Le persone in terapia con statine per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari presentano anche un rischio minore di sviluppare un glaucoma ad angolo aperto, la forma più comune della malattia oculare. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Ophthalmology.

Gli esperti hanno analizzato i dati clinici di 524.109  pazienti americani con iperlipidemie, di età superiore ai 60 anni, in terapia con statine nel periodo di tempo compreso tra il 2001 e il 2009. L’analisi ha tenuto conto di fattori di confondimento come diabete o ipertensione.

Lo studio ha dimostrato che il rischio di sviluppare il glaucoma si riduce dell’8% nei pazienti in terapia con statine per un periodo di almeno due anni, rispetto alle persone che non fanno uso di tali farmaci.

Il trial dimostra che le statine proteggono il nervo ottico e le fibre nervose della retina, le strutture essenziali per una buona visione che vengono danneggiate dal glaucoma.
Come spiegato dagli esperti l’effetto delle statine sulla riduzione del rischio di sviluppare glaucoma potrebbe essere dovuto al miglioramento del lusso sanguigno al nervo ottico e alle cellule nervose della retina e migliorare il deflusso di liquido per ridurre la pressione intraoculare.

La ricerca potrebbe portare a nuovi trattamenti preventivi contro il glaucoma, soprattutto nelle popolazioni ad alto rischio di sviluppare la malattia come afro-americani, ispanici e nelle persone con una storia familiare di glaucoma. Gli esperti affermano che i risultati si riferiscono solamente alle persone con iperlipidemia. Ulteriori studi sono quindi necessari per valutare l’effetto delle statine contro il glaucoma in altri soggetti.

I glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell'aspetto della sua "testa" (che si può osservare con esame del fondo oculare) e dello strato delle fibre nervose retiniche.

Secondo l'OMS il glaucoma è una delle principali cause di disabilità visiva nel mondo occidentale. In Italia si stima che quasi 800 mila persone ne siano affette, ma si calcola che circa la metà di esse non ne sia a conoscenza poiché la malattia è nella maggior parte dei casi asintomatica. La forma più frequente di glaucoma, il glaucoma ad angolo aperto, è infatti asintomatica e colpisce le persone di solito a partire dai 40 anni, con un indice di prevalenza che cresce esponenzialmente con l'avanzare dell'età.

Joshua D. Stein et al., The Relationship Between Statin Use and Open-Angle Glaucoma,  Ophthalmology Vol. 119, Issue 10, Pages 2074-2081
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