Diabete di tipo 2, empagliflozin migliora gli esiti cardiovascolari e riduce il rischio di progressione o nuova malattia renale

Diabete

Negli adulti con malattia cardiovascolare (CV) e diabete di tipo 2, che Ŕ la causa numero uno di insufficienza renale negli Stati Uniti, empagliflozin ha ridotto il rischio di morte CV o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, e di peggioramento o nuova malattia renale rispetto al placebo.
Sono i risultati di due nuove analisi dello studio EMPA-REG OUTCOME, presentati all'American Diabetes Association (ADA) che si Ŕ tenuto a Orlando, Florida.

Negli adulti con malattia cardiovascolare (CV) e diabete di tipo 2, che è la causa numero uno di insufficienza renale negli Stati Uniti, l’inibitore del co-trasportatore sodio glucosio di tipo 2 empagliflozin ha ridotto il rischio di morte CV o di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, indipendentemente dal rischio CV all'inizio dello studio.

Il farmaco ha inoltre ridotto del 39% il rischio di peggioramento o nuova malattia renale rispetto al placebo, indipendentemente dal controllo della pressione arteriosa, del colesterolo LDL o dei livelli di A1C, sia come singoli parametri che in combinazione. I loro valori di riferimento erano pressione sistolica inferiore a 140 mm Hg, pressione diastolica inferiore a 90 mmHg, colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL e livelli di HbA1c inferiori al 7,5%.

Questi i risultati di due nuove analisi dello studio EMPA-REG OUTCOME, presentati nei giorni scorsi al congresso dell’American Diabetes Association (ADA) che si è tenuto a Orlando, Florida.



Analisi dei sottogruppi di rischio CV
Una ulteriore analisi post-hoc ha esaminato l'effetto di empagliflozin rispetto al placebo sui risultati cardiovascolari nei sottogruppi con rischio CV basso, intermedio, alto e massimo all'inizio dello studio (in base al 10-point TIMI Risk Score for Secondary Prevention).

I risultati hanno dimostrato una riduzione consistente del rischio di morte CV con empagliflozin (38%) rispetto al placebo, indipendente dal gruppo di rischio CV. Il farmaco ha anche ridotto del 35% il rischio di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca e del 32% il rischio di morte per tutte le cause rispetto al placebo.

