Diabete - Endocrinologia

Diabete di tipo 2, semaglutide meglio di liraglutide e canagliflozin nel ridurre emoglobina glicata e peso corporeo #EASD19

Nei pazienti con diabete di tipo 2 semaglutide si è dimostrata superiore sia a liraglutide che a canagliflozin nel ridurre la emoglobina glicata (HbA1c) e il peso corporeo, secondo i risultati di due studi clinici di fase III presentati al congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) 2019 appena conclusosi a Barcellona e pubblicati contemporaneamente su The Lancet Diabetes & Endocrinology (SUSTAIN 8) e Diabetes and Metabolism (SUSTAIN 10).

Nei pazienti con diabete di tipo 2 semaglutide si è dimostrata superiore sia a liraglutide che a canagliflozin nel ridurre la emoglobina glicata (HbA1c) e il peso corporeo, secondo i risultati di due studi clinici di fase III presentati al congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) 2019 appena conclusosi a  Barcellona e pubblicati contemporaneamente su The Lancet Diabetes & Endocrinology (SUSTAIN 8) e Diabetes and Metabolism (SUSTAIN 10).

In particolare, semaglutide iniettiva 1 mg una volta alla settimana è risultata superiore al trattamento con l’inibitore SGLT-2 canagliflozin 300 mg nel ridurre la HbA1c e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 non controllato con metformina e superiore a liraglutide 1,2 mg nel ridurre la HbA1c e il peso corporeo.

«Siamo orgogliosi del profilo clinico superiore offerto da semaglutide una volta alla settimana, come dimostrato da tutti gli studi clinici SUSTAIN e incoraggiato da questi nuovi dati che rafforzano ulteriormente il suo valore nei pazienti affetti da diabete di tipo 2», ha dichiarato il vicepresidente e direttore scientifico di Novo Nordisk Mads Krogsgaard Thomsen.

Questi studi fanno parte di SUSTAIN, un programma globale di sviluppo clinico che comprende più di 10 studi di fase III che coinvolgono oltre 10mila adulti con diabete di tipo 2. A oggi sono stati pubblicati i risultati dei trial SUSTAIN 1-7 e 9, che hanno dimostrato come semaglutide sia un'opzione di trattamento efficace e ben tollerata per i diabetici con la forma di tipo 2.

Il trial SUSTAIN 8
Dopo 52 settimane semaglutide ha dimostrato una riduzione media della HbA1c dell'1,5%, superiore rispetto all'1,0% ottenuta con canagliflozin (p<0.0001), partendo da un livello basale dell'8,3%. Inoltre il 66,1% dei soggetti trattati con semaglutide ha raggiunto l'obiettivo del trattamento di livelli di HbA1c <7% contro il 45,1% di quanti hanno ricevuto canagliflozin.

I pazienti sottoposti a semaglutide hanno anche dimostrato riduzioni superiori del peso corporeo rispetto a canagliflozin (rispettivamente 5,3 kg vs 4,2 kg, p=0,0029) partendo da un valore di riferimento medio di 90,2 kg. Inoltre un numero significativamente più elevato di soggetti trattati con semaglutide (22,3%) ha ottenuto una riduzione del peso corporeo superiore al 10% rispetto a canagliflozin (8,9%).

«Fino a oggi gli studi di confronto diretto tra agonisti del recettore GLP-1 e inibitori SGLT-2 erano limitati», ha affermato il ricercatore principale Ildiko Lingvay del Southwestern Medical Center presso l'Università del Texas a Dallas. «I dati emersi nel trial SUSTAIN 8 supportano l’impiego di semaglutide come un'efficace opzione di trattamento per ridurre la glicemia e il peso corporeo per le persone con diabete di tipo 2 dopo la metformina».

Il trial SUSTAIN 10
Dopo 30 settimane semaglutide ha dimostrato una riduzione medio della HbA1c superiore rispetto a liraglutide (rispettivamente 1,7% vs 1,0%, p<0,0001), partendo da un livello basale medio dell'8,2%. L'80% dei soggetti trattati con semaglutide ha raggiunto l'obiettivo del trattamento di un livello di HbA1c <7% contro il 46% dei trattati con liraglutide.

I pazienti sottoposti a semaglutide hanno anche dimostrato riduzioni superiori del peso corporeo rispetto a liraglutide (rispettivamente 5,8 kg vs 1,9 kg, p<0,0001) partendo da un peso basale medio di 96,9 kg. Inoltre un numero significativamente più elevato di soggetti trattati con semaglutide (19%) hanno ottenuto una riduzione del peso corporeo superiore al 10% rispetto a liraglutide (4%).

«Il trattamento intensivo con semaglutide ha mostrato benefici significativi rispetto a liraglutide in termini di controllo della glicemia e riduzione del peso corporeo, fornendo un'opzione di trattamento alternativa per quanti non sono controllati dall’attuale terapia», ha detto il responsabile dello studio Matthew Capehorn del Rotherham Institute for Obesity nel Regno Unito.

La tollerabilità di semaglutide una volta alla settimana era generalmente simile a quella di liraglutide e canagliflozin, a eccezione di una maggior percentuale di effetti collaterali gastrointestinali con semaglutide rispetto a liraglutide e infezioni/infestazioni più frequenti con canagliflozin rispetto a semaglutide. Il profilo di sicurezza di semaglutide 1,0 mg in entrambi gli studi era coerente con quanto già emerso negli altri trial del programma clinico SUSTAIN.

Bibliografia

Lingvay I et al. Efficacy and safety of once-weekly semaglutide versus daily canagliflozin as add-on to metformin in patients with type 2 diabetes (SUSTAIN 8): a double-blind, phase 3b, randomised controlled trial. The Lancet Diabetes & Endocrinology. Published: September 17, 2019.

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Capehorn MS, et al. Efficacy and safety of once-weekly semaglutide 1.0 mg vs once-daily liraglutide 1.2 mg as add-on to 1–3 oral antidiabetic drugs in subjects with type 2 diabetes (SUSTAIN 10). Diabetes Metab (2019).

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