Diabete di tipo 1 e 2, sviluppo più probabile nei nati prematuri

Diabete

I soggetti nati prematuri hanno maggiori probabilità di sviluppare sia il diabete di tipo 1 che di tipo 2 rispetto a quelli nati a termine, soprattutto se sono di sesso femminile, secondo quanto emerso da uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Diabetologia.

I soggetti nati prematuri hanno maggiori probabilità di sviluppare sia il diabete di tipo 1 che di tipo 2 rispetto a quelli nati a termine, soprattutto se sono di sesso femminile, secondo quanto emerso da uno studio svedese appena pubblicato sulla rivista Diabetologia.

La nascita pretermine (età gestazionale <37 settimane) è stata associata alla resistenza all'insulina all'inizio della vita. Tuttavia, nessuno studio di ampia portata sulla popolazione ha esaminato i rischi del diabete di tipo 1 e di tipo 2 e le potenziali differenze specifiche legate al sesso dall'infanzia all'età adulta.

«Il miglioramento del trattamento della nascita pretermine ha fatto sì che oltre il 95% dei bambini nati prematuri sopravviva fino all'età adulta. Di conseguenza, i medici incontreranno sempre più pazienti adulti che sono nati prematuramente e dovranno comprendere i loro rischi a lungo termine per la salute» ha affermato il primo autore dello studio Casey Crump della Icahn School of Medicine presso il Mount Sinai, New York. «I nostri risultati suggeriscono che i nati pretermine hanno rischi significativamente elevati di sviluppare il diabete sia di tipo 1 che di tipo 2 nell'infanzia e nell'età adulta».

Crump e colleghi hanno utilizzato i dati dello Swedish Hospital and Outpatient Registries per valutare il numero di diagnosi di diabete tra i residenti in Svezia nati tra il 1973 e il 2014. I ricercatori hanno anche usato lo Swedish Birth Registry per valutare l'età gestazionale alla nascita, considerando le nascite prima delle 39 settimane come estremamente pretermine (tra 22 e 28 settimane) o premature (tra 37 e 38 settimane), e come nascite a termine quelle tra 39 e 41 settimane.

Maggior rischio per entrambi i tipi di diabete
Secondo quanto rilevato dai ricercatori, il diabete di tipo 1 si è verificato nello 0,7% della coorte e il diabete di tipo 2 nello 0,1%. I bambini nati pretermine hanno sviluppato il diabete di tipo 1 in 36,78 casi per 100mila persone/anno e il diabete di tipo 2 in 8,48 casi. I nati a termine hanno invece sviluppato il diabete di tipo 1 in 28,8 casi per 100mila persone/anno e quello di tipo 2 in 5,56 casi.

Hanno quindi identificato un'associazione inversa tra lo sviluppo del diabete di tipo 1 e di tipo 2 nell'infanzia, nell'età adulta e nell'età gestazionale. Rispetto ai nati a termine, i prematuri avevano un rischio maggiore del 21% di sviluppare il diabete di tipo 1 prima dei 18 anni e del 24% in età adulta, mentre avevano un rischio maggiore del 26% di sviluppare il diabete di tipo 2 prima dei 18 anni e del 49% in età adulta, sempre rispetto ai nati a termine.

Più casi di diabete nelle donne nate pretermine
Gli autori hanno anche scoperto che le donne nate pretermine hanno sviluppato diabete di tipo 2 in 9,66 casi per 100mila persone/anno, mentre gli uomini in 7,52 casi. «L'interazione additiva positiva indica che la nascita pretermine ha comportato un numero significativamente maggiore di casi di diabete di tipo 2 tra le femmine rispetto ai maschi», hanno scritto i ricercatori.

Non è invece stato riscontrato un effetto importante sullo sviluppo del diabete tra i fratelli. «Un'analisi dei fratelli ha suggerito che i risultati ottenuti possono essere spiegati solo parzialmente dai fattori genetici o ambientali condivisi nelle famiglie, al contrario degli effetti diretti della nascita pretermine», ha detto Crump. «Nello specifico, l'associazione tra parto pretermine e diabete di tipo 2 in età adulta è apparsa indipendente da fattori familiari condivisi. Invece, la nascita pretermine e il suo trattamento possono avere effetti diretti sul successivo sviluppo del diabete».

Quali implicazioni nella pratica clinica
Secondo gli autori questi risultati dovrebbero influenzare il modo in cui i medici valutano il rischio di diabete a tutte le età.

«A questo punto i medici dovrebbero riconoscere la nascita pretermine come una condizione cronica che predispone allo sviluppo del diabete nel corso della vita. Raramente si informano sulle condizioni alla nascita nei pazienti adulti, e quindi la nascita pretermine può rimanere un fattore di rischio "nascosto"» ha commentato Crump. «Le cartelle cliniche e la raccolta delle anamnesi di pazienti di tutte le età dovrebbero includere sistematicamente le informazioni sulla nascita, compresa l'età gestazionale, il peso alla nascita e le complicanze perinatali. Questi dati possono aiutare a identificare i nati prematuri e facilitare lo screening preventivo e gli interventi profilattici precoci, compresa la consulenza ai pazienti per promuovere una decisa prevenzione del diabete attraverso lo stile di vita».

Bibliografia

Crump C et al. Preterm birth and risk of type 1 and type 2 diabetes: a national cohort study. Diabetologia. 2019 Dec 3.

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