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Melanoma, carenza di vitamina D associata a una peggiore sopravvivenza globale #EADV22

I livelli di vitamina D influiscono sulla sopravvivenza globale dei pazienti con melanoma e i soggetti carenti hanno una sopravvivenza globale significativamente peggiore rispetto a quelli con livelli pił alti, come mostrato da un nuovo studio presentato al congresso della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) 2022.

I livelli di vitamina D influiscono sulla sopravvivenza globale dei pazienti con melanoma e i soggetti carenti hanno una sopravvivenza globale significativamente peggiore rispetto a quelli con livelli più alti, come mostrato da un nuovo studio presentato al congresso della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) 2022.

Il melanoma è un tipo di cancro della pelle che si sviluppa quando i melanociti crescono in modo incontrollabile. La causa principale è l'esposizione alle radiazioni ultraviolette emesse naturalmente dal sole o da fonti artificiali come i dispositivi abbronzanti. Anche il fenotipo cutaneo gioca un ruolo importante, con un rischio più elevato nelle persone di carnagione chiara.

Nel 2020 è stato stimato che i melanomi rappresentano il 4% di tutte le nuove diagnosi di cancro e l'1,3% di tutti i decessi per cancro nell'Unione Europea. Di questi casi, quasi 51mila sono stati diagnosticati nelle donne e quasi 56mila negli uomini. Sempre nel 2020, in Europa il melanoma è stato responsabile di 7.031 decessi nelle donne e 9.457 negli uomini. Questo lo rende il sesto tumore più frequente (dopo i tumori della mammella, del colon-retto, della prostata, dei polmoni e della vescica) e una delle 20 cause più frequenti di decesso per cancro.

Un’analisi di coorte retrospettiva
«Diversi studi hanno mostrato che la vitamina D ha proprietà antiproliferative e pro-apoptotiche ed è in grado di inibire in vitro la crescita delle linee cellulari del melanoma» ha spiegato la relatrice e ricercatrice principale Inés Gracia-Darder, dell'Hospital University Son Espases di Maiorca, in Spagna. «Per questo motivo abbiamo deciso di analizzare la relazione tra la vitamina D e la prognosi dei pazienti con melanoma».

«Altri gruppi hanno dimostrato, per il cancro in generale, che la vitamina D può avere un effetto sulla sopravvivenza globale. Bassi livelli di vitamina D sono associati ai parametri patologici del melanoma, come lo spessore del tumore» ha commentato Julie De Smedt del KU Leuven in Belgio. «Quindi presumiamo che abbia anche un effetto sulla sopravvivenza specifica del melanoma».

Lo studio retrospettivo ha valutato una coorte di 264 pazienti con melanoma invasivo (età media 57,5 anni, 50,2% donne, follow-up mediano 6,7 anni) gestiti dalla Clinica Ospedaliera di Barcellona tra il gennaio 1998 e il giugno 2021, ​​per valutare il potenziale ruolo protettivo della vitamina D nella sopravvivenza dei malati.

Sopravvivenza globale inferiore con carenza di vitamina D
I ricercatori hanno valutato le differenze nella sopravvivenza globale e nella sopravvivenza specifica per il melanoma tra i gruppi. Le persone con bassi livelli di vitamina D (inferiore a 10 ng/ml) dopo la diagnosi di melanoma avevano il doppio delle probabilità (rapporto di rischio 2,3) di avere una sopravvivenza globale inferiore rispetto a quanti avevano livelli di vitamina D di almeno 10 ng/ml (p=0,006). La sopravvivenza globale a 5 anni nei soggetti con livelli più alti di vitamina D è risultata del 90,1%, in confronto all’84,2% nei pazienti carenti (p=0,0056).

In contrasto con ricerche precedenti, lo studio ha mostrato che le caratteristiche basali al momento della diagnosi di melanoma (età, sesso, fototipo dei pazienti, posizione, sottotipo istologico, indice di Breslow, ulcerazione e indice mitotico dei tumori) non erano associate a differenze nei livelli di vitamina D. Inoltre non è stato dimostrato che la carenza di vitamina D influisca sulla sopravvivenza specifica del melanoma (p=0,51).

I risultati concordano con quanto emerso in altre ricerche, compresa una metanalisi del 2020 (Tsai T-Y et al.) che ha mostrato una correlazione tra bassi livelli di vitamina D e un tasso significativamente più elevato (HR 1,558, p<0,001) di mortalità in pazienti con melanoma

«Anche se studi precedenti hanno identificato che livelli normali di vitamina D svolgono un ruolo protettivo nella sopravvivenza in caso di melanoma, il nostro studio si proponeva di approfondire ulteriormente questa relazione» ha osservato Gracia-Darder. «I risultati suggeriscono che la vitamina D ha un impatto significativo su questi pazienti, dimostrando in particolare che i soggetti con carenza di vitamina D hanno una sopravvivenza globale inferiore».

«I meccanismi alla base di questa associazione richiedono altre indagini e speriamo che questo studio incoraggi ulteriori ricerche per valutare se la supplementazione di vitamina D può essere in grado di migliorare la prognosi del melanoma nei soggetti carenti e di aumentare la loro sopravvivenza globale» ha aggiunto.

È il momento di consigliare un'integrazione di vitamina D?
«Nella nostra pratica, analizziamo i livelli di vitamina D dei nostri pazienti e consigliamo loro di limitare l’esposizione al sole a causa del cancro della pelle, quindi è molto probabile che diventino carenti di vitamina D» ha detto Gracia-Darder. «Anche se si possono suggerire cambiamenti nella dieta o integratori, non ci sono prove reali a sostegno dell'aumento dei livelli di vitamina D, quindi sono necessari futuri studi prospettici».

Questi studi sono già stati avviati, uno dei quali in Italia, uno in Australia e un altro studio in cui De Smedt è stato coinvolta negli ultimi anni. Si tratta del trial ViDMe, multicentrico, randomizzato e in doppio cieco, nel quale ai pazienti viene somministrato un integratore orale di vitamina D ad alte dosi o un placebo una volta al mese per almeno 1 anno. Lo studio è iniziato nel dicembre 2012 e ha coinvolto circa 430 pazienti con un primo melanoma cutaneo maligno. Si spera che i risultati dimostrino che l'integrazione abbia un effetto protettivo sul rischio di recidiva e che emerga una correlazione tra i livelli ematici di vitamina D nel sangue e l'immunoreattività del recettore della vitamina D nel tumore. I risultati potrebbero essere disponibili nel 2023.

Bibliografia

Worse overall survival associated with vitamin d deficiency in melanoma patients, presented at EADV Congress 2022.