Diabete

Aflibercept, ancora soddisfazioni nell'edema maculare diabetico

Tra gli inibitori del fattore di crescita dell'endotelio vascolare (Vegf), l'aflibercept ha mostrato un miglioramento dell'acuitÓ visiva nei pazienti con edema maculare diabetico; questo miglioramento Ŕ risultato maggiore rispetto sia al bevacizumab sia al ranibizumab.

Tra gli inibitori del fattore di crescita dell'endotelio vascolare (Vegf), l’aflibercept ha mostrato un miglioramento dell’acuità visiva nei pazienti con edema maculare diabetico; questo miglioramento è risultato maggiore rispetto sia al bevacizumab sia al ranibizumab.

Lo affermano gli autori di un nuovo studio pubblicato su JAMA che hanno confrontato le tre terapie nella più grave complicanza della retinopatia diabetica.

Un’analisi a posteriori, condotta dal dottor Jampol, del Feinberg School of Medicine, Northwestern University, Chicago, Illinois, e dai suoi colleghi, di uno studio clinico randomizzato eseguito da agosto 2012 a settembre, 2015, ha coinvolto 660 partecipanti sottoposti al trattamento farmacologico intravitreale per il confronto dei 3 trattamenti anti-Vegf; i pazienti presentavano problemi visivi da edema maculare diabetico.
Nello studio i pazienti con edema maculare diabetico furono randomizzati a ricevere un’iniezione intravitreale mensile di aflibercept (2 mg), bevacizumab (1,25 mg), o ranibizumab (0,3 mg). Il trattamento con laser focale o a griglia fu aggiunto nei pazienti che dopo 6 mesi presentavano un edema maculare diabetico persistente.
Dai dati ottenuti è emerso che, i pazienti che al basale presentavano un’acuità visiva (Va) uguale o peggiore di 20/50 hanno manifestato a un anno un miglioramento, in termini di Va, maggiore se trattati con aflibercept, rispetto agli altri due anti-Vegf; a due anni il miglioramento dell’aflibercept è risultato superiore solo rispetto al bevacizumab.
Il cambiamento medio della Va oltre i due anni è stato maggiore con aflibercept (+17,1 [9,7]) rispetto al bevacizumab (+12,1 [9,4]; 95% CI, +1,6 a +7.3; p <0,001) o al ranibizumab (+13,6 [8,5]; 95% CI, +0,7 a +6,0; p = 0,009).
È stato inoltre osservato che, quando l’acuità visiva al basale era uguale o peggiore di 20/50, il bevacizumab, ad un anno, riduceva meno, rispetto alle altre terapie, lo spessore del sottocampo centrale, mentre a due anni le differenze diminuivano.
“Sebbene le analisi a posteriori dovrebbero essere valutate con cautela, questi risultati, insieme agli outcome di sicurezza e costo-efficacia, forniscono ulteriori informazioni potenzialmente utili nell’interpretazione dei dati ottenuti nello studio di partenza”, sottolineano i ricercatori.
Il dottor Stewart, dalla Mayo Clinic Florida a Jacksonville, esperto dell’edema maculare diabetico, ha commentato il lavoro dicendo che i risultati ottenuti non aggiungono niente a quanto già conosciuto ma “un risultato secondario significativo, tuttavia, era che gli occhi trattati con bevacizumab e successivo laser hanno mostrato un miglioramento nello spessore del sottocampo centrale ma non nell’acuità visiva”.
Detto ciò il dottor Stewart ha continuato comunicando l’approccio da lui utilizzato e cioè:
l’uso di bevacizumab per occhi con un’acuità visiva uguale o migliore di 20/40, per il suo basso costo
l’uso di aflibercept per occhi con un’acuità visiva uguale o peggiore di 20/50, per la sua efficacia
l’uso di aflibercept per occhi con un’acuità visiva uguale o migliore di 20/40, se lo spessore del sottocampo centrale è maggiore di 400 micron;
aggiungendo poi di essere riluttante all’uso del laser maculare, perché potrebbe compromettere leggermente la Va, e l’uso di corticosteroidi come terapia di seconda linea.
“L’analisi a posteriori da noi effettuata ha mostrato simili miglioramenti dell’acuità visiva, a uno e due anni, negli occhi con Va da 20/32 a 20/40 di pazienti randomizzati a ricevere il trattamento di uno dei tre anti-Vegf, aflibercept, bevacizumab e ranibizumab. Nei casi in cui l’acuità visiva fosse peggiore al basale, l’aflibercept sembra offrire un maggiore miglioramento, rispetto alle altre terapie utilizzate” hanno concluso i ricercatori.

Monica Guarini


Anti-Vascular Endothelial Growth Factor Comparative Effectiveness Trial for Diabetic Macular Edema: Additional Efficacy Post Hoc Analyses of a Randomized Clinical Trial. JAMA Ophthalmol. 2016 Oct 6. doi: 10.1001/jamaophthalmol.2016.3698
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