Diabete e perdita di peso, sostituti liquidi del pasto di poco superiori alle diete convenzionali

Per aiutare i pazienti diabeti a perdere peso, le diete a base di sostituti del pasto in forma liquida sembrano essere moderatamente pił efficaci dei tradizionali regimi alimentari ipocalorici. Sono i risultati di una meta-analisi di studi randomizzati pubblicata di recente sulla rivista Diabetes Care.

Per aiutare i pazienti diabeti a perdere peso, le diete a base di sostituti del pasto in forma liquida sembrano essere moderatamente più efficaci dei tradizionali regimi alimentari ipocalorici. Sono i risultati di una meta-analisi di studi randomizzati pubblicata di recente sulla rivista Diabetes Care.
.
Il team di ricerca guidato da Jarvis Noronha, dell'Università di Toronto in Canada, ha rilevato che le persone in sovrappeso o obese con diabete di tipo 2 sottoposte a una dieta che incorporava frullati sostitutivi del pasto hanno perso una media di 2,7 kg in più rispetto ai soggetti che seguivano una dieta convenzionale.

In aggiunta, in questi soggetti l'indice di massa corporea (BMI) si è ridotto in media di 0,87 e la pressione sistolica è scesa mediamente di 4,97 mm Hg, secondo quanto emerso dalla meta-analisi commissionata dalla European Association for the Study of Diabetes (EASD).

Lo studio ha anche trovato un’associazione tra le diete contenenti pasti liquidi e il miglioramento di alcuni fattori di rischio cardiometabolico, anche se «le riduzioni di grasso corporeo, circonferenza della vita, HbA1c, glicemia a digiuno, insulina a digiuno e pressione diastolica erano di importanza clinica marginale», hanno scritto Noronha e colleghi, aggiungendo che non sono stati osservati effetti significativi sui lipidi nel sangue.

Uno studio per aggiornare le raccomandazioni dietetiche
I sostituti del pasto liquido forniscono una miscela di carboidrati, grassi e proteine, insieme a vitamine e minerali aggiunti, in forma pronta da bere o in formule in polvere che devono essere sciolte in un liquido. Spesso sono usati come alternativa a uno o ai due pasti principali giornalieri e vengono di frequente integrati con frutta, verdura e noci per ottenere un apporto calorico giornaliero mirato, hanno spiegato i ricercatori.

«Le linee guida per la pratica clinica dell’American Diabetes Association, Diabetes Canada e Diabetes U.K. includono raccomandazioni per l'uso di sostituti del pasto per la gestione del diabete» hanno scritto gli autori. «Tuttavia, l'EASD non ha formulato raccomandazioni specifiche per l'uso di sostituti liquidi e ha commissionato questa revisione sistematica della letteratura proprio per aggiornare le raccomandazioni così da contemplare il ruolo di questi preparati nella gestione del diabete».

I ricercatori hanno esaminato 156 studi, ma ne hanno trovati solo nove che soddisfacevano i criteri di inclusione prespecificati, per un totale di 961 pazienti in sovrappeso o obesi con diabete di tipo 2, che sono stati seguiti per una mediana di 24 settimane. La maggior parte dei partecipanti era di mezza età (in media 55 anni), il 48% erano uomini e il 52% donne.

Tutte i trial sono stati condotti in ambito ambulatoriale, quattro in Asia, tre in Nord America, uno in Europa e uno in Australia. I preparati liquidi utilizzati includevano i sostituti del pasto a marchio Glucerna SR (quattro studi), SlimFast (due studi), e Medifast, Probiotic Formula WL e Microdiet (uno studio ciascuno).

Miglioramenti cardiometabolici moderati
Nel complesso i miglioramenti cardiometabolici associati alle diete sostitutive dei pasti con una significatività clinica marginale sono stati:
  • Grasso corporeo -1,66%
  • Circonferenza vita -2.24 cm
  • HbA1c -0,43%)
  • Glucosio a digiuno -0,63 mmol/l
  • Insulina a digiuno -11,83 pmol/l
  • Pressione diastolica -1.98 mmHg
«Una varietà di modelli dietetici e di popolari programmi di perdita di peso con varie composizioni di macronutrienti tra cui la dieta vegetariana, la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), la dieta Atkins, la dieta Weight Watchers e la dieta Zone hanno dimostrato di essere di beneficio negli individui in sovrappeso/obesi con diabete di tipo 2» hanno concluso gli autori. «In aggiunta a quanto emerso con queste strategie di riduzione del peso, i nostri risultati forniscono un supporto per l'uso di sostituti del pasto in forma liquida come parte di una dieta dimagrante nella gestione del diabete».

L'autore senior dello studio, John Sievenpiper, sempre dell’Università di Toronto, ha confermato che «questo studio suggerisce che i pazienti diabetici dispongono di un ulteriore strumento che può aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di perdita di peso, ma non possiamo dire se è superiore agli altri. Il metodo migliore è quello che ogni paziente riesce a seguire nel tempo».

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, una limitazione della meta-analisi era rappresentata dal numero limitato di studi che soddisfacevano i criteri di inclusione e che ha impedito al team di condurre qualsiasi analisi di sottogruppo o di bias di pubblicazione.

Bibliografia

Noronha JC et al. The effect of liquid meal replacements on cardiometabolic risk factors in overweight/obese individuals with type 2 diabetes: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Diabetes Care 2019 Mar

Leggi