Dermatologia

Psoriasi, considerare il legame con obesità e dislipidemia può ottimizzare gli esiti della terapia

Anche se la psoriasi è una malattia multiorgano, viene solitamente gestita come una patologia cutanea, ignorando le gravi comorbilità ad essa associate. Una metanalisi pubblicata sulla rivista Cureus ha approfondito il legame tra psoriasi, dislipidemia e obesità, rilevando una interrelazione tra queste tre condizioni e raccomandando un approccio più ampio per ottimizzare il trattamento dei pazienti.

Anche se la psoriasi è una malattia multiorgano, viene solitamente gestita come una patologia cutanea, ignorando le gravi comorbilità ad essa associate. Una metanalisi pubblicata sulla rivista Cureus ha approfondito il legame tra psoriasi, dislipidemia e obesità, rilevando una interrelazione tra queste tre condizioni e raccomandando un approccio più ampio per ottimizzare il trattamento dei pazienti.

La psoriasi è una malattia infiammatoria multisistemica che, oltre alla pelle, colpisce vari organi dei sistemi cardiovascolare, renale e gastrointestinale. La malattia è anche associata a disturbi dell’umore, tumori e infezioni. Trattandosi di una condizione immuno-mediata, è collegata a vari componenti della sindrome metabolica, tra cui diabete e insulino-resistenza, dislipidemia aterogenica, ipertensione arteriosa, adiposità centrale e steatosi epatica associata al metabolismo.

La prevalenza della sindrome metabolica tra i pazienti con psoriasi varia dal 20% al 50%, a seconda della gravità, ed è stato dimostrato che le i due disturbi condividono le stesse vie metaboliche, fattori genetici e patogenesi. Queste premesse implicano che l’uso cronico del trattamento sistemico della psoriasi dovrebbe essere usato con cautela per evitare il peggioramento delle malattie metaboliche coesistenti, hanno fatto presente gli autori.

L’obesità è una malattia multifattoriale comune in aumento a livello globale e attualmente colpisce un terzo della popolazione. Pertanto i pazienti affetti da psoriasi sono candidati allo screening dell’obesità e a strategie di riduzione del peso per evitare gravi conseguenze. La letteratura ha mostrato il beneficio della riduzione del peso sulla gravità della psoriasi ed è importante sottolineare che un indice di massa corporea più elevato è un fattore di bassa risposta alle terapie biologiche.

Diversi studi hanno dimostrato un’associazione tra psoriasi e dislipidemia, con possibili spiegazioni plausibili legate a un'attività fisica inadeguata e cattive abitudini alimentari, oltre agli effetti delle citochine proinfiammatorie sul metabolismo dei lipidi. Inoltre, la dislipidemia potrebbe essere secondaria al trattamento della psoriasi con ciclosporina e acitretina.

«Per via di queste considerazioni, questa metanalisi mirava a valutare la relazione tra psoriasi, dislipidemia e obesità» hanno scritto i ricercatori.

Molti fattori da tenere presente nell’approccio terapeutico della psoriasi
La metanalisi ha messo in luce che la psoriasi è associata a dislipidemia e obesità (rispettivamente OR=1,63 e OR=1,70). È interessante notare che un elevato indice di massa corporea e il sesso femminile sono emersi come forti predittori di interruzione della terapia biologica, spiegati dagli autori attraverso gli effetti collaterali e l’inefficacia del trattamento. «Pertanto lo screening per l’obesità è uno strumento efficace per l’aderenza al trattamento biologico e l’ottimizzazione della terapia. La relazione casuale tra psoriasi e obesità potrebbe essere spiegata da un’alterata funzione della barriera cutanea e del sistema linfatico» hanno commentato.

La carenza di vitamina D è stata collegata a un aumento del rischio di sviluppare psoriasi, obesità e dislipidemia, dovuto al ruolo che la vitamina D svolge nella regolazione del sistema immunitario e dell’infiammazione, entrambi fattori chiave nello sviluppo e nella progressione di queste condizioni. «È quindi importante tenere in considerazione il potenziale impatto della carenza di vitamina D quando si studia la relazione tra psoriasi, obesità e dislipidemia» hanno aggiunto.

Anche lo stress è stato anche identificato come un potenziale fattore confondente nella relazione tra queste tre condizioni. È stato dimostrato che lo stress cronico esacerba la psoriasi e contribuisce allo sviluppo di obesità e dislipidemia. Si ritiene che questo sia dovuto all’impatto dello stress sui livelli ormonali, sull’infiammazione e sulla funzione immunitaria. «Pertanto è importante considerare la potenziale influenza dello stress quando si studia il dialogo incrociato tra psoriasi, obesità e dislipidemia» hanno osservato.

Inoltre il fattore di necrosi tumorale e la secrezione di interleuchina-6 sono risultati coinvolti nella mediazione della risposta infiammatoria. Livelli elevati di leptina sono fattori importanti nella proliferazione dei cheratinociti e l’adiponectina ha mostrato una risposta antinfiammatoria. «Questi dati implicano che il targeting del livello di citochine potrebbe essere un’efficace strategia preventiva e terapeutica per i pazienti con psoriasi, senza trascurare l’adozione di stili di vita sani tra i pazienti obesi con psoriasi».

È stato scoperto che la perdita di peso riduce le lesioni cutanee della psoriasi e le malattie articolari. È importante sottolineare che gli agonisti del GLP-1 si sono rivelati efficaci nel ridurre la superficie cutanea interessata della psoriasi, l’indice di gravità della malattia e la glicemia a digiuno tra i pazienti con psoriasi e diabete. «Pertanto i GLP-1 agonisti sembrano essere una buona opzione per i pazienti con psoriasi, indice di massa corporea elevato e diabete».

L'associazione della psoriasi con la dislipidemia solleva preoccupazioni su alcuni farmaci. La ciclosporina e l'acitretina devono essere usate con cautela per evitare il loro impatto sul profilo lipidico. Un attento monitoraggio dei lipidi sierici e dell’indice di massa corporea è importante tra i pazienti con psoriasi per evitare malattie cardiovascolari e migliorare la risposta e l’aderenza alla terapia.

Conclusioni
I pazienti con psoriasi sono risultati essere più obesi rispetto a quelli senza psoriasi, quindi lo screening per l’obesità è fondamentale per evitarne conseguenze deleterie. Si suggeriscono modifiche dello stile di vita per i soggetti psoriasi per ottenere migliori risultati. Inoltre la dislipidemia è più comune tra i pazienti affetti da psoriasi, quindi lo screening per obesità, sovrappeso e altri parametri della sindrome metabolica è altamente raccomandato. Il trattamento precoce dei disturbi in comorbilità è fondamentale per evitare malattie cardiovascolari. Alcuni farmaci con effetti negativi sui lipidi sierici dovrebbero essere usati con cautela.

Referenze

Mirghani H et al. The Cross Talk Between Psoriasis, Obesity, and Dyslipidemia: A Meta-Analysis. Cureus 15(11): e49253.

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