Diabete di tipo 2, nuovo metodo di screening tramite la luce riflessa dalla pelle

La luce riflessa dalla pelle illuminata con una particolare luce fluorescente pu˛ predire l'insorgenza di diabete di tipo 2 e il rischio di eventi cardiovascolari e morte. Questo approccio rappresenta un metodo di screening poco invasivo, pi¨ semplice e pi¨ rapido rispetto al normale iter diagnostico. Le potenzialitÓ di questo metodo sono state valutate da un ampio studio olandese pubblicato sulla rivista Diabetologia.

La luce riflessa dalla pelle illuminata con una particolare luce fluorescente può predire l’insorgenza di diabete di tipo 2 e il rischio di eventi cardiovascolari e morte. Questo approccio rappresenta un metodo di screening poco invasivo, più semplice e più rapido rispetto al normale iter diagnostico. Le potenzialità di questo metodo sono state valutate da un ampio studio olandese pubblicato sulla rivista Diabetologia.

Il metodo funziona perché il glucosio nel sangue e in altri fluidi corporei può legarsi a molti tipi di molecole proteiche nella pelle e in altri tessuti. Queste proteine ​​"glicate", conosciute come prodotti di glicazione avanzata, o AGE (advanced glycation end-products), possono rendere più rigidi i tessuti, come le pareti dei vasi sanguigni, che così contribuiscono all'ipertensione.

Il termine AGE si riferisce a una serie di composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata). Si trovano per esempio sulle superfici abbrustolite dei cibi fritti o grigliati, oppure sul pane tostato. Oltre al colore, gli AGE conferiscono agli alimenti cotti anche sapore e aroma e sono utilizzati alcune aziende alimentari per esaltare il sapore dei cibi.

Purtroppo in determinate condizioni la glicazione può avvenire senza controllo, portando le molecole a non funzionare correttamente. L’esempio più noto di AGE per le persone con diabete è l’emoglobina glicata (HbA1c).

Molte evidenze scientifiche correlano la presenza di AGE totali nell’organismo con numerosi processi infiammatori, patologie dismetaboliche, aterosclerosi e insufficienza renale. Gli studi dimostrano che una maggiore assunzione di AGE con la dieta ne aumenta i livelli nel circolo sanguigno, aggravando il rischio di insorgenza di alcune malattie oppure aumentando il rischio di complicanze in patologie come il diabete, soprattutto quelle di tipo cardiovascolare e renale. Gli AGE, una volta assorbiti, tendono ad accumularsi nei tessuti e a danneggiarli.

Accumulo e misurazione degli AGE
La formazione e l’accumulo di AGE nei tessuti avviene naturalmente con l’avanzare dell’età, ma risulta accelerato nelle persone con diabete o in quelle che sono nelle prime fasi della malattia ma non sono ancora state diagnosticate, come risultato dell’iperglicemia cronica e dello stress ossidativo.

I livelli di AGE della pelle possono essere misurati perché riflettono la luce fluorescente in modo diverso rispetto alle proteine ​​non glicate. Un’azienda olandese (Diagnoptics) ha sviluppato un piccolo dispositivo portatile chiamato “lettore AGE” che emette una luce fluorescente e rileva ciò che viene riflesso. Il lettore AGE illumina una superficie cutanea di circa 4 cm2, protetta dalla luce circostante, tramite una sorgente luminosa con lunghezza d'onda compresa tra 300 e 420 nm. La luce emessa e quelle riflessa dalla pelle vengono misurate con uno spettrometro presente nel dispositivo.

I ricercatori hanno valutato i livelli di AGE in uno ampio studio prospettico di follow-up su oltre 70mila soggetti senza diabete o malattie cardiache al basale che partecipavano al Dutch Lifelines Cohort Study, un trial basato sulla popolazione realizzato nei Paesi Bassi che esaminava la salute e le malattie nell'invecchiamento.

Capacità predittive dell’autofluorescenza della pelle
Dopo un follow-up mediano di 4 anni, 1056 partecipanti (1,4%) avevano sviluppato diabete di tipo 2, 1258 (1,7%) avevano ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare e 928 (1,3%) erano deceduti. In questi soggetti l'autofluorescenza della pelle (SAF, skin autofluorescence) al basale era elevata (p<0,001 per tutti), rispetto a quelli che erano sopravvissuti e non avevano contratto nessuna delle malattie considerate.

I risultati dello studio hanno dimostrato che la SAF è associata in modo significativo al diabete di tipo 2 di nuova insorgenza, a un rischio tre volte superiore di malattia cardiovascolare e cinque volte superiore di mortalità. La SAF ha predetto questi esiti combinati indipendentemente da diversi fattori di rischio convenzionali, tra cui età, sesso, circonferenza della vita, sindrome metabolica, stato di fumatore, glicemia a digiuno e/o HbA1c.

Gli esiti della sperimentazione suggeriscono che il test con il lettore AGE potrebbe rappresentare un nuovo e più rapido metodo di screening della popolazione per il diabete, adatto anche a misurazioni in contesti non sanitari.

Secondo il parere degli scettici su questo sistema di screening, test di questo tipo non dovrebbero essere introdotti senza il supporto di ampi studi che ne dimostrino i benefici al di là dei danni che possono causare. Si riferiscono ai rischi di uno screening diagnostico errato di diabete in persone sane, che potrebbe incoraggiarle ad assumere farmaci che possono avere effetti collaterali spiacevoli.

Bibliografia

van Waateringe RP. Skin autofluorescence predicts incident type 2 diabetes, cardiovascular disease and mortality in the general population. Diabetologia (2018)

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