Diabete

Diabete, la metÓ dei pazienti obesi pu˛ interrompere la terapia antidiabetica dopo chirurgia bariatrica

Dopo la chirurgia bariatrica, molti pazienti obesi con diabete possono interrompere i farmaci per tenere sotto controllo la glicemia, mentre un numero inferiore di soggetti senza diabete al basale inizia il trattamento a distanza di anni dall'intervento chirurgico, secondo uno studio condotto in Francia e pubblicato su JAMA Surgery.

Dopo la chirurgia bariatrica, molti pazienti obesi con diabete possono interrompere i farmaci per tenere sotto controllo la glicemia, mentre un numero inferiore di soggetti senza diabete al basale inizia il trattamento a distanza di anni dall'intervento chirurgico, secondo uno studio condotto in Francia e pubblicato su JAMA Surgery.

Nello studio, a 4 anni dall’intervento, il 49,9% dei pazienti con diabete sottoposti a chirurgia bariatrica ha interrotto i farmaci antidiabetici, rispetto a solo il 9% dei soggetti di controllo non sottoposti a chirurgia (P<0,001).

“Il nostro studio, spiegano i ricercatori del La Cavale Blanche University Hospital di Brest, i principali fattori predittivi di interruzione del trattamento antidiabete eranp il bypass gastrico (odds ratio 16,7; 95% CI 13,0-21,4), la gastrectomia (OR 7,30; 95% CI 5,50-9,50) e il bendaggio gastrico (OR 4.30; 95% CI 3,30-5,60), rispetto alla non chirurgia”.

Per i pazienti senza diabete al basale, il tasso di inizio della terapia antidiabetica a 6 anni dall’intervento era pari all’1,4%, rispetto al 12% del gruppo di controllo (P<0,001). I fattori principali associati al non inizio della terapia erano anche in questo caso il bypass gastrico (OR 0,06; 95% CI 0.04-0.09), la gastrectomia (OR 0,08; 95% CI 0,06-0,11) e il bendaggio gastrico (OR 0,16; 95% CI 0,14-0,20).

“Anche quando il trattamento antidiabetico non è stato interrotto, questo è stato spesso semplificato. Sei anni dopo l'intervento chirurgico, il 40% dei pazienti che utilizzavano insulina al basale era passato a un altro trattamento e il 57% dei pazienti trattati con doppia terapia era passato alla monoterapia o a nessun trattamento antidiabetico”, hanno detto i ricercatori.
"Questo studio osservazionale dimostra che la chirurgia bariatrica è associata a tassi di interruzione del trattamento antidiabetico a 6 anni e a tassi ridotti di inizio del trattamento rispetto ai pazienti di controllo.  Un'associazione marcata è stata osservata dopo bypass gastrico".

L'efficacia della chirurgia bariatrica come trattamento per le condizioni metaboliche associate all'obesità, in particolare il diabete di tipo 2, è stata ampiamente studiata. Tuttavia, sono stati pubblicati pochi studi a lungo termine con un gruppo di controllo corrispondente basato su campioni di grandi dimensioni, hanno detto gli esperti.

"Tuttavia, i pazienti e i medici devono essere consapevoli del fatto che l'obesità patologica rimane una malattia cronica anche dopo un intervento chirurgico bariatrico poiché il 50,1% dei pazienti con trattamento antidiabetico preesistente è rimasto in terapia dopo 6 anni dall'intervento. Il nostro studio sottolinea l’importanza di monitorare a lungo termine questi pazienti per le complicanze dell'obesità".

Lo studio ha incluso tutti i pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica in Francia dal 2008 al 2015, più di 15mila in totale. L’età media dei partecipanti era di 39 anni, quasi l'85% era di sesso femminile e circa il 10% riceveva trattamenti antidiabetici. Ogni paziente è stato confrontato per età, sesso, indice di massa corporea e trattamento anti diabete rispetto a pazienti di controllo ospedalizzati per obesità che non erano stati sottoposti a chirurgia bariatrica.

Quasi la metà dei pazienti sottoposti a chirurgia (48,5%) è stata sottoposta a bendaggio gastrico, il 27,7% è stato sottoposto a bypass gastrico e il 22% è stato sottoposto a gastrectomia. I dati relativi al rimborso dell'assistenza sanitaria forniti dal database dell'assicurazione sanitaria nazionale sono stati utilizzati per determinare quali pazienti avevano iniziato o interrotto i trattamenti per il diabete.
Una delle principali limitazioni dello studio, secondo gli autori, era la non disponibilità di dati clinici sulla perdita di peso, sui risultati degli esami di laboratorio o sulla durata del diabete di tipo 2 al basale, tutti fattori che possono influenzare i tassi di interruzione del trattamento.

"Abbiamo usato il trattamento come marcatore del diabete di tipo 2, mentre altri grandi studi con follow-up più brevi e dimensioni di campione più piccole potrebbero aver incluso anche i risultati dei test di laboratorio, come il livello di emoglobina glicata", hanno scritto i ricercatori. "I tassi di interruzione del trattamento antidiabetico a lungo termine potrebbero essere sovrastimati nel nostro studio e influenzati dalla scarsa aderenza al trattamento, perché i pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica potrebbero non richiedere ulteriori controlli medici”.

Thereaux J, et al "Association between bariatric surgery and rates of continuation, discontinuation, or initiation of antidiabetes treatment 6 years later" JAMA Surgery 2018; DOI: 10.1001/jamasurg.2017.6163.
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