezione aortica, al contrario di due controlli, u no dei quali è deceduto. Dieci pazienti trattati con losartan sono stati sottoposti a chirurgia , rispetto a nove controlli. La differenza non era significativa.

Anche se i risultati non hanno mostrato una riduzione del numero di pazienti che necessitano della chirurgia con losartan, il farmaco rappresenta un’opzione terapeutica efficace e poco costosa per ridurre la dilatazione aortica senza particolari effetti collaterali.

Groenink M et al, "COMPARE: Effect of losartan on aortic dilatation rate in adults with Marfan Syndrome" ESC 2013; Abstract 2757.