Dermatologia

Dermatite atopica non controllata, benefici rapidi e duraturi con nemolizumab in fase II

Nei soggetti affetti da dermatite atopica non controllata di grado moderato/grave, l'anticorpo monoclonale nemolizumab ha mostrato benefici rapidi e duraturi rispetto al placebo. Sono i risultati di una un'analisi post-hoc di uno studio di fase IIb pubblicata sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venerology.

Nei soggetti affetti da dermatite atopica non controllata di grado moderato/grave, l’anticorpo monoclonale nemolizumab ha mostrato benefici rapidi e duraturi rispetto al placebo. Sono i risultati di una un'analisi post-hoc di uno studio di fase IIb pubblicata sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venerology.

I soggetti trattati con nemolizumab hanno raggiunto un significativo sollievo dal prurito già 48 ​​ore dopo il trattamento, un effetto che si è mantenuto per tutte le 16 settimane dello studio. Hanno anche riportato miglioramenti significativi del sonno già 72 ore dopo la prima iniezione e hanno mostrato un miglioramento significativo dell'Eczema Area and Severity Index (EASI) alla settimana 16.

La dermatite atopica è il tipo più comune di eczema, una patologia cutanea infiammatoria e debilitante, caratterizzata da lesioni cutanee e prurito intenso che colpisce circa l'1-3% degli adulti in tutto il mondo. Nella forma da moderata a grave è una condizione cronica e incurabile, che compromette in modo importante la qualità della vita dei pazienti che ne soffrono, portando a difficoltà nel sonno e causando infezioni cutanee secondarie

Benefici su infiammazione, prurito e sonno
I pazienti trattati con nemolizumab alla dose di 30 mg hanno manifestato un significativo sollievo dal prurito, misurato tramite la peak pruritus numeric rating scale (PP-NRS), entro 48 ore dal trattamento rispetto al placebo (-22,8% vs -12,3%, p=0,005), un beneficio che si è mantenuto nel tempo e che è ulteriormente migliorato alla fine dello studio (-68,5% vs -30,9%, p<0,001 alla settimana 16). Sempre alla settimana 16, una risposta PP-NRS ≥ 4 punti è stata osservata nel 68% del gruppo attivo rispetto al 15,9% del gruppo placebo (p≤0,001).

Il farmaco ha migliorato rapidamente anche i disturbi del sonno a partire dal terzo giorno di trattamento rispetto al placebo (-26,6% vs -9%, p<0,001), con un ulteriore miglioramento entro la settimana 16 (-76% vs -36,5%, p<0,001).

Riduzioni clinicamente significative dell’EASI75 sono state osservate nel 50% dei pazienti sottoposti all’attivo rispetto al 15,9% di quelli che hanno ricevuto il placebo, come anche riduzioni dell'EASI90, rispettivamente nel 36% e nel 6,8% dei pazienti (p<0,001 per entrambi).

Nemolizumab è risultato sicuro e ben tollerato. Rinofaringite e infezione del tratto respiratorio superiore sono stati gli effetti collaterali più comuni.

«La dermatite atopica è una malattia cronica e debilitante. Abbiamo un forte bisogno di più opzioni di trattamento per i pazienti con le forme moderata e grave. I risultati di queste analisi si basano sulla nostra precedente conoscenza dell'efficacia di nemolizumab nella dermatite atopica e ne evidenziano le potenzialità per i pazienti affetti dalle forme più avanzate della patologia» ha commentato il primo autore dello studio Jonathan Silverberg, della George Washington University School Of Medicine And Health Sciences.

«Il rapido effetto sul prurito è una scoperta importante, dal momento che è il sintomo più comune e più gravoso della dermatite atopica» hanno concluso gli autori. «Nemolizumab ha portato a miglioramenti importanti e sostenuti delle lesioni e dei sintomi della malattia nei pazienti con la forma più grave, con un favorevole profilo rischio-beneficio».

Informazioni su nemolizumab
Nemolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro il recettore alfa dell'interleuchina (IL)-31, in grado di bloccarne la segnalazione. La citochina svolge un ruolo chiave in molteplici meccanismi patologici sia nella dermatite atopica che nel prurigo nodularis, una rara e debilitante malattia cronica della pelle caratterizzata da noduli cutanei che coprono ampie aree del corpo e da un intenso prurito.

Data la sua capacità di stimolare direttamente i neuroni sensoriali legati al prurito e di contribuire all'infiammazione e alla disfunzione della barriera cutanea, la IL-31 fa da ponte tra il sistema immunitario e quello nervoso mentre agisce direttamente sulle cellule della pelle.

Nemolizumab, sviluppato dalla compagnia giapponese Chugai Pharmaceutical e successivamente concesso in licenza a Galderma nel 2016 in tutto il mondo, a eccezione di Giappone e Taiwan, è un agente sperimentale in fase di sviluppo clinico per il trattamento della dermatite atopica e del prurigo nodularis. Ha ottenuto la designazione di terapia innovativa dalla Fda statunitense nel dicembre 2019 per il trattamento del prurito associato al prurigo nodularis.

Bibliografia

Silverberg JI et al. Nemolizumab is associated with a rapid improvement in atopic dermatitis signs and symptoms: subpopulation (EASI ≥ 16) analysis of randomized phase 2B study. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2021 Mar 12. 

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