Diabete

Diabete, empagliflozin riduce gli eventi cardiovascolari. E' la prima volta per un antidiabetico

Aggiunto alla terapia antidiabetica standard, empagliflozin, un inibitore del co-trasportatore sodio- glucosio di tipo 2  (SGLT2) ha ridotto la comparsa di eventi cardiovascolari in uno studio condotto su oltre 7mila pazienti con diabete di tipo 2 e ad alto rischio cardiaco.

Lo hanno annunciato oggi Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly anticipando i dati top line dello studio EMPA-REG OUTCOME  il cui endpoint primario era il tempo di prima occorrenza di morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale. I risultati dettagliati dello studio verranno presentati a Stoccolma il 17 settembre in occasione del 51 ° congresso annuale dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASL).

Empagliflozin è l'unico ipoglicemizzante ad aver dimostrato una riduzione del rischio CV in uno studio dedicato  avente come end point gli eventi cardiovascolari.

Le azioni di Lilly sono in rialzo di quasi il 5% e le previsioni di vendita del farmaco sono passate d 1 miliardo di dollari l’anno a 2 miliardi. Anche se potrebbe essere un effetto di classe, il solo farmaco a poter vantare questi dati per un discreto periodi di tempo sarà solo empagliflozin. I dati dello studio di outcome condotto con canagliflozin (lo studio CANVAS) sono attesi solo nel 2017.

Della durata di circa quattro anni, lo studio EMPA-REG OUTCOME è stato condotto su più di 7mila pazienti con diabete di tipo 2 e ad elevato rischio cardiovascolare, studiati in oltre 620 centri in 42 Paesi. I trial ha valutato gli effetti del trattamento di lungo termine con empagliflozin rispetto a placebo entrambi associati alla terapia standard) sulla morbilità e sulla mortalità cardiovascolare.

L’endpoint primario è il tempo intercorso sino al primo fra i seguenti eventi: decesso per cause cardiovascolari, infarto miocardico (attacco cardiaco) non fatale o ictus non fatale. Inoltre lo studio ha valutato la capacità ipoglicemizzante a lungo termine del farmaco, le variazioni di peso corporeo, l’incidenza di ipoglicemia e altri parametri di sicurezza.

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