Diabete

Diabete, insorgenza precoce legata a aumentata mortalitÓ per tutte le cause

La presenza di diabete di tipo 2 pu˛ avere un grave impatto sul rischio di mortalitÓ a lungo termine, con una relazione dose-risposta tra durata della malattia e morte prematura. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Diabetologia.

La presenza di diabete di tipo 2 può avere un grave impatto sul rischio di mortalità a lungo termine, con una relazione dose-risposta tra durata della malattia e morte prematura. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Diabetologia.

I pazienti con diabete di tipo 2 diagnosticato in età precoce, e quindi con una maggior durata della malattia, avevano tassi di mortalità più elevati per tutte le cause e a qualsiasi età, in seguito a un declino nei primi 1-2 anni dopo la diagnosi, secondo Lili Huo, MD, dell'ospedale Jishuitan di Pechino, in Cina, e colleghi.

Il gruppo di ricercatori cinesi ha scoperto che un uomo con diabete di tipo 2 potrebbe avere un rischio di mortalità per tutte le cause maggiore di circa il 30%, se diagnosticato 10 anni prima di un coetaneo con la malattia.

Il maggior contributo a questo aumento della mortalità è stato determinato dalla mortalità legata a malattie cardiovascolari. Un individuo con diabete per 10 anni in più, potrebbe avere un rischio di morte del 60% più elevato per malattia cardiovascolare rispetto a un'altra persona della stessa età con una durata più breve della malattia. I risultati erano simili per uomini e donne.

«Non è del tutto chiaro perché l'età alla diagnosi e la durata del diabete siano correlate alla mortalità: una componente sostanziale dell'eccesso di rischio nel diabete con insorgenza precoce è probabilmente dovuta alla maggiore durata del diabete, che chiaramente aumenta l'esposizione all'iperglicemia», hanno suggerito i ricercatori.

I ricercatori hanno notato che, in base a studi precedenti, l'insorgenza più precoce del diabete di tipo 2 è legata ad un rischio più elevato di comorbidità e complicanze «lo sviluppo e la progressione delle complicanze potrebbero essere più aggressivi nei pazienti con diabete a esordio precoce» hanno detto.

I risultati dello studio retrospettivo
L'analisi ha preso in esame i dati di 743.709 australiani con diagnosi di diabete di tipo 2 che figurano nel National Diabetes Services Scheme (NDSS). Un numero di pazienti che rappresenta circa il 67% delle persone con diabete di tipo 2 nel NDSS che avevano una data definitiva di diagnosi, e con una età media di diagnosi pari a 58.6 anni. Durante un follow-up medio di 7,2 anni, sono stati segnalati 115.363 decessi.

In modo simile a quanto osservato per la mortalità da malattia cardiovascolare, anche la mortalità dovuta a cardiopatia ischemica e ictus è risultata maggiore in quanti avevano avuto una diagnosi di diabete di tipo 2 in giovane età.

Una correlazione inversa per la mortalità legata al tumore
È interessante notare, tuttavia, che questa relazione tra durata di malattia  mortalità cardiovascolare non si estende alla mortalità per cancro. Al contrario, chi era affetto da diabete di tipo 2 aveva un minor rischio di mortalità per cancro a qualsiasi età, e il rischio era ancora più basso nella popolazione femminile.

Il risultato era lo stesso anche esaminando individualmente il cancro del pancreas, il cancro del polmone e le mortalità per cancro del colon-retto.

Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, le donne con insorgenza precoce del diabete avevano un rischio leggermente inferiore di mortalità, mentre negli uomini non vi era alcuna associazione. Sia gli uomini che le donne con un'età più precoce di diagnosi di diabete hanno riportato un minor rischio di mortalità per cancro al polmone. Le persone con carcinoma pancreatico hanno avuto un breve picco nella mortalità direttamente dopo la diagnosi di diabete, rischio che si è ridotto entro 3 anni.

«È possibile che in seguito a una diagnosi di diabete, le persone abbiano contatti più frequenti con il sistema sanitario, il che può aumentare la probabilità di rilevare precocemente qualsiasi cancro presente ma non diagnosticato».

È stata condotta anche un'analisi di sensibiltà, che comprendeva 1.107.677 individui con diabete di tipo 2, compresi i pazienti la cui età di diagnosi di diabete era assente, e che è stata sostituita con la data di registrazione nel NDSS. Anche in questa coorte allargata sono stati osservati risultati congruenti per mortalità specifiche per tutte le cause.

La mancanza di dati riguardanti il peso del paziente, il livello di controllo glicemico e altre caratteristiche cliniche erano notevoli limiti ai risultati dello studio.

«La gestione precoce e aggressiva dei fattori di rischio è garantita nelle le persone con diabete di tipo 2 a insorgenza in età giovanile», hanno affermato i ricercatori.

Bibliografia
Huo L et al. Impact of age at diagnosis and duration of type 2 diabetes on mortality in Australia 1997–2011. Diabetologia (2018).


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