Diabete, con semaglutide migliore controllo glicemico e riduzione del peso corporeo

Gli adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 possono ottenere una riduzione clinicamente significativa sia del peso corporeo sia dell'emoglobina glicata se trattati una volta a settimana con semaglutide. quanto comunicato in occasione del 53 Meeting Annuale dell'European Association For The Study Of Diabetes che si tenuto nei giorni scorsi a Lisbona.

Gli adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 possono ottenere una riduzione clinicamente significativa sia del peso corporeo sia dell’emoglobina glicata se trattati una volta a settimana con semaglutide. È quanto comunicato in occasione del 53° Meeting Annuale dell’European Association For The Study Of Diabetes che si è tenuto nei giorni scorsi a Lisbona.

Queste conclusioni provengono da un’analisi post-hoc dei trial SUSTAIN da 1 a 5 in cui il nuovo antidiabetico semaglutide, un agonista del GLP-1 sviluppato da Novo Nordisk, è stato comparato con placebo, sitagliptin, insulina glargine U100 e exenatide a rilascio prolungato.

"Come medico, aiutare i pazienti con diabete di tipo 2 a raggiungere gli obiettivi glicemici e la perdita di peso può essere impegnativo", ha affermato Helena Rodbard, ricercatrice coinvolta nel trial SUSTAIN 5 e direttore medico dell’Endocrine and Metabolic Consultants, Rockville, Maryland, sostenendo che le riduzioni significative dimostrate con semaglutide sia nell’emoglobina A1c (HbA1c) sia nel peso corporeo sono incoraggianti.

Semaglutide e i trial SUSTAIN
Semaglutide è una versione long acting dell’analogo del GLP-1 (glucagone-like peptide-1 umano) che stimola l'insulina e sopprime la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente, così come diminuisce l'appetito e l'assunzione di cibo. Viene somministrato per via sottocutanea una volta alla settimana.

SUSTAIN (Semaglutide Unabated Sustainability in Treatment of Type 2 Diabetes) è un programma di sperimentazione clinica per semaglutide, somministrato una volta alla settimana, che comprende sette studi clinici globali di fase III e uno studio sugli outcome cardiovascolari, coinvolgendo più di 8.000 adulti con diabete di tipo 2.

Risultati promettenti
I risultati dell’analisi post-hoc dei trial SUSTAIN da 1 a 5 hanno mostrato che più persone trattate una volta a settimana con semaglutide hanno raggiunto un endpoint composito clinicamente significativo di almeno l’1% di riduzione dell’HbA1C e più del 5% di perdita di peso, sia con 0,5 mg (25-35%) che con 1,0 mg (38-56%), rispetto a tutti i trattamenti di confronto (2-13%, p < 0,0001).
È stato inoltre osservato che più persone hanno raggiunto l'endpoint composito con semaglutide settimanale 1,0 mg rispetto allo stesso trattamento con la dose dimezzata (p < 0,0001 per SUSTAIN 2, 4 e 5, p = 0,17 per SUSTAIN 1).

In questa analisi post-hoc il semaglutide è stato ben tollerato, con un profilo di sicurezza simile a quello di altri analoghi del peptide-1 glucagon-like. L'evento avverso più comune con semaglutide è stata la nausea. Nei trial SUSTAIN da 1 a 4 il trattamento settimanale con semaglutide ha determinato un tasso di ipoglicemia sintomatica comparabile o inferiore rispetto agli altri trattamenti studiati. Nel trial SUSTAIN 5, nei pazienti con terapia insulinica basale di fondo, sono stati osservati più eventi ipoglicemici con semaglutide una volta a settimana rispetto al placebo.

Rodbard H et al. Responder analysis of subjects achieving HbA1c >1% and weight loss >5% across SUSTAIN 1-5 clinical trials. Poster 802. 53rd Annual Meeting of the European Association For The Study Of Diabetes (EASD), Lisbon, Portugal; 11-15 September 2017