Diabete gestazionale, maggior rischio di insorgenza con alti livelli di ormoni tiroidei nella prima parte della gravidanza

La disfunzione tiroidea durante la prima metÓ della gravidanza Ŕ associata a un rischio maggiore di diabete gestazionale. Un livello pi¨ alto di triiodotironina libera (fT3), dovuto a nuova sintesi o alla maggiore conversione di tiroxina libera (fT4) in fT3, potrebbe essere coinvolto nella patofisiologia della malattia.
E' quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

La disfunzione tiroidea durante la prima metà della gravidanza è associata a un rischio maggiore di diabete gestazionale, un risultato che aggiunge peso al dibattito sullo screening degli ormoni tiroidei nelle donne in gravidanza.

Nello specifico, un nuovo studio longitudinale suggerisce che un livello più alto di triiodotironina libera (fT3), dovuto alla sintesi de novo o alla maggiore conversione di tiroxina libera (fT4) in fT3, possa essere coinvolto nella patofisiologia del diabete gestazionale.
I risultati dello studio sono stati di recente pubblicati online sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

«Siamo i primi a dimostrare che il rapporto fT3/fT4 è significativamente correlato a un rischio elevato di diabete gestazionale», ha detto l'autore senior Cuilin Zhang, del National Institutes of Health (NIH), Bethesda, sottolineando che «questo si basa su un lavoro precedente che mostra una relazione tra questo rapporto e altri indicatori del metabolismo del glucosio».

Zhang ha spiegato che gli ormoni tiroidei sono implicati nell'eziologia del diabete gestazionale, ma l'argomento rimane controverso e il dibattito sull'opportunità di testare gli ormoni tiroidei all'inizio della gravidanza è ancora in corso.

«C'è una mancanza di dati longitudinali sui marcatori di funzionalità tiroidea e sul rischio di diabete gestazionale, quindi questo studio si propone di fornire alcuni dati rilevanti per aiutare a colmare questa lacuna», ha detto Zhang.

Gli autori fanno notare che i loro risultati, insieme ad alcuni lavori precedenti, supportano i potenziali benefici dello screening della tiroide tra le donne incinte, anche se «dobbiamo replicare questi risultati in un altro studio di popolazione, prima di poter essere certi delle raccomandazioni cliniche».

Lo studio caso-controllo
Gli aborti spontanei, la nascita prematura e gli esiti negativi sulla salute infantile sono stati tutti associati alla disfunzione tiroidea in gravidanza.
In particolare, i livelli elevati di ormone tiroideo sono stati collegati allo sviluppo del diabete gestazionale, che colpisce dal 2% al 10% delle gravidanze negli Stati Uniti, aumentando il rischio di parto prematuro e iperglicemia nella madre. I bambini nati da madri con diabete gestazionale sono anche più inclini a sviluppare l'ipoglicemia.

Lo studio caso-controllo ha coinvolto 107 donne incinte con diabete gestazionale e 214 controlli senza diabete, ricavati da una coorte multirazziale di 2.802 donne incinte. Tutte hanno partecipato a quattro visite durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza presso 12 centri clinici negli Stati Uniti, durante le quali sono stati misurati i livelli di fT3, fT4 e dell'ormone TSH, poi è stato calcolato il rapporto fT3/fT4. Lo presenza di diabete gestazionale è stato determinato dalle cartelle cliniche.

Dopo gli aggiustamenti per lo stato autoimmunità tiroidea e i principali fattori di rischio di diabete gestazionale, tra cui età, etnia e indice di massa corporea (BMI) pre-gravidanza, i ricercatori hanno stimato le associazioni specifiche dei marcatori tiroidei con il rischio di diabete gestazionale.

Per valutare i cambiamenti nella funzione tiroidea all'inizio della gravidanza, gli autori hanno studiato prospetticamente l'associazione dei livelli di fT3 e del rapporto fT3/fT4 con il diabete gestazionale.
Dato che i livelli di ormoni tiroidei variano con il progredire della gravidanza, queste associazioni sono state analizzate separatamente per il primo trimestre di gravidanza (settimane di gestazione 10-14) e per il secondo (settimane 15-26).

Alti livelli di fT3 e di fT3/fT4 nei primi due trimestri
I ricercatori hanno trovato che i livelli mediani di fT4 erano significativamente più bassi nelle donne che sviluppavano il diabete gestazionale. Al contrario, i livelli mediani di fT3 e il rapporto fT3/fT4 erano significativamente più alti nelle valutazioni sia del primo che del secondo trimestre prima della diagnosi.

I livelli di fT3 erano significativamente e positivamente associati al rischio di diabete gestazionale. Il rapporto di probabilità (OR) per il diabete gestazionale, confrontando il quartile fT3 più alto con quello più basso, era 4,25 durante il primo trimestre (p per trend=0,001) e 3,89 durante il secondo trimestre (p per trend=0,007).

Nello stesso modo, le corrispondenti stime di rischio per il diabete gestazionale, confrontando il quartile del rapporto fT3/fT4 più alto rispetto a quello più basso, erano OR 8,6 e OR 13,6 rispettivamente durante il primo e il secondo trimestre (entrambi p per trend <0,0001).

«Poiché i nostri dati sono longitudinali sui marcatori della tiroide durante la gravidanza, mostriamo la traiettoria di come questi ormoni cambiano durante la gestazione», ha spiegato Zhang.

«Potenzialmente, come prossimo passo, possiamo osservare come questi ormoni siano correlati alla crescita e ai risultati del feto. I dati li abbiamo, ma devono ancora essere analizzati».

Gli autori riconoscono una limitazione nel fatto che lo studio era di piccole dimensioni; tuttavia, i suoi punti di forza erano la misurazione longitudinale di diversi marcatori della funzione tiroidea durante la gravidanza, che ne rifletteva i cambiamenti durante la gestazione, il fatto che lo stato di autoimmunità tiroidea era stato tenuto in considerazione e che il campione era stato prelevato da una coorte multirazziale rappresentativa della popolazione generale.

«È ancora presto, ma se una clinica è in grado di fare un test ormonale durante la prima visita prenatale, allora potrebbe essere utile farlo, specialmente nei pazienti con una storia familiare di diabete gestazionale», ha concluso Zhang. «Se il rapporto fT3/fT4 risultasse alto, allora sarebbe meglio essere cauti nei confronti del rischio futuro di diabete gestazionale di quel paziente».

Bibliografia
Rawal S et al. A Longitudinal Study of Thyroid Markers across Pregnancy and the Risk of Gestational Diabetes. J Clin Endocrinol Metab. 2018 Jun 7

leggi