Diabete di tipo 2 e impotenza correlati geneticamente

Una ricerca britannica ha evidenziato un'associazione tra persone con predisposizione genetica al diabete di tipo 2 e disfunzione erettile, una complicanza che risulta pi¨ probabile tra i diabetici. I risultati di questo nuovo studio sono stati pubblicati sull'American Journal of Human Genetics.

Una ricerca britannica ha evidenziato un'associazione tra persone con predisposizione genetica al diabete di tipo 2 e disfunzione erettile, una complicanza che risulta più probabile tra i diabetici. I risultati di questo nuovo studio sono stati pubblicati sull'American Journal of Human Genetics. Le due patologie erano già state messe in relazione, ma è la prima volta che i ricercatori hanno dimostrato che la disfunzione erettile è associata alla genetica.

La disfunzione erettile è una condizione piuttosto comune e una prevalenza legata all’età, dato che colpisce il 20-40% degli uomini di età compresa tra 60 e 69 anni. La sua architettura genetica è poco nota, in parte a causa della scarsità di studi di associazione genetica ben condotti. La scoperta di una correlazione genetica può essere utile per chiarire l'eziologia della disfunzione e può fornire un supporto genetico per potenziali nuove terapie.

I ricercatori delle Università di Exeter e Oxford hanno voluto valutare il potenziale impatto della genetica sulla disfunzione erettile, e hanno effettuato uno studio GWAS (genome-wide association study) sui dati presenti nella UK Biobank e nelle coorti dell’Estonian Genome Center dell’Università di Tartu. I risultati si sono basati su dati prelevati da 220.000 uomini, 6.000 dei quali non erano in grado di raggiungere l'erezione.

Diabete come fattore di rischio per disfunzione erettile
L’analisi tramite randomizzazione mendeliana implicava il rischio di diabete di tipo 2 come fattore di rischio causale per la disfunzione erettile, con evidenze di una correlazione anche con l’insulino-resistenza e un’alta pressione sanguigna sistolica, corroborando le ben note associazioni con questi tratti cardiometabolici.

Gli autori precisano che sono necessarie ulteriori ricerche per esplorare fino a che punto i farmaci usati nel trattamento del diabete possano essere riproposti per il trattamento della disfunzione erettile. Invece, la mancanza di evidenze in merito a un effetto causale dell’indice di massa corporea sul rischio di impotenza, suggerisce che i due problemi non siano correlati.

La randomizzazione mendeliana è un metodo che permette di testare/stimare un effetto causale da dati osservazionali in presenza di fattori confondenti. Si basa sull’utilizzo di noti polimorfismi genetici che presentino effetti conosciuti sui modelli di esposizione (per esempio la propensione a bere alcool) o effetti che imitano quelli prodotti da esposizioni modificabili (per esempio l’innalzamento del livello di colesterolo nel sangue).

Prevenire insieme diabete e disfunzione erettile
«Il nostro lavoro fa eco alle recenti scoperte secondo le quali la causa può essere genetica, e va oltre quanto scoperto finora», ha detto la co-autrice Anna Murray, dell'Università di Exeter. «Abbiamo scoperto che una predisposizione genetica al diabete di tipo 2 è legata alla disfunzione erettile, il che può significare che se le persone riescono a ridurre il rischio di diabete grazie a uno stile di vita più sano, possono anche evitare di diventare impotenti».

«La nostra scoperta è importante perchè il diabete può essere prevenuto, come dimostrano gli studi clinici più recenti» ha commentato l’autore principale Michael Holmes, del Nuffield Department of Population Health dell'Università di Exeter «Questo va oltre la questione di un legame genetico con la disfunzione erettile, è un messaggio per tutti, soprattutto se consideriamo la crescente diffusione del diabete».

Bibliografia

Bovijn J et al. GWAS Identifies Risk Locus for Erectile Dysfunction and Implicates Hypothalamic Neurobiology and Diabetes in Etiology. Am J Hum Genet. 2019 Jan 3;104(1):157-163

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