Diabete - Endocrinologia

Diabete di tipo 2, la dieta vegetariana riduce glicemia e rischio cardiovascolare

In persone di mezza età, in sovrappeso e con diabete di tipo 2 sotto controllo farmacologico, le diete vegane e vegetariane aiutano a ridurre i livelli di HbA1c e colesterolo e migliorano altri fattori di rischio cardiometabolico. E' quanto emerge da una revisione della letteratura pubblicata sulla rivista Clinical Nutrition.

In persone di mezza età, in sovrappeso e con diabete di tipo 2 sotto controllo farmacologico, le diete vegane e vegetariane aiutano a ridurre i livelli di HbA1c e colesterolo e migliorano altri fattori di rischio cardiometabolico. E’ quanto emerge da una revisione della letteratura pubblicata sulla rivista Clinical Nutrition.

Effie Viguiliouka, dell'Ospedale St. Michael a Toronto, Ontario, e colleghi hanno analizzato i risultati di nove studi randomizzati e controllati che hanno coinvolto 664 partecipanti che assumevano farmaci orali ipoglicemizzanti, insulina, farmaci per la riduzione dei lipidi e/o agenti anti-ipertensivi.

Nello studio erano considerate vegetariane solo le diete che escludevano carne e pesce, quindi da quella vegana (nessun prodotto animale) a quella vegetariana che include uova e latticini.

Diversi parametri migliorati senza carne rossa
Dall’analisi è emerso che le diete vegetariane, confrontate con quelle non vegetariane, hanno migliorato l'outcome primario della HbA1c dello 0,29%. Una riduzione che può sembrare modesta, ma equivale alla soglia terapeutica che la Fda utilizza quando prende in considerazione nuovi farmaci per il diabete, ha sottolineato Cara Schrager, del Joslin Diabetes Center di Boston, nel Massachusetts.

Ha aggiunto che questo livello di riduzione suggerisce che i pazienti potrebbero prendere in considerazione l'idea di passare a una dieta a base vegetale con verdure, frutta, cereali integrali e legumi, anche prima di assumere farmaci per il diabete.

Altri risultati includevano riduzioni del glucosio a digiuno di 0,56 mmol/L, colesterolo LDL (0,12 mmol/L), colesterolo non-HDL (0,13 mmol/L); peso corporeo (2,15 kg), indice di massa corporea (BMI) (0,74 kg/m2) e circonferenza della vita (2,86 cm) con la dieta vegetariana.

Non sono state osservate invece differenze significative nella pressione sanguigna, nell'insulina a digiuno, nel colesterolo HDL o nei trigliceridi.

«Il 60-70% delle persone che hanno il diabete di tipo 2 muoiono di malattie cardiache», ha detto in un comunicato stampa la coautrice dello studio Hana Kahleova, del Physicians Committee for Responsible Medicine. «I risultati dimostrano che la semplice adozione di una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di problemi cardiaci e allo stesso tempo migliorare il diabete di tipo 2».

Un cambiamento da attuare in modo progressivo
Katherine Zeratsky, una nutrizionista dietista registrata presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, ha dichiarato che questa nuova analisi si aggiunge alle numerose evidenze che il consumo di meno carne rossa e più verdure può portare benefici al diabete di tipo 2. «Sappiamo che il peso di per sé rappresenta un forte fattore di rischio per il diabete, quindi ha senso pensare che una dieta a base vegetale avrà un grande impatto sulla salute in generale», ha detto.

La Zeratsky ha sottolineato che l'allontanamento dalla carne verso verdure, frutta e cereali integrali deve essere progressivo perché «può essere uno shock per il sistema se si smette improvvisamente di mangiare un certo gruppo di alimenti».

Si può cominciare a sostituire un quarto della carne con frutta e verdura, per ridurre la fame, come è possibile stabilire un giorno alla settimana in cui assumere solo vegetali. Molti cibi hanno delle varianti solo a base vegetale e l'aggiunta di fonti proteiche come il tofu e il tempeh può dare ai piatti una consistenza carnosa

Studi futuri forniranno ulteriori risposte
Gli autori affermano che futuri studi clinici controllati e randomizzati aiuteranno a identificare la tipologia di dieta vegetale che ha gli effetti più benefici e quali conseguenze questa dieta può avere sul diabete di tipo 1.

La Schrager afferma di sospettare, anche se questo studio non ha affrontato il problema, che il microbioma abbia un ruolo importante nel meccanismo che lega le diete vegetariane ai migliori esiti nel diabete.
Il meccanismo potrebbe andare oltre gli aspetti ipocalorici e al basso contenuto di grassi, e potrebbe essere legato al miglior equilibrio tra i batteri intestinali prodotti grazie alle molte fibre presenti in regime alimentare su base vegetale.

Bibliografia

Viguiliouk E et al. Effect of vegetarian dietary patterns on cardiometabolic risk factors in diabetes: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Clinical Nutrition. Published online June 13, 2018
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