Diabete e disfunzione ventricolare sinistra, risultati promettenti con il trasferimento genico

Una singola iniezione del gene dell'ormone urocortina 2 tramite una tecnica di trasferimento genico ha migliorato la funzionalitÓ del ventricolo sinistro e la gestione del glucosio nei topi diabetici, aprendo la strada a nuovi potenziali trattamenti per combattere questa disfunzione cardiaca correlata al diabete. ╚ quanto emerge da un nuovo studio da poco pubblicato sulla rivista Human Gene Therapy.

Una singola iniezione del gene dell’ormone urocortina 2 tramite una tecnica di trasferimento genico ha migliorato la funzionalità del ventricolo sinistro e la gestione del glucosio nei topi diabetici, aprendo la strada a nuovi potenziali trattamenti per combattere questa disfunzione cardiaca correlata al diabete. È quanto emerge da un nuovo studio da poco pubblicato sulla rivista Human Gene Therapy.

Il diabete colpisce il 9% degli adulti in tutto il mondo, tra cui 29 milioni di americani. Quasi il 25 percento dei pazienti del VA San Diego Healthcare System, il sistema sanitario per i veterani, ha il diabete, una patologia che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari al punto che nei pazienti adulti comporta una mortalità per malattie cardiache da due a quattro volte superiore rispetto alla popolazione senza diabete.

Uno dei principali problemi causati dal diabete è la disfunzione ventricolare sinistra. I ventricoli sono le camere più grandi del cuore. Il ventricolo destro pompa il sangue ai polmoni per ricevere ossigeno, mentre il sinistro pompa il sangue al resto del corpo. Il diabete può far sì che la parete ventricolare si inspessisca e diventi fibrosa, ostacolando il corretto pompaggio. I ricercatori spiegano che la disfunzione del ventricolo sinistro correlata al diabete rappresenta una necessità medica insoddisfatta e la sua prevalenza aumenta a livello globale di pari passo con quella del diabete.

L’autore senior dello studio Kirk Hammond, che ha guidato il team di ricercatori del VA San Diego Healthcare System e della University of California di San Diego, ha spiegato che una singola somministrazione di un agente in grado sia di ridurre la glicemia che di aumentare la funzione cardiaca sarebbe molto allettante per il trattamento dei pazienti diabetici, che devono spesso aderire a schemi terapeutici complessi e sono di frequente in difficoltà nel seguire correttamente la cura.

Precedenti studi del gruppo di ricerca avevano dimostrato che il trasferimento del gene dell’urocortina 2 aumentava la funzione cardiaca sia nei topi normali che in quelli con una funzionalità cardiaca compromessa, per esempio a seguito di infarto. Scopo della nuova ricerca era testare l’ipotesi secondo la quale questa tecnica di trasferimento genico fosse in grado di migliorare la disfunzione del ventricolo sinistro correlata al diabete.

Trasferimento genico
I ricercatori hanno iniettato nei topi il gene per l’urocortina 2 tramite un vettore virale, un virus non infettivo adeno-associato di tipo 8, diretto principalmente al fegato, dove ha luogo la produzione dell’ormone. Una volta sintetizzata, l’urocortina 2 entra in circolo dove interagiste con recettori specifici che possono influenzare positivamente la funzione cardiaca e migliorare l’assorbimento del glucosio da parte dei tessuti.

Per indurre il diabete, i topi sono stati nutriti con una dieta composta dal 45% di grassi, 35% di carboidrati e 20% di proteine, un rapporto di nutrienti molto simile alla dieta standard seguita nei paesi occidentali come gli Stati Uniti. Questo tipo di alimentazione, ricca di grassi e zuccheri, è collegata a un aumento del rischio di diabete. Sottoposti a questo regime alimentare per 30 settimane, i topi hanno mostrato un aumento della glicemia e del peso, oltre a una ridotta funzione cardiaca, rispetto ai topi nutriti con una dieta a basso contenuto di grassi e zuccheri.

Migliore funzione ventricolare
Al termine delle 30 settimane i topi hanno ricevuto una singola iniezione per il trasferimento del gene dell’urocortina 2 oppure di soluzione salina. Dopo 10 settimane dall’iniezione, gli animali trattati hanno mostrato una migliore funzionalità del ventricolo sinistro rispetto a quelli sottoposti a placebo. Nei topi trattati migliorava anche lo smaltimento del glucosio, ossia il passaggio dal sangue ai tessuti, e si verificava un ridotto accumulo di grasso nel fegato.

I topi trattati con il trasferimento genico avevano concentrazioni ematiche di urocortina 2 venti volte superiori, un aumento legato alla diminuzione dei livelli di glicemia a digiuno e a una migliore tolleranza al glucosio rispetto ai controlli. I maggiori livelli di ormone si sono tradotti in un aumento del 38% della funzione sistolica e del 33% della funzione diastolica del ventricolo sinistro.

Secondo i ricercatori «anche se saranno necessari ulteriori studi, questa terapia potrebbe portare a nuove tecniche di trattamento per le persone affette da diabete, e definiscono "una strategia terapeutica attraente e unica" la possibilità di un trattamento una tantum che abbia benefici duraturi sullo smaltimento del glucosio e sulla funzione del ventricolo sinistro».

Bibliografia

Kim YC et al. Urocortin 2 Gene Transfer Reduces the Adverse Effects of a Western Diet on Cardiac Function in Mice. Human Gene Therapy

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