Diabete - Endocrinologia

Diabete di tipo 2, exenatide e dapagliflozin insieme in aggiunta a metformina sono più efficaci che in monoterapia #EASD2018

Nei pazienti con diabete di tipo 2 non controllato con metformina, la doppia terapia aggiuntiva exenatide e dapagliflozin è stata ben tollerata dopo 104 settimane e ha mantenuto un'efficacia significativamente superiore rispetto a entrambi gli agenti in monoterapia. Sono i risultati della fase di estensione finale dello studio di fase III DURATION-8, presentati al congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Berlino.

Nei pazienti con diabete di tipo 2 non controllato con metformina, la doppia terapia aggiuntiva exenatide e dapagliflozin è stata ben tollerata dopo 104 settimane e ha mantenuto un’efficacia significativamente superiore rispetto a entrambi gli agenti in monoterapia. Sono i risultati della fase di estensione finale dello studio di fase III DURATION-8, presentati al congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Berlino.

L'obiettivo dell’estensione in doppio cieco era valutare efficacia e sicurezza a lungo termine della combinazione exenatide e dapagliflozin in una analisi esplorativa della durata di 104 settimane. Un totale di 695 pazienti con diabete di tipo 2 non controllato con metformina (≥ 1.500 mg/die) sono stati randomizzati a ricevere exenatide 2 mg per via sottocutanea (sc) più placebo orale (n=231) o dapagliflozin orale 10 mg/die più placebo sc (n=233) oppure la duplice terapia con exenatide e dapagliflozin (n=231).
Hanno completato lo studio 531 pazienti, suddivisi rispettivamente in 132 (57,1%), 152 (65,2%) e 147 (63,6%).

Risultati migliori con la duplice terapia
L'endpoint primario a 28 settimane ha dimostrato la maggior efficacia della terapia di associazione rispetto alle due monoterapie, grazie a una significativa riduzione della glicemia, del peso corporeo e della pressione arteriosa sistolica (SBP). «I risultati sull'efficacia sono stati mantenuti a 52 settimane», ha dichiarato l'autrice principale dello studio, Elise Hardy, responsabile della ricerca clinica di AstraZeneca.

Dopo 104 settimane di monitoraggio continuo, rispetto ai singoli trattamenti con exenatide o dapagliflozin, la duplice terapia ha comportato una riduzione significativamente superiore di HbA1c rispetto al basale (-1,3%, -1,1% vs -1,7%; p<0,05 per entrambi). Una percentuale significativamente superiore di pazienti ha raggiunto un valore di HbA1c <7% con la duplice terapia rispetto a dapagliflozin da solo (12,6% vs 30,3%, p<0,05) e con un trend positivo rispetto a exenatide da sola (22,9%).

I ricercatori hanno anche osservato benefici rispetto al basale nella variazione del glucosio a digiuno plasmatico per la duplice terapia nei confronti di entrambe le monoterapie (-2,7 vs -1,7, -1,2 mmol/L; p<0,05 per entrambi) come anche una riduzione significativa della glicemia post-prandiale a 2 ore rispetto a dapagliflozin in monoterapia (-4,8 vs -3,6 mmol/L; p<0,05), con una tendenza positiva nei confronti di exenatide (-4,4 mmol/L).

Inoltre le due molecole in associazione hanno portato a variazioni significative nella SBP rispetto a exenatide (-3,1 vs -0,1 vs mmHg; p<0,05), con una tendenza positiva nei confronti di dapagliflozin (-1,1 mmHg).

Unico dato in controtendenza è stato il peso corporeo, in cui il miglior risultato è stato ottenuto con dapagliflozin (-3,0 kg) e poi dalla duplice terapia (-2,5 kg), entrambi statisticamente significativi rispetto a exenatide (-0,8 Kg, p<0,05 per entrambi).

Buona la sicurezza a 104 settimane
Per quanto riguarda la sicurezza, nel complesso ci sono stati livelli simili di eventi avversi (~ 70%) e di eventi avversi gravi (7,6%). I pazienti che hanno interrotto il trattamento a causa degli avversi sono stati il 6,1%, e l’autrice ha fatto notare che la maggior parte degli abbandoni si è verificata per via della necessità di nuovi moduli di consenso dopo la revisione del protocollo per estendere lo studio per il secondo anno.

La Hardy ha anche precisato che non si sono verificati importanti eventi ipoglicemici durante lo studio, aggiungendo che «non ci sono stati problemi di sicurezza inaspettati nel corso delle 104 settimane».

Bibliografia
DURATION-8 104-Week Results: Efficacy and Safety of Once-Weekly Exenatide (EQW) plus Dapagliflozin (DAPA) versus EQW or DAPA. Abstract OP7.37


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