Diabete gestazionale, possibile prevenzione con i probiotici?

Nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale la supplementazione con probiotici per quattro settimane ha comportato una riduzione della glicemia a digiuno e una maggiore sensibilitÓ all'insulina, secondo i risultati di uno studio da poco pubblicato sul Journal of Diabetes Investigation.

Nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale la supplementazione con probiotici per quattro settimane ha comportato una riduzione della glicemia a digiuno e una maggiore sensibilità all'insulina, secondo i risultati di uno studio da poco pubblicato sul Journal of Diabetes Investigation. Tuttavia i risultati non concordanti di studi precedenti non consentono ancora di formulare delle raccomandazioni sull’uso dei probiotici in queste pazienti.

Il diabete gestazionale è una grave complicanza medica che si verifica nel 9,3-25,5% delle donne in gravidanza. L'aumento dell'insulino-resistenza materna, che ha un picco a tra le 24 e le 28 settimane dalla gestazione, combinata con una inadeguata funzione β-cellulare, provoca intolleranza al glucosio. Alti livelli glicemici nel sangue materno possono portare a esiti avversi della gravidanza, tra cui preeclampsia (una sindrome caratterizzata dalla presenza di segni clinici quali edema, proteinuria o ipertensione nella gestante), parto cesareo non pianificato, macrosomia fetale (condizione che si presenta quando il feto alla nascita pesa più di 4 kg; si parla di macrosomia severa quando il peso è superiore a 4,5 kg), trauma alla nascita e ipoglicemia neonatale.

Precedenti evidenze hanno dimostrato che un controllo glicemico ottimale riduce le complicanze di madri, feti e neonati. Tutte le donne in gravidanza con diabete gestazionale dovrebbero seguire un programma preventivo che includa una dieta adeguata ed esercizio fisico, una misura che nell’11% dei casi non è comunque sufficiente a tenere sotto controllo i livelli di glucosio e richiede un trattamento farmacologico.

Probiotici a scopo preventivo
Sono in aumento le evidenze cliniche sull'utilità dell’uso dei probiotici nella prevenzione del diabete gestazionale. Le ipotesi che ritengono che una loro supplementazione possa migliorare i marker di resistenza all'insulina e i profili lipidici nelle pazienti con diabete gestazionale si basano sui loro effetti antinfiammatori, sia a livello locale nell'intestino che a livello sistemico.

Gli effetti benefici di questi batteri sul disturbo sarebbero legati a un aumento della produzione di batteriocine e acidi grassi a catena corta come l'acido butirrico, alla riduzione dell'infiammazione e al blocco della soppressione del trasportatore di glucosio di tipo 4.

Ma si conosce ancora poco sugli effetti dell'integrazione probiotica sui marker di resistenza all'insulina e sulle concentrazioni lipidiche in questa popolazione di pazienti.

Lo studio clinico recente
Pe questo motivo, tra giugno 2016 e febbraio 2017, è stato condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, con l’obiettivo di valutare l'effetto degli integratori probiotici sulla resistenza all'insulina nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale controllato con la dieta.

Le 57 partecipanti sono state arruolate a 24-28 settimane di gestazione e randomizzate per ricevere integratori probiotici contenenti Bifidobacterium e Lactobacillus una volta al giorno per quattro settimane consecutive. Gli endopint primari erano le differenze medie nella resistenza all'insulina (valutazione del modello omeostatico per l'insulino-resistenza), insulina a digiuno e glicemia a digiuno tra i due gruppi. Gli esiti secondari erano le variazioni del peso materno dopo il trattamento.

Ridotta glicemia a digiuno e maggiore sensibilità all'insulina
La supplementazione probiotica per quattro settimane tra la fine del secondo e l’inizio del terzo trimestre di gravidanza ha comportato cambiamenti metabolici positivi a favore della glicemia a digiuno, dell'insulina plasmatica a digiuno e della valutazione del modello omeostatico per la resistenza all'insulina rispetto al placebo. Questi effetti non sono stati accompagnati da differenze significative nell'assunzione calorica, nella composizione dei macronutrienti nella dieta, nell'assunzione di fibre o nell'aumento di peso tra i due gruppi di trattamento. L’integrazione con probiotici si è dimostrata sicura e ben tollerata.

Gli autori dello studio hanno concluso che in questa tipologia di pazienti l’integrazione con probiotici può essere considerato un trattamento aggiuntivo per il controllo glicemico.

Conferme dei risultati di un trial precedente
In precedenza uno studio clinico del 2015, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, aveva valutato gli effetti della somministrazione di integratori probiotici in capsule, contenenti quattro ceppi batterici, sugli indici del metabolismo del glucosio e sulle variazioni di peso nelle donne con diabete gestazionale di nuova diagnosi. Le 64 partecipanti arruolate erano state assegnate in modo casuale a ricevere probiotici o placebo per otto settimane consecutive in aggiunta a consigli dietetici.

Durante le prime sei settimane i due gruppi avevano mostrato una tendenza simile all'aumento di peso, che nelle ultime due settimane è invece risultato significativamente inferiore nel gruppo probiotico rispetto al gruppo placebo. La glicemia a digiuno è diminuita in entrambi i gruppi in modo significativo ma nel gruppo probiotico la diminuzione è stata significativamente superiore rispetto al gruppo placebo.

Risultati non sempre in accordo
Nonostante i recenti risultati positivi, la questione dell’utilità dei probiotici nelle donne in gravidanza con diabete gestazionale non è ancora del tutto chiarita.

Infatti in un ampio studio, sempre nel 2015, 149 donne in gravidanza con diabete gestazionale sono state randomizzate a ricevere una capsula al giorno contenente probiotici (Lactobacillus salivarius) o placebo per 4-6 settimane. In questo caso, o con questo specifico ceppo batterico, non sono state rilevate differenze significative nei livelli di glucosio a digiuno tra i due gruppi. Gli autori ipotizzarono che il risultato potesse dipendere dal grado relativamente lieve di iperglicemia in queste donne con diabete gestazionale controllato dalla dieta, e che quindi i probiotici avrebbero potuto non essere in grado di ridurre ulteriormente la glicemia, il cui valore al basale in alcuni soggetti poteva rientrare in un intervallo considerato normale.

In definitiva la questione resta decisamente interessante, ma la mancanza di continuità negli esiti degli studi nel corso degli anni fa sì che siano necessarie ulteriori ricerche per avere più forti evidenze prima di formulare raccomandazioni per le donne in gravidanza con diabete gestazionale.

Bibliografia

Kijmanawat A et al. Effects of probiotic supplements on insulin resistance in gestational diabetes mellitus: A double-blind randomized controlled trial. J Diabetes Investig. 2019 Jan;10(1):163-170

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