Diabete

Diabete di tipo 2, svelata con un dettaglio senza precedenti l'architettura genetica della malattia

Un nuovo studio di un grosso team internazionale di ricercatori, nel quale si sono analizzati i geni di pi¨ di 120.000 persone provenienti da Europa, Asia, Africa e Americhe, offre il quadro pi¨ completo ad oggi disponibile dei geni responsabili del diabete di tipo 2, dimostrando che i maggiori colpevoli sono alleli comuni individuati in precedenza e condivisi da molti pazienti in tutto il mondo, e non le varianti meno comuni che alcuni scienziati avevano ipotizzato potessero svolgere un ruolo importante in chi si ammala. Il lavoro Ŕ stato da poco pubblicato su Nature.

Un nuovo studio di un grosso team internazionale di ricercatori, nel quale si sono analizzati i geni di più di 120.000 persone provenienti da Europa, Asia, Africa e Americhe, offre il quadro più completo ad oggi disponibile dei geni responsabili del diabete di tipo 2, dimostrando che i maggiori colpevoli sono alleli comuni individuati in precedenza e condivisi da molti pazienti  in tutto il mondo, e non le varianti meno comuni che alcuni scienziati avevano ipotizzato potessero svolgere un ruolo importante in chi si ammala. Il lavoro è stato da poco pubblicato su Nature.

Grazie a questo studio che ha analizzato i geni di individui di cinque diversi gruppi etnici, il che ne fa il più ampio studio di sequenziamento genetico multietnico pubblicato fino ad oggi, i ricercatori hanno anche identificato un nuova variante specifica dei pazienti asiatici orientali. La maggior parte degli studi precedenti avevano coinvolto solo persone di origine europea.

Al mastodontico lavoro hanno collaborato molti ricercatori di istituzioni diverse: la University of Michigan School of Public Health, il Wellcome Trust Centre for Human Genetics dell’Università di Oxford, il Broad Institute dell’MIT e dell’Università di Harvard, e il Massachusetts General Hospital. Più di 300 scienziati provenienti da 22 paesi hanno analizzato il DNA di oltre 120.000 persone per individuare i geni e le loro varianti che influenzano la malattia.

"Il nostro studio ci ha portato ottenere il quadro ad oggi più completo dell'architettura genetica del diabete di tipo 2" ha detto uno dei tre autori principali dello studio, Michael Boehnke, direttore del Center for Statistical Genetics della University of Michigan School of Public Health. "Con quest’analisi approfondita abbiamo ottenuto un quadro più completo del numero e delle caratteristiche delle varianti genetiche che influenzano il rischio di diabete di tipo 2".

Tramite una collaborazione che ha unito due progetti di ricerca - GoT2D e T2D-GENES - ricercatori hanno identificato più di una dozzina di regioni genetiche che ospitano varianti che influenzano il rischio di diabete di tipo 2. La maggior parte sono varianti comuni, che si trovano in tutte le popolazioni umane, e la maggior parte era già stata identificata in altri studi di associazione ‘genome-wide’.

Il team ha identificato una nuova associazione tra il diabete di tipo 2 e una variante del gene PAX4, presente solo in individui dell'Asia orientale, tra cui la Corea, la Cina e Singapore. I ricercatori hanno anche dimostrato che le varianti del gene TM6SF2, in precedenza correlato alla steatosi epatica, influenzano il rischio di diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno completato tutto il sequenziamento del genoma di oltre 2600 persone e il sequenziamento dell’esoma di 13.000, integrandoli con la genotipizzazione ‘wide array’ del genoma o dell’esoma di 111.000 persone.

"Questo studio evidenzia le sfide che abbiamo di fronte e le opportunità che abbiamo per capire i processi complessi alla base di una malattia come il diabete di tipo 2" ha dichiarato un altro degli autori, Mark McCarthy, del Wellcome Trust for Human Genetics. "In questo studio, siamo riusciti a evidenziare, con una precisione senza precedenti, un certo numero di geni coinvolti direttamente nello sviluppo del diabete".

Questo sguardo in profondità alla genetica del diabete di tipo 2 si inserisce nel dibattito, aperto da decenni, sulla possibilità che le differenze genetiche che influenzano la predisposizione a sviluppare malattie comuni, come il diabete, siano quelle ampiamente condivise all'interno delle popolazioni o abbiano più probabilità di essere quelle rare o uniche, specifiche di un individuo e la sua famiglia.

"Sebbene varianti rare certamente influenzino il rischio di diabete di tipo 2, i nostri risultati dimostrano che le varianti comuni condivise tra le popolazioni spiegano la maggior parte del rischio genetico correlato a questa malattia" ha detto Boehnke.

Il diabete di tipo 2 rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica globale in quanto i decessi correlati alla malattia continuano ad aumentare, di pari passo con le sue complicanze, tra cui cecità, insufficienza renale, infarto, ictus e amputazioni. È altresì noto che le persone affette da diabete di tipo 2, in presenza anche di altri fattori di rischio come il fumo, il colesterolo alto e l’ipertensione, hanno un rischio molto più elevato di malattie cardiovascolari.

"Per migliorare il trattamento e la prevenzione di molte malattie è fondamentale tener conto della composizione genetica di ogni persona. La medicina di precisione si basa sulla profonda comprensione dell'architettura genetica di una malattia. Il nostro lavoro fornisce queste informazioni chiave per il diabete di tipo 2" ha detto il primo firmatario del lavoro Christian Fuchsberger, ora in forze presso il Centro di biomedicina dell'Accademia europea di Bolzano.

"Il nostro studio ci dice che la maggior parte delle persone è a rischio per il diabete di tipo 2 per via di centinaia o addirittura migliaia di varianti genetiche, in genere condivise tra le popolazioni. Anche se questa vasta gamma di rischio genetico può rappresentare un ostacolo per la medicina di precisione, il nostro consorzio offre anche un set di dati accessibili pubblicamente, di portata senza precedenti, ai ricercatori di tutto il mondo, per far progredire la nostra comprensione molecolare del diabete di tipo 2 " ha aggiunto Jason Flannick, del Broad Institute di Harvard e dell’MIT e del  Massachusetts General Hospital.

Tutti i dati saranno, infatti, resi pubblici online tramite l’Accelerating Medicines Partnership, una partnership pubblico privato tra i National Institues of Health, la Food and Drug Administration, 10 aziende farmaceutiche e svariate organizzazioni no profit.

C. Fuchsberger et al. The genetic architecture of type 2 diabetes. Nature. 2016; doi: 10.1038/nature18642.
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