Dermatologia

Una nuova formulazione di farmaci datati contro la minaccia della Candida auris multiresistente

Riformulare farmaci giÓ esistenti sfruttando una nuova tecnologia transdermica si Ŕ rilevato molto efficace nel ridurre in misura significativa la presenza sulla pelle della Candida auris resistente ai farmaci, controllandone la diffusione e impedendole potenzialmente di causare infezioni con un alto rischio di decesso. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Antimicrobial Agents and Chemotherapy.

Riformulare farmaci già esistenti sfruttando una nuova tecnologia transdermica si è rilevato molto efficace nel ridurre in misura significativa la presenza sulla pelle della Candida auris resistente ai farmaci, controllandone la diffusione e impedendole potenzialmente di causare infezioni con un alto rischio di decesso. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Antimicrobial Agents and Chemotherapy.

«È un fungo molto difficile da annientare perché è altamente resistente e opportunista, che i genere si diffonde più facilmente nelle persone il cui sistema immunitario è già impegnato a combattere altre minacce», ha detto il primo autore della ricerca Mahmoud Ghannoum, direttore del Center for Medical Mycology presso la Case Western Reserve School of Medicine e lo University Hospitals Cleveland Medical Center, in Ohio. «Abbiamo ottenuto risultati promettenti nel decolonizzare la cute grazie a una formulazione unica di farmaci già approvati e disponibili».

I ricercatori hanno utilizzato una nuova formulazione brevettata di farmaci topici a base di terbinafina o clotrimazolo, già sul mercato da molti anni, riuscendo a inibire la crescita e la diffusione del fungo sulla pelle.

Un’infezione con conseguenze anche mortali
Gli U.S. Centers for Disease Control (CDC) hanno identificato questo fungo come una seria minaccia per la salute pubblica a causa della sua resistenza al trattamento. La Candida auris è stata isolata per la prima volta in Giappone nel 2009 e da allora è stata rilevata in 30 paesi in sei continenti. Il tasso di mortalità per questa infezione è del 55% se raggiunge il flusso sanguigno.

Le infezioni da C. auris si verificano spesso negli ospedali, dove il microrganismo vive indisturbato sulla pelle dei pazienti in convalescenza, sui vestiti, sulla biancheria da letto e su altre superfici. Molti di quanti vengono infettati sono immunocompromessi, compresi i pazienti che assumono antibiotici, per via dell’eliminazione dei batteri buoni che contribuiscono a combattere il fungo. Non è facile identificare e diagnosticare le infezioni provocate da questa specie, ma i nuovi test molecolari sono in grado di rilevare definitivamente il microrganismo.

Il fungo è attualmente sotto sorveglianza internazionale. La resistenza a più antimicotici sistemici, le potenzialità di contaminare gli ambienti ospedalieri, la resistenza a un'ampia gamma di disinfettanti, la capacità di causare infezioni del sangue in pazienti critici e di creare focolai nelle unità di terapia intensiva, hanno portato questa specie a essere riconosciuta come uno dei patogeni emergenti più importanti.

Formulazione transdermica con una nuova tecnologia
Lo studio ha testato sulla pelle dei topi una nuova formulazione transdermica brevettata di terbinafina all'1% o clotrimazolo all'1%, realizzata grazie a una recente metodologia denominata Advanced Penetration Technology (APT), che consente ai farmaci applicati localmente di penetrare nell'epidermide, nel derma e nei tessuti circostanti in modo sicuro. I ricercatori sono in attesa dell’autorizzazione per passare alla sperimentazione su volontari umani.

Considerati gli esiti della sperimentazione, si ritiene che questo metodo topico di "decolonizzazione" diventerà lo standard di cura per fermare e controllare questa infezione fungina multi-farmaco resistente nei sistemi sanitari a livello globale.

«I nostri risultati potrebbero rivelarsi una nuova arma per fermare questa minaccia. Anche se ci sono molti tipi microrganismi resistenti ai farmaci, la C. auris si distingue tra i funghi in quanto rappresenta una sfida significativa per il suo trattamento e per l’eradicazione» ha aggiunto Ghannoum. «Essendo l'unico fungo multiresistente, abbiamo ancora molto da imparare, soprattutto su quanto sia diffuso all’interno delle strutture sanitarie, ma siamo incoraggiati dal fatto che i nostri risultati siano un pezzo del puzzle per risolvere questa grave minaccia per la salute in tutto il mondo».

Bibliografia

Ghannoum M et al. A Novel Transdermal Application for Clearing Skin Colonization by Candida auris. Antimicrob Agents Chemother. 2021 Feb 8;AAC.02303-20. 

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