Psoriasi e artrite psoriasica, aumenta l'uso dei biologici ma anche degli steroidi sistemici

Dermatologia

L'uso della terapia biologica per il trattamento della psoriasi e dell'artrite psoriasica è aumentato nel tempo, come quello dei corticosteroidi sistemici, anche se questi ultimi non sono raccomandati dalle linee guida internazionali. Sono i risultati di una valutazione real-world relativa alla terapia della psoriasi negli Stati Uniti, pubblicati di recente sul Journal of American Academy of Dermatology.

L'uso della terapia biologica per il trattamento della psoriasi e dell'artrite psoriasica è aumentato nel tempo, come quello dei corticosteroidi sistemici, anche se questi ultimi non sono raccomandati dalle linee guida internazionali. Sono i risultati di una valutazione real-world relativa alla terapia della psoriasi negli Stati Uniti, pubblicati di recente sul Journal of American Academy of Dermatology.

«Nel complesso dall’indagine sono emersi due risultati importanti», ha dichiarato uno dei coautori dello studio, Jonathan Silverberg del dipartimento di dermatologia della School of Medicine and Health Sciences della George Washington University. «I modelli di trattamento per la psoriasi sono cambiati nel tempo. Da un lato è aumentato l’uso dei biologici, mentre non si è ridotto quello degli immunosoppressori orali. La seconda scoperta importante è relativa all’impiego sistemico dei corticosteroidi, che nel tempo è aumentato nonostante sia disapprovato dalla maggior parte delle linee guida».

La psoriasi è una malattia autoimmune infiammatoria cronica e debilitante che colpisce circa 7,4 milioni di adulti negli Stati Uniti. Comporta un maggior rischio di mortalità precoce e una maggiore prevalenza di comorbidità, tra cui l'artrite psoriasica, le malattie cardiovascolari e il diabete. È anche associata ad ansia, depressione e isolamento sociale e può avere un impatto negativo sulle relazioni, sulla produttività e sulla carriera dei pazienti.

Gli attuali trattamenti per la psoriasi da moderata a grave comprendono la terapia topica, la fototerapia e i farmaci sistemici (non biologici e biologici). Tuttavia, la soddisfazione del paziente rimane bassa, la terapia di combinazione e il cambio di trattamento comuni e molti pazienti rimangono non trattati o sottotrattati.

Analisi del trend prescrittivo in 15 anni
Per valutare le tendenze nel tempo dell’utilizzo delle diverse terapie per la psoriasi, i ricercatori hanno analizzato il National Ambulatory Medical Care Survey dal 2001 al 2015, un campione trasversale e rappresentativo delle visite mediche relative a questa patologia negli Stati Uniti.

Nell’intervallo temporale considerato è stato effettuato un totale ponderato di oltre 33 milioni di visite per la psoriasi (95,7% negli adulti, 49,6% nelle pazienti di sesso femminile, 89,7% nelle aree metropolitane). La terapia sistemica è stata utilizzata nel 20,9% delle visite, più spesso con farmaci biologici (8%), seguita dall’uso di immunosoppressori orali (5%), corticosteroidi sistemici (3,5%) e fototerapia (3,3%).

Maggior uso di biologici ma anche di corticosteroidi sistemici
Le visite che hanno portato alla somministrazione di terapie biologiche sono aumentate dal 3,8% al 13,1%, in particolare tra i dermatologi (dal 4,1% al 12%) e tra i pazienti che avevano assicurazioni private (dal 4,8% al 17,3%), che si trovavano in aree metropolitane (dal 4,1% al 12%) e che soffrivano di artrite psoriasica (dal 19,1% al 27,6%).

«I risultati dimostrano che i biologici sono emersi come terapia sistemica preferita nella psoriasi tranne che in alcuni sottogruppi di pazienti, in particolare quelli che avevano un'assicurazione pubblica e vivevano in aree non metropolitane», ha affermato Silverberg. «Questi risultati evidenziano la presenza di potenziali disparità nell’accesso ai farmaci biologici per trattare la malattia».

L'uso di corticosteroidi sistemici nelle aree metropolitane è cresciuto dall'1,7% al 5,6%, pur non essendo inclusi nelle linee guida statunitensi ed europee per il trattamento della psoriasi e non essendo raccomandati per la gestione cronica dell'artrite psoriasica. L’aumento del loro impiego nella gestione cronica delle due patologia evidenzia importanti lacune pratiche che necessiterebbero di un intervento.

«I corticosteroidi sistemici hanno una scarsa sicurezza e tollerabilità sia nel breve che nel lungo termine. Il loro utilizzo nel breve termine comporta il rischio di riacutizzazione e, dove possibile, dovrebbero essere prese in considerazione le alternative non steroidee» ha aggiunto.

Bibliografia

Singh P, Silverberg JI. Real-world trends in biologic, oral systemic and phototherapy in United States patients with psoriasis or psoriatic arthritis. J Am Acad Dermatol. 2020 Jan 28.

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