Diabete, dall'EASD conferme per la combinazione di exenatide a rilascio prolungato e dapagliflozin

Diabete

Risultati positivi dal trial di fase III, DURATION-8. I dati hanno dimostrato che la combinazione di exenatide a rilascio prolungato (2mg una volta alla settimana) e dapagliflozin (10mg una volta al giorno) riduce significativamente i valori glicemici misurati come HbA1c rispetto alle singole monoterapie nei pazienti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati con metformina.

Risultati positivi dal trial di fase III, DURATION-8. I dati hanno dimostrato che la combinazione di exenatide a rilascio prolungato (2mg una volta alla settimana) e dapagliflozin (10mg una volta al giorno) riduce significativamente i valori glicemici misurati come HbA1c rispetto alle singole monoterapie nei pazienti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati con metformina(1).

Si tratta del primo trial clinico che ha combinato questi due diversi farmaci antidiabetici – un agonista del recettore del GLP-1 e un inibitore del SGLT-2 – in aggiunta alla terapia standard, per valutarne i potenziali benefici per i pazienti con diabete di tipo 2 con un controllo glicemico non adeguato. I risultati sono stati presentati al 52° Congresso annuale della Euroepan Association for the Study of Diabetes (EASD) di Monaco di Baviera e pubblicati contemporaremente su The Lancet Diabetes & Endocrinology.

Il trial ha raggiunto il suo endpoint primario: la combinazione di exenatide a rilascio prolungato e dapagliflozin, riduce significativamente l'emoglobina glicata (HbA1c) rispetto ai soli exenatide a rilascio prolungato o dapagliflozin (1,95% versus 1,58% e 1.37% rispettivamente, entrambi P<0,01), (1) dopo 28 settimane. È stata inoltre Confermata l’efficacia di dapagliflozin nei pazienti che non raggiungono i propri obiettivi di cura con la metformina.

Serge A. Jabbour, MD, FACP, FACE, Professore di medicina, Direttore del reparto di endocrinologia e Direttore del Centro per il diabete presso il Sidney Kimmel Medical College della Thomas Jefferson University di Philadelphia, ha affermato: “Il diabete è una malattia progressiva. A causa di ciò, i pazienti, per raggiungere e mantenere il controllo glicemico, sono spesso costretti ad assumere più di un farmaco antidiabetico contemporaneamente. I risultati del DURATION-8 mostrano che la combinazione farmaci con diverso meccanismo d’azione può significativamente ridurre l'HbA1c, il peso e la pressione sanguigna sistolica”.

Gli endpoint secondari del trial includevano la modifica del peso corporeo e della pressione sanguigna sistolica. I pazienti che assumevano la combinazione di exenatide a rilascio prolungato e dapagliflozin rispetto alle singole monoterapie hanno riportato:

 - una riduzione significativamente maggiore del peso corporeo (–3,4 kg rispetto a –1,5 kg e –2,2 kg, rispettivamente; entrambi P<0,01); le riduzioni di peso registrate con la combinazione sono state superiori (–4,5 kg) nei pazienti con un dato diHbA1c l baseline tra '8,0-9,0% rispetto a quelle con emoglobina glicata al baseline superiore a  9,0% (-2,6 kg);

 - una riduzione significativamente superiore della pressione sanguigna sistolica (–4,2 mmHg vs –1,3 mmHg e –1,8 mmHg, rispettivamente; entrambi P<0,05) (1).


La combinazione di exenatide a rilascio prolungato e dapagliflozin ha presentato tassi simili di eventi avversi ed eventi avversi gravi rispetto ai gruppi trattati con i singoli farmaci. Gli eventi avversi più comuni (≥ 5% dei pazienti in ciascun gruppo) sono stati diarrea, noduli nel sito di iniezione, nausea e infezioni del tratto urinario (1).

DURATION-8

DURATION-8 è un trial di fase III, randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, con controllo attivo, che ha valutato la sicurezza e l'efficacia della somministrazione simultanea di exenatide monosettimanale e dapagliflozin una volta al giorno rispetto alle singole monoterapie in pazienti adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati con metformina (1).

Il trial è stato condotto per un periodo di trattamento di 28 settimane, con un’estensione fino a due anni, e sonp stati arruolati circa 700 pazienti in sei Nazioni. I pazienti eleggibili allo studio erano adulti con diabete di tipo 2 con livelli non controllati di HbA1c (una proteina presente nei globuli rossi che quando si lega al glucosio determina i livelli medi di glicemia durante un periodo specifico) al baseline compresa tra 8,0% e 12,0%. L'endpoint primario era la variazione di HbA1c a 28 settimane. Gli endpoint secondari includevano la variazione del peso corporeo, della pressione sanguigna sistolica, della glicemia a digiuno, della glicemia postprandiale a due ore dal pasto e della % dei pazienti che raggiungevano livelli di HbA1c <7,0% nel corso del periodo di trattamento di 28 settimane (1).

1.     Frias J, Guja C, Hardy E, et al. Exenatide once weekly plus dapagliflozin once daily versus exenatide or dapagliflozin alone in patients with type 2 diabetes inadequately controlled with metformin monotherapy (DURATION-8): a 28 week, multicentre, double-blind, phase 3, randomised controlled trial. Lancet Diabetes Endocrinol 2016; published online Sept 16. http://dx.doi.org/10.1016/S2213-8587(16)30267-4

2.     International Diabetes Federation. IDF Diabetes Atlas, 7th ed. Brussels, Belgium: International Diabetes Federation, 2015.

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