Diabete di tipo 1 negli anziani, ipoglicemia grave contribuisce alla ridotta capacitÓ cognitiva

Negli adulti con diabete di tipo 1 con pi¨ di 60 anni le capacitÓ cognitive come la funzione esecutiva, il linguaggio e la memoria episodica sono tutte influenzate negativamente dalla grave ipoglicemia, secondo i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

Negli adulti con diabete di tipo 1 con più di 60 anni le capacità cognitive come la funzione esecutiva, il linguaggio e la memoria episodica sono tutte influenzate negativamente dalla grave ipoglicemia, secondo i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

«Come conseguenza dei recenti progressi nel trattamento, le persone con diabete di tipo 1 vivono più a lungo e sono quindi a maggior rischio di incorrere in diversi disturbi legati all'invecchiamento, come il declino cognitivo e la demenza», hanno scritto il primo autore dello studio Mary Lacy della University of Kentucky College of Public Health a Lexington e colleghi. «Comprendere l'associazione tra grave ipoglicemia e cognizione negli adulti più anziani con diabete di tipo 1 è sempre più importante, dato il loro numero crescente e l'aumento del rischio sia di ipoglicemia grave che di declino cognitivo in questa popolazione».

I ricercatori hanno utilizzato i dati di 718 soggetti affetti da diabete di tipo 1 e con almeno 60 anni di età (media 67,21 anni, 50,7% donne) che partecipavano allo studio SOLID (Study of Longevity in Diabetes). Il numero di eventi gravi di ipoglicemia nell'anno precedente e di ricoveri ospedalieri dovuti a episodi di ipoglicemia in qualsiasi momento erano autoriportati dai pazienti e sono stati classificati rispettivamente come " ipoglicemia grave recente" e "storia di ipoglicemia grave nel corso della vita". I partecipanti hanno completato una serie di test cognitivi per valutarne linguaggio, funzione esecutiva, memoria episodica e semplice attenzione e i risultati sono poi stati combinati per determinare la capacità cognitiva nel suo insieme.

I pazienti con il numero più elevato (quattro o più) di eventi recenti di grave ipoglicemia e quelli con i tassi più alti di ipoglicemia nel corso della vita hanno ottenuto i risultati peggiori del test, mentre quelli senza eventi recenti e con i tassi più bassi di ipoglicemia nel corso della vita avevano i punteggi migliori riguardo a cognizione globale, funzione esecutiva e memoria episodica (p<0,01 per tutti), secondo quanto riportato dagli autori.

Rispetto ai partecipanti che non hanno riportato eventi di ipoglicemia grave, quelli con quattro o più eventi recenti avevano maggiori probabilità di compromissione cognitiva globale (OR=3,2) e compromissione del linguaggio (OR=3,1).

«Questi risultati suggeriscono che negli adulti più anziani con diabete di tipo 1 l’esposizione recente all’ipoglicemia grave contribuisce al rischio cognitivo, indipendentemente dagli effetti negativi sul cervello causati da esposizioni precedenti», hanno concluso gli autori. «I nostri risultati sottolineano l'importanza di una vigilanza e gestione continue al fine di prevenire l’ipoglicemia grave in questa popolazione anziana, dal momento che il cervello che invecchia può essere particolarmente suscettibile a un importante declino cognitivo correlato all'ipoglicemia».

Bibliografia
Lacy ME et al. Severe Hypoglycemia and Cognitive Function in Older Adults With Type 1 Diabetes: The Study of Longevity in Diabetes (SOLID). Diabetes Care. 2019 Dec 27. pii: dc190906.
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