Dermatologia

Acne nella donna adulta, una revisione della letteratura fa il punto sulle opzioni terapeutiche

Il notevole impatto sulla qualitÓ della vita causato dall'acne nelle donne adulte richiede un trattamento aggressivo, indipendentemente dalla gravitÓ del disturbo, con la raccomandazione di adottare, ove possibile, un approccio olistico che affronti i fattori legati allo stile di vita e l'uso di trattamenti antiandrogeni. ╚ quanto emerge da una revisione della letteratura pubblicata sulla rivista Expert Review of Clinical Pharmacology.

Il notevole impatto sulla qualità della vita causato dall’acne nelle donne adulte richiede un trattamento aggressivo, indipendentemente dalla gravità del disturbo, con la raccomandazione di adottare, ove possibile, un approccio olistico che affronti i fattori legati allo stile di vita e l'uso di trattamenti antiandrogeni. È quanto emerge da una revisione della letteratura pubblicata sulla rivista Expert Review of Clinical Pharmacology.

«I dermatologi devono migliorare la loro comprensione dell'acne femminile in età adulta perché hanno il potere di ridurne l’impatto sulla qualità della vita» ha affermato uno degli autori dello studio, Marco Alexandre Dias da Rocha, dermatologo presso la Universidade Federal De São Paulo in Brasile. «Queste pazienti affrontano una peggiore qualità della vita anche con una malattia di grado lieve. Non è questione del numero di lesioni, del grado o delle pustole».

L’acne è una malattia tipicamente adolescenziale e quando si manifesta in età adulta ha un notevole impatto psicologico per chi ne soffre. Dal momento che colpisce prevalentemente il viso, nelle donne causa problemi quotidiani come l'applicazione del trucco, riduzione dell’autostima, difficoltà nelle relazioni affettive, in abito professionali e nella socializzazione, spesso portando a depressione e ansia.

La maggior parte delle donne con acne non ha problemi ormonali come la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) o la malattia surrenale. Secondo Rocha, il problema risiede nelle ghiandole sebacee, che possono produrre testosterone dal colesterolo e deidroepiandrosterone (DHEA), androgeni che alimentano la lunga durata della malattia in età adulta. «L'acne adolescenziale in genere si ferma quando il sistema immunitario innato ripristina l'equilibrio all'interno delle ghiandole sebacee, ma nella popolazione femminile adulta il sistema immunitario è iperattivato. Non si ferma mai» ha aggiunto.

Quali terapie farmacologiche
Lo studio non reputa gli antibiotici la soluzione migliore per curare queste pazienti, data la lunga durata del trattamento e i potenziali problemi legati alla resistenza batterica. Tra gli antibiotici orali non emerge chiaramente se la più recente sareciclina offra efficacia e sicurezza superiori alle tetracicline più datate, ma il suo spettro d'azione più ristretto può ridurre il rischio di resistenze. Come le tetracicline, è controindicata nelle donne in gravidanza, che allattano o che stanno tentando il concepimento.

I trattamenti ormonali bloccano o riducono la funzione delle ghiandole sebacee, interrompendo la produzione di sebo, e gli autori hanno raccomandato di prendere in considerazione i bloccanti degli androgeni come lo spironolattone. «Speriamo di poter utilizzare clascoterone, un nuovo bloccante degli androgeni in forma topica, combinato con diversi farmaci topici per trattare meglio questi pazienti» ha affermato Rocha. «La combinazione di clascoterone con spironolattone può consentire di ridurre il dosaggio del secondo. Anche applicare clascoterone al mattino e i retinoidi alla sera può migliorare i risultati. Il blocco dei recettori degli androgeni nelle ghiandole sebacee può offrire molte possibilità terapeutiche»

I contraccettivi orali combinati (COC) bloccano il sistema androgeno e riducono il numero di lesioni infiammatorie e non infiammatorie. In una meta-analisi si sono dimostrati efficaci quanto gli antibiotici orali nel corso di 6 mesi di trattamento e nell’acne femminile in età adulta la combinazione etinilestradiolo/progestinico ha mostrato i migliori risultati.

I bloccanti non steroidei dei recettori degli androgeni includono flutamide, enzalutamide e bicalutamide, che è stata utilizzata off-label per trattare con successo l'acne e altre manifestazioni del PCOS e ha un profilo di sicurezza migliore rispetto a flutamide, anche a basse dosi. «È importante capire che questi farmaci possono essere usati da 1 a 2 volte alla settimana perché hanno una lunga emivita plasmatica rispetto allo spironolattone» ha spiegato. «Forse possiamo usare la bicalutamide due volte alla settimana per ridurre l'acne delle donne adulte perché è un potente bloccante degli androgeni e non causa disfunzioni mestruali, che possono essere associate all'uso di spironolattone».

Altri fattori coinvolti nell’acne femminile in età adulta
Sulla malattia possono influire anche fattori ambientali e socioeconomici. Inquinamento, stress, perdita di sonno, stili di vita sedentari, cattive abitudini alimentari e un uso improprio di cosmetici e prodotti per la cura della pelle possono innescare o aggravare la condizione. Al contrario, hanno scritto gli autori, l’uso di protezioni solari, cosmetici delicati e trucchi opportunamente selezionati dovrebbero essere considerati parte del regime terapeutico.

Poiché i livelli di ceramide nella pelle diminuiscono con l'età, queste donne hanno una pelle molto sensibile che fatica a trattenere l’acqua. «Il trattamento delle donne adulte affette da acne con agenti topici come retinoidi, acido azelaico o dapsone può provocare irritazione, eczema e dermatite. Bisogna usare detergenti delicati, idratanti senza olio e protezione solare senza olio per prevenire l'iperpigmentazione postinfiammatoria» ha consigliato Rocha.

Anche la dieta può esercitare potenti effetti terapeutici, specialmente se a basso indice glicemico abbinata a probiotici orali, che possono modulare il sistema immunitario. «Abbiamo molto lavoro da fare per comprendere meglio questa popolazione. Stiamo iniziando ad acquisire le conoscenze per trattare meglio l'acne nelle donne adulte» ha concluso.

Bibliografia

Bagatin E et al. Treatment challenges in adult female acne and future directions. Expert Rev Clin Pharmacol. 2021 Jun;14(6):687-701.

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