Secondo un nuovo studio l’uso di statine non sembra essere correlato a una minore incidenza di infezioni perioperatorie o sepsi, contrariamente a quanto emerso da studi precedenti. I nuovi dati sono stati presentati in occasione del Congresso annuale della Canadian Anesthesiologists’s Society (CAS).
Come spiegato dagli esperti, alcuni studi precedenti avevano dimostrato che l’uso di questi farmaci ipocolesterolemizzanti poteva diminuire l’incidenza di infezioni e di sepsi attraverso la  riduzione dell’adesione dei monociti, diminuendo i reagenti di fase acuta e alterando la funzione dell’endotelio.
L’obiettivo del nuovo studio era quello di analizzare se l’uso di statine era in grado di proteggere dalle infezioni o dalla sepsi nei 30 giorni successivi alla chirurgia.
Il trial era di tipo retrospettivo ed ha analizzato i risultati di 400 pazienti di età superiore ai 60 anni sottoposti ad artroplastica totale dell’anca o del ginocchio,  isterectomia addominale, resezione del colon o lobectomia polmonare eseguite in chirurgia aperta. Nei 30 giorni successivi allo studio gli esperti hanno valutato l’incidenza di infezioni urinarie, al sito chirurgico, del sangue, polmoniti e altri tipi di infezioni.
Il 41,5% dei pazienti analizzati faceva uso di statine. Nessun effetto significativo di questi farmaci è stato osservato per qualsiasi tipo di infezione.
Una relazione significativa è stata osservata tra il tipo di chirurgia e l’incidenza di infezioni (P=0,002). Il più elevato tasso di infezioni è stato osservato nei pazienti sottoposti a colectomia eseguita in chirurgia aperta con un’incidenza del 26%. I pazienti sottoposti a isterectomia addominale presentavano il tasso inferiore di infezioni (7%). Il tasso di infezioni tra i pazienti sottoposti ad artroplastica dell’anca o del ginocchio (OR= 0,429; 95% CI, 0,206-0,895)  e a isterectomia addominale totale  (OR = 0,217; 95% CI, 0089-0,527) era inferiore a quello dei pazienti sottoposti a colectomia. Non è stata osservata alcuna differenza nel tasso di sepsi (P=0,653) o di mortalità (P=0,513) tra i pazienti che facevano uso di statine e quelli che non utilizzavano tali farmaci.
Fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo di infezioni perioperatorie includevano la durata dell’intervento chirurgico (OR=1,003 95% CI 1,000-1,005), l’età (OR=1,070 95% CI 1,042-1,117). L’uso di statine, il diabete, l’obesità e l’attitudine al fumo non erano correlati allo sviluppo di infezioni.
Lo studio, spiegano gli autori, presenta alcune limitazioni quali il disegno osservazionale, la numerosità ridotta del campione analizzato e il fatto che le analisi non erano “in cieco”.
The Impact of Statin Use on Perioperative Infectious Complications and Sepsis. Abstract 1339332
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