Cardiologia

Una fotografia della trigliceridemia in Italia. Instant Book di PharmaStar

Questo Instant Book fa parte di una 'trilogia' dedicata ai trigliceridi, fattore di rischio cardiovascolare certamente non di secondaria importanza rispetto alla colesterolemia-LDL sulla quale si concentrano soprattutto gli sforzi ipolipemizzanti dei clinici. Nella prima parte, erano stati presentati i concetti-base della lipidologia, con la ricapitolazione della funzione fisiologica, della struttura e della composizione delle lipoproteine, e l'evidenziazione del ruolo patologico delle dislipidemie. Erano poi affrontate le specificitÓ, rispetto agli altri elementi che compongono il profilo lipidico, dei trigliceridi. In questa seconda parte sono riportati i risultati di un importante studio italiano, denominato "TG-REAL", che offre una fotografia 'real-world' dell'ipercolesterolemia nella nostra popolazione e del suo rilevante significato ai fini della stratificazione del rischio.

Nonostante la crescente attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare e il diffuso impiego di farmaci per la prevenzione primaria e secondaria degli eventi cardiovascolari, le malattie ischemiche continuano a costituire la principale causa di mortalità nel mondo occidentale, determinando inoltre un’elevata morbilità e disabilità.

La causa principale di questi eventi è l’aterosclerosi, ovvero la deposizione di lipidi lungo le arterie con formazione di ateromi che possono dar luogo a occlusioni o tromboembolismi e, quindi, a episodi ischemici, particolarmente pericolosi a livello cardiaco e cerebrale. Questo spiega perché la prevenzione si basi sull'imperativo di ricondurre i livelli dei lipidi del sangue entro soglie di sicurezza.

L’interesse primario si è sempre focalizzato in modo quasi esclusivo sulla riduzione della colesterolemia LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”). In realtà, una serie di crescenti evidenze – tra cui i risultati del recente studio “TG-REAL” – mostrano che anche i trigliceridi svolgono un ruolo di primo piano in termini di prevenzione cardiovascolare, rappresentando un fattore di rischio di non minore importanza rispetto alla colesterolemia LDL.

Questo “instant book”, suddiviso in tre parti, affronta la tematica in modo articolato.

La prima parte, già pubblicata e presente in archivio, ripercorre i concetti-base della lipidologia. Dapprima sono illustrate la funzione fisiologica, la struttura e la composizione delle lipoproteine e il ruolo patologico delle dislipidemie. Sono poi affrontate le specificità, rispetto agli altri elementi che compongono il profilo lipidico, dei trigliceridi. Viene infine  affrontato il concetto di rischio residuo, ovvero la possibilità – ben nota ai clinici – che, nonostante una terapia ipocolesterolemizzante ottimizzata e il raggiungimento di valori target di colesterolemia LDL, possano comparire eventi cardiovascolari.

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La seconda parte - pubblicata attualmente - approfondisce lo studio TG-REAL, una grande iniziativa di ricerca italiana sui trigliceridi. Partendo dalla riscoperta dei trigliceridi come fattore di rischio cardiovascolare (a cominciare dallo studio PROVE-IT), si scende nei dettagli dello studio TG-REAL, che ha fatto uso di metodi assolutamente innovativi sia nella modalità di raccolta dei dati, sia nel disegno dello studio, sia nella stessa analisi dei risultati. Completa l'opera un elenco dei messaggi-chiave che emergono da questo studio e, soprattutto, delle implicazioni che ne derivano ai fini della pratica clinica.

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La terza, ed ultima, parte chiuderà il cerchio degli argomenti descritti, descrivendo le opzioni disponibili per il trattamento dell’ipertrigliceridemia ai fini della prevenzione cardiovascolare.

Lo scopo ultimo di questa iniziativa editoriale è che possa essere di aiuto nel sottolineare la rilevanza di un fattore di rischio cardiovascolare finora sottovalutato, quale l’ipertrigliceridemia, e quindi nel garantire le appropriate possibilità di prevenzione ai pazienti che dovessero averne bisogno.

Per la realizzazione dell’opera un doveroso e sentito ringraziamento va al prof. Claudio Borghi, ordinario di Medicina Interna all’Università di Bologna e direttore UO Medicina Interna Policlinico S. Orsola Malpighi, al Prof. Marcello Arca, ordinario di Medicina Interna all’Università di Roma “La Sapienza”, e al dott. Pierluigi Temporelli della Divisione di Cardiologia Riabilitativa agli Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS Gattico-Veruno (NO).

I loro interventi costituiscono l’asse portante della seconda parte di questa iniziativa editoriale, di cui hanno inoltre curato la revisione completa.

Arturo Zenorini