TMAX5JiYWUyFYWhIiMIAjqUTyJD1BHBrpPOTJicI5maoQN/xg5wE9GNC81mnpvhafMKBH9SpCZiIOfJTS0KCZiRPLMwIqsxEooiELEiIJovB1SwGCOvjnvby69yYKYOVBBEGBKDMQG0mSAS0DsmIAKwQdFSg+OcGwcTJ6oKquBQJFtGBHLhMnOW1G+fbKeBhQtJmJzdcwsREyBa9nU5UUgEkSheWsiYhISRvbGS02CLIQMJCB9ohMJdE9FlFNWZcNLJ0EQIAEhZAhAJcDeMxq8FwbYrMBsQkxCdlJABiTPBMIowsiIArkPICGUwM1gxCkkjIwU4pWKEAGhJzsPc+Ru0IAaHZDNJZJgx2AjIHkSsVO1uIcinJmpPR/3fIr0hluPgU2IKVVVlG2qkxAxMiMIQ4Tbq2q2KogAa+AeDeDfNsJSgfuqXpgWw0frCAeUbyYhIkKDM0MfZzOQeBabAyGZQQyIToQkzDU0cLScpNyg7oiRhAzyjxkiJBkzK/dZLtccc01qYvJI95uLEq8sYsFAt6dQRG18gNhWLExCLKgcIReZSBAVWTypZwVSZDXKJOOBQBVkNT/M5n5FQG19pmSFpzn9kaqYiY6IxwakTBWzbTCNoRvCQmKmRIgEURAUQYjUABE5UkGYBcfcvuTWMH8vLB/NGCpL8MFEjhiYMR6PmYHFsVEeBfxGO6CpOuqajA/agiHPCqxEQlTBRswHoIKdKcF7UA43TRpASsMgRNOtyqKo6kSDey5gRFsXiBRZiRRZAoAza2/OD5sgqloAHi/yOjNrAOwWMWPumTwyoMG1CpNGJFUNPs4cCSujEhnNthKLMVAhW0RFyGKxHQYOs/jiQKuCIA7Ee8qIgRgrrtOanLc9YrIbirYNNqqwoMYIhthRJfKrmvnVTuhBaOfKyIQogIIUuDdIRLyItxjU+EYJRBAZPHOFr82md9BtOO4AV6sU/1BlYW/kLiSKKqSsDIb/JSIiIeBGdBZoIBMyEIF58xAiCxsqq00xLcCJx2SJAXlaiJnP5IewNzWpyd+5/Fi+2cwYR2pbiDS3OpB16LWzqqUcbfEETMYXhCxECqLmeFCUCn6VjCUokgyEdQOzl8CZg5bgFYk8swElG5mRCYhByDNDoCvIgRPNPIVEn2F6IwmCAih4RRIwgxQcUODjCGu1oifOk5b5Nxo6a2215YhnAhHUnPyQgcXcYYW2yBafbN4pcB6ibWlJBRQHwaZXoIyLJ9VYk27JRhQCMgeglm0QNR6w4L1EmMWzpCwZsWdxTGBeIcYfZKyMomQemhRJiSO9ZJ8ZQnGGxH4pqoa4hwWVUQgEPdnyVyjwTES3SMEBkBAIY/ilxILCSMYhLiQE5uSI0Qt6RVYgIQ7KE2KDDifPzrPz5MwXsrCoSmQGD5ygFtSJef9ARQGB7MJIMsJ4MdvqkKJvjzqP8VlcSZsCw9DkQRwzCwIToiBEnQgDMzkRZ/f8SQiQEIgRGbzEFEecU5KTqxbCo4Ek5wcRcsLeYlUMfCEo4kPD2TNnzI7I2RLfkyVIDLE+EHtQCIgD7RXn6Zt4C8Pcv6WQ8gui5ptrUpO+8qOvm83emL96sFnobSAk5J8jp27F73G040X2v8BVmK9n4jUuImFpbd4h/xEJXPD5KzA+S+5KKlLIPIY22CrN7qVFIulovyUuPvrk+R/U66AuM2R5Zjw3qYGZUCpfmtsubCXR0dht0AIf8d88eyDdDgnKfCA4BDM5V0VILdhiiCM9bwEvQiVn4zT6JNOmai9Sw3wFytFPS+i1dSsfF+aYEi/0Iox4dCVi5CfxPkZIQ3OunupRZtLAAh6mAYcEAqmwEAlWVBsfosh/cvKHuN4OQUfUVIHlqUIbKv3OgphEqaCaS/DN+Y0KURvGOI72L2UOHNJqEOwUx8iSKpXZI0H5xSX/37x0rS3W+Ngv63qk7conqgUkUX+V2VIcmcLYxUGppCMqySSJPGY131yTmvSVH803DyA/6LLrdyMpWJjqRVghVyeVXGDVLtXpPOn1u7+T5ZnXXnsNaOEq3udhTUsh2ZvHGgWr2ve4P/REj9YgqTbuD9r0f0QGdCtRR7GBvXTfbyBgv6qPVBnhvBeSj+ZAuh9g/2LqWwpz8eH1k/er16ytvh3bp0ePMh7FYxYD3yqN5JtUX1tx60dsQk1qUpNq6cc3P/bYY6WHkYb+XqX4/gP2rxY7QkOpoaFU9bmhVMrf4/eluFmpVNjePuY/DeG9H8l70FDKj9vQkO/X0BBaV6p+VR06bJN3ZKAPvU6VdzYeqPJtOEOp15EH6ENVf6q6Vulg/Ny3/1ELeZ9KDz5R5Ril/l95HwvTo59J0lBqKHarH2035MOdD2pQeqmyQ6HTpapGVTWyobhPPHJRY3nLY/PzU5eieiozr6ix+I8qXcbu96vzvtOjqqXV/SrF41b2auizUz5n/7tXXzxqPEs+cJXz9jpZlWqrr9B84gw8y6qOlKu2JjWpSVHMEVd8c3t7+/92k2pSk5rUpCY1+f8u7e3tFd9ck5rUpCY1qUlN/u/IfwHaG+J29MEqhQAAAABJRU5ErkJgggA=" alt="" />


In conclusione, dicono gli autori, i benefici di empagliflozin sui principali risultati clinici dello studio EMPA-REG OUTCOME si sono verificati indipendentemente dal grado di rischio CV al basale.

Lo studio EMPA-REG OUTCOME (NCT01131676)
EMPA-REG OUTCOME era uno studio a lungo termine, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su oltre 7.000 pazienti di 42 paesi con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare accertata.

Lo studio ha valutato l'effetto di due dosaggi di empagliflozin (10 mg o 25 mg una volta al giorno) rispetto al placebo in aggiunta alla terapia standard, costituita da agenti ipoglicemizzanti e farmaci cardiovascolari (inclusi quelli per la pressione sanguigna e il colesterolo). L'endpoint primario era definito come il tempo al primo episodio di morte cardiovascolare, infarto non fatale o ictus non fatale.

Pur non essendo progettato per valutare i potenziali meccanismi alla base dell'effetto di empagliflozin sugli esiti renali, la valutazione del rene faceva parte di un piano di analisi esplorativa pre-specificato di endpoint aggiuntivi.
Il profilo di sicurezza complessivo di empagliflozin era coerente con quello dei trial precedenti.

Bibliografia

Wanner C et al. Empagliflozin Improves Renal Outcomes Irrespective of Control of Blood Pressure, Low-Density Lipoprotein Cholesterol, and HbA1c. Diabetes Jul 2018, 67 (Supplement 1) 524-P

leggi

Fitchett DH et al. Empagliflozin (EMPA) Reduces Mortality and Hospitalization for Heart Failure (HHF) Irrespective of Cardiovascular (CV) Risk Score at Baseline.

leggi



SEZIONE DOWNLOAD