Dermatologia

Dermatite atopica, abrocitinib efficace indipendentemente dalle comorbilità allergiche

Nei pazienti affetti da dermatite atopica il JAK inibitore abrocitinib è si è dimostrato efficace indipendentemente dalla presenta di comorbilità allergiche come asma, congiuntivite e rinite, secondo una recente analisi post hoc pubblicata sulla rivista Allergy.

Nei pazienti affetti da dermatite atopica il JAK inibitore abrocitinib è si è dimostrato efficace indipendentemente dalla presenta di comorbilità allergiche come asma, congiuntivite e rinite, secondo una recente analisi post hoc pubblicata sulla rivista Allergy.

La dermatite atopica è associata a un rischio più elevato di comorbilità, tra cui asma allergica, rinite allergica e allergie alimentari, con un rischio maggiore osservato nei pazienti con malattia cutanea grave. Una recente revisione sistematica dell’American Academy of Dermatology ha evidenziato che gli adulti affetti da eczema, rispetto alla popolazione generale, avevano una probabilità tre volte maggiore di soffrire di asma e che la dermatite atopica era associata a rinite allergica o allergia alimentare, con un’entità dell'associazione variabile tra gli studi.

In alcuni pazienti, le allergie in comorbilità possono peggiorare la malattia cutanea: per esempio gli aeroallergeni possono provocare lesioni cutanee eczematose in pazienti sensibilizzati con dermatite atopica. Inoltre i pazienti con eczema e febbre da fieno in comorbilità possono presentare ulteriori sintomi facciali, tra cui edema palpebrale e prurito intenso, con lichenificazione secondaria ed escoriazioni delle palpebre e del viso.

I meccanismi alla base dell’associazione tra dermatite atopica e malattie allergiche non sono del tutto compresi, ma sembrano agire attraverso l’infiammazione di tipo 2 e la sensibilizzazione alle immunoglobuline E (IgE). Nei bambini si ritiene che la progressione dall'eczema alle allergie alimentari o alle malattie delle vie aeree, definita marcia atopica, sia causata dalla sensibilizzazione allergica locale e sistemica attraverso la pelle infiammata. Il cedimento della barriera cutanea è considerato l'anomalia primaria alla base della dermatite atopica, suggerendo che una maggiore permeabilità cutanea agli allergeni nei pazienti con difetti di barriera possa portare a un’esacerbazione dei sintomi dell’eczema oltre che allo sviluppo di comorbilità allergiche come asma e allergie alimentari.

Analisi post hoc di tre studi clinici su abrocitinib negli adulti
L’analisi pubblicata ha esaminato i dati di tre studi in monoterapia, un trial di fase IIb e due studi di fase III, nei quali i pazienti con dermatite atopica sono stati trattati con una dose di 100 mg o 200 mg di abrocitinib o con placebo. I ricercatori hanno rilevato che in questi studi l'efficacia di abrocitnib non era stata analizzata nella relazione tra il farmaco e lo stato di comorbilità dei partecipanti.

I soggetti coinvolti nei trial considerati avevano un’età di almeno 18 anni (fase IIb) o di almeno 12 (fase III), con una diagnosi di dermatite atopica da moderata a grave e una risposta inadeguata alla precedente terapia topica.

In tutti e tre gli studi i pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere una dose giornaliera di abrocitinib (dosaggio specificato) o il placebo per un periodo di 12 settimane. L’analisi post hoc ha incluso solo i dati dei partecipanti trattati con placebo o con una dose di abrocitinib da 100 mg o 200 mg, rispetto al dosaggio alternativo (30 mg o 10 mg) nello studio di fase IIb.

L'efficacia di abrocitinib nell'analisi post hoc è stata valutata dal basale alla settimana 12 e in questo caso è stata determinata anche in base alla percentuale di pazienti con e senza disturbi allergici comorbili che avevano ottenuto un punteggio di 0/1 (pelle libera o quasi libera da lesioni) nell’IGA (Investigator's Global Assessment).

L’efficacia si è basata anche sulla percentuale di soggetti che hanno ottenuto la guarigione in base ai punteggi dell’Eczema Area and Severity Index (EASI), della scala numerica di valutazione del prurito di picco (PP-NRS), del Dermatology Life Quality Index (DLQI), del Patient-Oriented Eczema Measure (POEM), dello SCORing Atopic Dermatitis (SCORAD) e della scala PSAAD (Pruritus and Symptoms Assessment for Atopic Dermatitis).

Alle settimane 0, 2, 4, 8 e 12 sono stati misurati e valutati i livelli di eosinofili. Nel corso dei rispettivi studi sono stati monitorati la sicurezza e gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE).

Abrocitinib efficace nella dermatite atopica con e senza comorbilità allergiche
In totale il 53% (n=498) dei pazienti nella popolazione aggregata (n=942) ha riferito personalmente la presenza di una comorbilità allergica, le più comuni delle quali erano asma allergica, allergie alimentari, congiuntivite allergica, rinite allergica o una combinazione di più condizioni allergiche.

Al basale la coorte di pazienti con comorbilità allergiche aveva, in media, una malattia più grave e meno probabilità di sviluppare la dermatite atopica in età adulta rispetto alla coorte di pazienti senza comorbilità allergiche.

Indipendentemente dal fatto che i pazienti riferissero o meno la presenza di comorbilità, una percentuale più elevata di partecipanti sottoposti a entrambi i dosaggi di abrocitinib ha raggiunto la clearance cutanea in base a IGA 0/1, PP-NRS4, DLQI 0/1, EASI 50, EASI 75, o risposte EASI 90 già dopo 2 settimane dall'inizio degli studi, e che sono perdurate fino alla settimana 12. Inoltre, in entrambe le coorti di pazienti, quelli trattati con abrocitinib hanno mostrato una variazione maggiore nei punteggi SCORAD, POEM e PSAAD rispetto al basale rispetto a quelli sottoposti a placebo.

I TEAE segnalati sono stati prevalentemente di natura da lieve a moderata, con una percentuale maggiore del 9% di pazienti con comorbilità allergiche che hanno manifestato TEAE comuni, come nausea, rinofaringite, infezione del tratto respiratorio superiore e cefalea.

«Questa analisi post hoc suggerisce che abrocitinib è efficace e ben tollerato nei pazienti con dermatite atopica da moderata a grave con e senza comorbilità allergiche» hanno concluso gli autori. «Pertanto abrocitinib può essere considerato un'opzione terapeutica per la malattia cutanea indipendentemente dalla presenza di comorbilità allergiche».

Referenze

Schmid-Grendelmeier P et al. Efficacy and safety of abrocitinib in patients with moderate-to-severe atopic dermatitis and comorbid allergies. Allergy. 2023 Nov 21. 

Leggi