Diabete

Diabete di tipo 2, anche una sola ipoglicemia grave sufficiente per aumentare il rischio di decesso

Anche un solo episodio di ipoglicemia grave potrebbe essere sufficiente per aumentare il rischio di malattie cardiovascolari o di decesso nei pazienti con diabete di tipo 2, stando ai risultati di uno studio presentato a Portland, in Oregon, in occasione delle American Heart Association's Epidemiology and Prevention/Lifestyle and Cardiometabolic Health 2017 Scientific Sessions.

Anche un solo episodio di ipoglicemia grave potrebbe essere sufficiente per aumentare il rischio di malattie cardiovascolari o di decesso nei pazienti con diabete di tipo 2, stando ai risultati di uno studio presentato a Portland, in Oregon, in occasione delle American Heart Association’s Epidemiology and Prevention/Lifestyle and Cardiometabolic Health 2017 Scientific Sessions.

La ricerca, opera di un team della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, ha coinvolto 1198 pazienti adulti con diabete di tipo 2 di età compresa fra 45 e 64 anni, che sono stati seguiti per una media di 15 anni.
I ricercatori hanno scoperto che 192 pazienti dello studio avevano avuto un episodio di ipoglicemia che aveva richiesto un accesso al pronto soccorso. Un terzo di questi pazienti è morto entro 3 anni da quell’episodio. Inoltre, durante il periodo dello studio, il rischio di malattie cardiovascolari o di decesso è risultato due volte più alto tra i pazienti che avevano avuto un’ipoglicemia grave rispetto a quelli che non l’avevano avuta.
“L’ipoglicemia è chiaramente un fattore di rischio sottostimato di decesso e malattie cardiovascolari nelle persone malate di diabete” afferma Elizabeth Selvin, l’autrice senior dello studio, in un comunicato stampa diffuso dall’ateneo americano.
“Se un paziente ha una storia di ipoglicemia grave, questo potrebbe non deporre favorevolmente per il suo futuro” aggiunge un’altra autrice, Alexandra K. Lee. “Siamo abituati a pensare che una volta risolto l’episodio ipoglicemico sia finita lì. Ma i nostri risultati ci dicono è un singolo episodio potrebbe avere in realtà conseguenze durature” avverte la ricercatrice.
Studi precedenti, si legge nel comunicato, hanno dimostrato che i pazienti che hanno un’ipoglicemia grave subiscono un lieve danno cardiaco, per cui il nesso biologico tra ipoglicemia e decesso dovuto a malattie cardiovascolari potrebbe essere una conseguenza di questo fenomeno.
I farmaci antidiabetici, come la metformina, sono senza altro utili in alcuni pazienti, dice la Selvin, ma non sono il trattamento “miracoloso” che le statine tendono ad essere per coloro che hanno il colesterolo alto. Se sono usati in modo improprio possono provocare pericolose ipoglicemie. Allo stesso tempo, i benefici della riduzione della glicemia per le piccole arterie spesso non sono apprezzabili per decenni. Considerando i rischi di ipoglicemia, afferma l’autrice, molti pazienti anziani potrebbero trarre un svantaggio e solo un beneficio minimo da questi farmaci.
Pertanto, sostiene la Selvin, “se il beneficio è 10 o 20 anni di là da venire e i vostri pazienti sono ultrasettantenni, forse non andrebbero trattati con farmaci antidiabetici. È una cosa da considerare” 

Bibliografia
A.K. Lee, et al. Association of Severe Hypoglycemia with Cardiovascular Disease and All-Cause Mortality in Older Adults with Diabetes: The Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) Study.


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